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La Storia Infinita  

      aymon de albatrus


INTRODUZIONE

Da qualsiasi parte la guardi, la Chiesa Cristiana moderna, è per lo più invisibile; senza influenza, debole e stordita.

Questo è il risultato di almeno due situazioni che le sono entrate dentro e che hanno messo radici profonde in essa e l’hanno pericolosamente snervata.

Il Pietismo e il Mondo

Il Pietismo ritira la chiesa in uno stato unicamente spirituale, via dal mondo malvagio e peccaminoso, e la porta nella "fortezza" Cristiana. Il risultato di questo è che "il Sale e la Luce" non sono più nel mondo a proclamare il Regno di Dio ma rimangono nella cittadella cristiana sotto uno staio, contrariamente a quello che il nostro Signore comanda. Si potrebbe dire: Ichabod.

L’effetto del Mondo è molto più insinuante e forse più distruttivo. Sembra un paradosso che le Chiese Pietiste (lo sono quasi tutte adesso) siano proprio quelle che hanno poca difesa contro le muse del mondo, eppure è proprio così. Quasi volendolo i pietisti hanno pian pianino portato le vie del mondo nel grembo della chiesa, e hanno assimilato le sue manifestazioni più lusinghiere, come la democrazia, l’uguaglianza dei sessi, l’egualitarismo e persino l’illuminismo e, credetelo, o no, anche la teoria dell’Evoluzione.

Tutte queste scelte si sono rivelate micidiali e mortali sia alla purezza della chiesa sia alla sua esistenza. Adesso se uno si attiene esattamente a quello che c’è scritto nella Bibbia viene violentemente marcato come "fondamentalista" (integralista), parole defecate, che vorrebbe dire essere fuori dalla realtà del mondo, effettivamente è così. Eppure, tutto quello che sappiamo di Dio c’è pervenuto solo da quello che Lui ha rivelato nella Bibbia, come solo dalla Bibbia sappiamo quello che Dio vuole da noi, creature create dal nulla e tenute in esistenza da Dio stesso. Non c’è nessun’altra rivelazione personale di Dio che quella della Bibbia.

Oggigiorno noi leggiamo qualcosa dalla Bibbia e diciamo: "Si va bene! Ma queste cose erano per altri tempi, adesso siamo più moderni, ne sappiamo di più e siamo più emancipati". Cosa diciamo veramente?? Affermiamo che effettivamente non crediamo nella Bibbia, o perlomeno che Essa deve essere interpretata secondo i tempi, la cultura e SOPRATTUTTO DA NOI. Ma se mettiamo in dubbio una parte della Bibbia cosa abbiamo fatto, in effetti ? Abbiamo ridotta la Bibbia all’inutilità dato che per noi non c’è niente nel Verbo di assoluto avendo perso tutte i punti di referenza divina, e l’abbiamo sostituiti con i nostri dettami. Ma cosa dice il Dio eterno: «Io sono l’Eterno, non muto; ....... (Malachia 3:6)

Ora, essendo divenuti in fatti e in parole come il mondo, ovviamente non abbiamo niente da dirgli e perciò siamo divenuti, come si vede palesemente in tutti i posti, inutili e di nessuna influenza.

Uno dei maggiori problemi contemporanei nella chiesa che viene direttamente dal mondo è la rivoluzione (ribellione) femminile, che di divino non ha niente (anzi è concretamente satanica), e che non solo ha corrotto le loro menti ma ha trascinato anche gli uomini e messo la chiesa sotto sopra (sembra proprio Eden II, vedere Aggiunto D). Se non si crede che i primi 3 capitoli di Genesi parlano di persone vere, in carne e ossa, allora la Bibbia si può tranquillamente buttare via perché in quel caso non serve a nulla.

Il seguente parla per se stesso.

 

INDEX

INTRODUZIONE

LE FONDAMENTA

IL RUOLO DELL'UOMO

IL RUOLO DELLA DONNA

COME SI COMPORTA GESÙ VERSO IL SUO CAPO - DIO!!

Argomenti Didattici non Sostanziati dal Verbo, ma Dedotti da Esso.

AGGIUNTO A Le Profetesse e altre femmine

AGGIUNTO B Domanda: È permesso alle donne essere Diaconi?

AGGIUNTO C È permesso alle donne di insegnare e predicare?

AGGIUNTO D Eva Sta Di Nuovo Ascoltando La Voce Del Serpente

AGGIUNTO E Cosa dice il Greco 5399!!!

AGGIUNTO F Il Caso di Galati 3:28

AGGIUNTO G Sacerdozio Egalitario!!!

AGGIUNTO H Vestiti Come Simbolismi

AGGIUNTO I La Copertura della Testa— Una Prospettiva Biblica

AGGIUNTO J Cosa Dire su Donne che Portano Calzoni?

 

 

LE FONDAMENTA


CREDETE VOI CHE LA BIBBIA NELLA SUA completezza È INERRANTE??
SE NO, allora non leggete oltre, dato che sarebbe per voi inutile.

CREDETE VOI CHE È LA BIBBIA CHE INTERPRETA IL MONDO, LA SOCIETÀ E I TEMPI, e non viceversa??

ALLORA, LEGGETE QUELLO CHE LA PAROLA DI DIO DICE SULLA RELAZIONE UOMO - DONNA.

01.

L'uomo, Adamo, fu creato per primo

Allora l’Eterno Dio formò l’uomo dalla polvere della terra, (Genesi 2:7a)

02.

L'uomo ricevette il fiato della vita

gli soffiò nelle narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente. (Genesi 2:7b)

03.

La donna non fu creata ma derivata da Adamo

Poi l’Eterno DIO con la costola che aveva tolta all’uomo ne formò una donna e la condusse all’uomo. (Genesi 2:22)

04.

La donna è comunque della stessa essenza dell'uomo perché estratta dall'uomo, ed è per questo che l'uomo ha la preminenza.

E l’uomo disse: «Questa finalmente è ossa delle mie ossa e carne della mia carne. Lei sarà chiamata donna perché è stata tratta dall’uomo». (Genesi 2:23)

05.

Le parole originali dicono questo

Per Uomo = ‘iysh Per Donna = ish-shash (da uomo)

06.

La donna fu fatta specificamente per l'uomo, come aiuto e per il suo bisogno. Senza l'uomo non c'è, per la donna, ragione d'essere, ovviamente.

Poi l’Eterno DIO disse: «Non è bene che l’uomo sia solo; Io gli farò un aiuto conveniente a lui». (Genesi 2:18)

07.

L'uomo Adamo ricevette la sua punizione come capo federale del genere umano e per aver ascoltato sua moglie a partecipare nella trasgressione.

Poi disse ad Adamo: «Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato dell’albero circa il quale io ti avevo comandato dicendo: "Non ne mangiare", il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con fatica tutti i giorni della tua vita. (Genesi 3:17)

08.

La donna Eva ricevette la sua punizione per aver disubbidito l'ordine del Signore, datole dall'uomo, ma di sua indipendente ribellione.

Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su di te». (Genesi 3:16)

09.

La donna, per il suo peccato, è condannata a uno stato d’afflizione e di sottomissione, giusta punizione per quel peccato, nel quale ella cercò di gratificare il desiderio dei suoi occhi, e della carne e del suo orgoglio. Il suo peccato fu il catalizzatore che portò sventura nel mondo che divenne una valle di lacrime.

Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su di te». (Genesi 3:16)

10.

La frase originale "i tuoi desideri" appare solo 3 volte, la seconda volta riguarda Caino significando che il peccato ha i suoi desideri di possederlo.

Se fai bene non sarai tu accettato? Ma se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta e i suoi desideri sono volti a te; ma tu lo devi dominare». (Genesi 4:7)

11.

"ed egli dominerà su di te" non è altro che il comando di Dio "Mogli siate soggette ai vostri mariti". Se l'uomo non avesse peccato avrebbe governato con saggezza e amore, se la donna non avesse peccato, essa avrebbe sempre obbedito in umiltà e mansuetudine

Alla donna disse: «Io moltiplicherò grandemente le tue sofferenze e le tue gravidanze; con doglie partorirai figli: i tuoi desideri si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su di te». (Genesi 3:16)

12.

Adamo nominò tutti gli animali, e perciò fu in Eden molto tempo prima della "clonazione" di Eva. Il numero degli animali era enorme e ci vuole tempo ad inventare nomi nuovi, provateci. In tutto questo tempo Adamo non fu sedotto.

E l’Eterno DIO formò dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli e li condusse dall’uomo per vedere come li avrebbe chiamati; e in qualunque modo l’uomo avesse chiamato ogni essere vivente, quello doveva essere il suo nome. (Genesi 2:19)

13.

Eva cadde in trasgressione subito dopo la sua entrata, dato che era stato comandato a loro di procreare, e lei non era gestante quando scacciata da Eden.

E DIO li benedisse e DIO disse loro «Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra ………(Genesi 1:28)

Ora Adamo conobbe Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: «Ho acquistato un uomo, dall’Eterno». (Genesi 4:1)

14.

L'uomo Adamo diede il nome alla donna, proprio come l'aveva dato agli animali

E l’uomo diede a sua moglie il nome di Eva, perché lei fu la madre di tutti i viventi. (Genesi 3:20)

15.

Il Regno di Dio non è democratico ne egalitario, ma teocratico e gerarchico e il capo della donna è l’uomo

Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio. (1 Corinzi 11:3)

16.

L'uomo è l'immagine e la gloria di Dio

L’uomo invece non deve coprirsi il capo, perché è l’immagine e la gloria di Dio ………. (1 Corinzi 11:7a)

17.

Mentre la donna è la gloria dell'uomo

…..ma la donna è la gloria dell’uomo, (1 Corinzi 11:7b)

18.

L'ordine di creazione

perché l’uomo non è dalla donna, ma la donna dall’uomo, (1 Corinzi 11:8)

19.

La "raison d'être" della donna

anche perché l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. (1 Corinzi 11:9)

20.

L'uomo e la donna sono della stessa essenza e anche se la donna proviene dall'uomo, l'uomo nasce per mezzo della donna e ogni cosa è da Dio.

Nondimeno, né l’uomo è senza la donna, né la donna senza l’uomo, nel Signore, perché come la donna proviene dall’uomo, così anche l’uomo nasce per mezzo della donna, e ogni cosa è da Dio. (1 Corinzi 11:11-12)

21.

Tutto il sopra è riassunto così:

Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva. (1 Timoteo 2:13)

E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione.
(1 Timoteo 2:14)

22.

Per queste due ragioni la donna è posta in sottomissione all'uomo e non può insegnare, ne aver autorità sopra l'uomo ma stia in silenzio. Da notare che la virgola dopo "d'insegnare" rende il verbo generale e non solo riferito all'uomo.

Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare (usurpare) autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio. (1 Timoteo 2:12)

23.

Certi modernisti dicono che la donna e soggetta all'uomo solo in cose spirituali, ma la Parola di Dio dice: "in ogni cosa".Parimenti come la chiesa è sottomessa a Cristo, così le mogli devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa. (Efesini 5:24 )

24.

In silenzio e sottomesse come dice la Legge. Qui si riferisce a Gen 3:16 "ed egli dominerà su di te.." Con questo l’Apostolo, evidenzia la ragione per la quale le donne non devono parlare in chiesa o predicare o insegnare pubblicamente o essere impegnate con funzioni ministeriali perché questi sono atti di potere e autorità, di dirigere e governare e perciò contrari alla sottomissione che Dio nella Sua Legge esige dalle donne verso gli uomini.

Tacciano le vostre donne nelle chiese, perché non è loro permesso di parlare, ma devono essere sottomesse, come dice anche la legge. (1 Corinzi 14:34)

25.

E se vuole imparare qualcosa la deve imparare da suo marito. L’obiezione viene: "e se i mariti non sanno insegnare". In questo caso, approvate dal marito, possono essere insegnate da pastori o altri uomini di Dio conosciuti, a casa loro.

E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i propri mariti a casa, perché è vergognoso per le donne parlare in chiesa. (1 Corinzi 14:35)

26.

Può senz'altro profetizzare e pregare quello che le viene dato direttamente dal Signore, solo se porta capelli lunghi e avendo il capo coperto in sottomissione. La chioma è per copertura ordinaria, mentre il "velo " (non cappello) è copertura per quando prega o profetizza in riunione con altri.

Ma ogni donna, che prega o profetizza col capo scoperto, fa vergogna al suo capo perché è la stessa cosa che se fosse rasa. (1 Corinzi 11:5)

Se invece la donna porta la chioma, ciò è per lei un onore, poiché la chioma le è stata data per copertura. (1 Corinzi 11:15)

27.

Mentre l’uomo non deve avere il capo coperto quando prega o profetizza perché è l’immagine e gloria di Dio.

Ogni uomo, che prega o profetizza col capo coperto, fa vergogna al suo capo. (1 Corinzi 11:4)

L’uomo invece non deve coprirsi il capo, perché è l’immagine e la gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo, (1 Corinzi 11:7)

28.

La parola originale greca che descrive la relazione della donna verso il marito è: "Phoebe" che vuol dire timore o paura

…… la moglie rispetti (Phoebe) il marito. (Efesini 5:33)

…….quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore (Phobos). (1 Pietro 3:2)

29.

O si pensa che la Parola di Dio venga da voi, e voi soli!

È la parola di Dio proceduta da voi o è essa pervenuta a voi soli? (1 Corinzi 14:36)

30.

O siamo contenziosi !

Ora se alcuno vuol essere contenzioso, noi non abbiamo una tale usanza e neppure le chiese di Dio. (1 Corinzi 11:16)

31.

Paolo dice che questi sono comandamenti del Signore .

Se uno si stima essere profeta o spirituale, riconosca che le cose che vi scrivo sono comandamenti del Signore. (1 Corinzi 14:37)

32.

Da ricordarsi sempre.

Piuttosto chi sei tu, o uomo, che disputi con Dio? La cosa formata dirà a colui che la formò: «Perché mi hai fatto così?». (Romani 9:20)

Perché contendi con Lui, dato che egli non rende conto di alcuno dei Suoi atti? (Giobbe 33:13)

 

IL RUOLO DELL'UOMO

01.

Deve accettare il ruolo di capo famiglia ed esserne responsabile davanti s Dio e agli uomini.

uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; (1 Timoteo 3:4)

…………..governino bene i figli e le proprie famiglie.
(1 Timoteo 3:12)

02.

Deve provvedere e difendere la sua famiglia.

Ma se uno non provvede ai suoi e principalmente a quelli di casa sua, egli ha rinnegato la fede ed è peggiore di un non credente. (1 Timoteo 5:8)

03.

Avere cura di sua moglie come Gesù cura la Sua Chiesa.

Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla, avendola purificata col lavacro dell’acqua per mezzo della parola, per far comparire la chiesa davanti a sé gloriosa, senza macchia o ruga o alcunché di simile, ma perché sia santa ed irreprensibile. Così i mariti devono amare le loro mogli, come i loro propri corpi; chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno infatti ebbe mai in odio la sua carne, ma la nutre e la cura teneramente, come anche il Signore fa con la chiesa, (Efesini 5:25-29)

04.

Amare (AGAPE) la moglie sino al punto di dare la sua vita per essa come Gesù diede per la chiesa.

Mariti, amate (agape) le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, (Efesini 5:25)

05.

Vivere con la moglie in comprensione.

Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite. (1 Pietro 3:7)

06.

Non inasprirsi con la moglie.

Mariti, amate (agape) le mogli e non v’inasprite contro di loro. (Colossesi 3:19)

07.

Avere cura della moglie riconoscendo il vaso più debole e onorarla come coerede alla salvezza.

Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite. (1 Pietro 3:7)

 

IL RUOLO DELLA DONNA

01.

Il tono nella Parola di Dio è che le donne siano sposate, se non tenute vergini dal padre

Ma chi sta fermo nel suo cuore senza sottostare ad alcuna costrizione, ma è padrone della sua volontà ed ha determinato questo nel cuor suo, di conservare cioè la sua figlia vergine, fa bene. (1 Corinzi 7:37)

02.

Sposarsi e procreare.

Tuttavia essa sarà salvata partorendo figli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia. (1 Timoteo 2:15)

Voglio dunque che le giovani vedove si maritino, abbiano figli, si prendano cura della famiglia e non diano all’avversario alcuna occasione di maldicenza, (1 Timoteo 5:14)

03.

Amare (Phileo) il marito e figli, dedite ai lavori di casa, caste, buone, sottomesse al marito, insegnando alle giovani di fare lo stesso.

per insegnare alle giovani ad amare (phileo) i loro mariti, ad amare i loro figli, a essere assennate, caste, dedite ai lavori di casa, buone, sottomesse ai propri mariti, affinché la parola di Dio non sia bestemmiata.
(Tito 2:4-5)

04.

Soccorrere anche i bisognosi

……sia stata moglie di un solo marito, e abbia testimonianza di opere buone: se ha nutrito i suoi figli, se ha ospitato i forestieri, se ha lavato i piedi ai santi, se ha soccorso gli afflitti, se si è data continuamente ad ogni opera buona. (1 Timoteo 5:9-10)

05.

L'esempio e benedizione di Sarah Abraham

Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore. Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d’oro o indossare belle vesti ma l’essere nascosto nel cuore con un’incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio. Così infatti si adornavano una volta le sante donne che speravano in Dio, stando sottomesse ai loro mariti come Sara che ubbidiva ad Abrahamo, chiamandolo signore, di essa voi siete divenute figlie, se fate il bene e non vi lasciate prendere da alcun spavento. (1 Pietro 3:1-6)

06.

La donna, anche se il vaso più debole, è comunque coerede della salvezza

Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite. (1 Pietro 3:7)

07.

Dio usò la donna, la gloria dell'uomo, per portare il Salvatore nel mondo.

«Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figlio, il quale sarà chiamato Emmanuele che, interpretato, vuol dire: "Dio con noi". (Matteo 1:23)

 

COME SI COMPORTA GESÙ VERSO IL SUO CAPO - DIO!!

Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio. (1 Corinzi 11:3)

01.

Non si ribellò alla chiamata del Suo capo, Dio, ne si tirò indietro, ne pensieri disobbedienti furono trovati in Lui.

Il Signore, l’Eterno, mi ha aperto l’orecchio e io non sono stato ribelle, né mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso a chi mi percuoteva e le mie guance a chi mi strappava la barba, non ho nascosto il mio volto all’ignominia e agli sputi. (Isaia 50:5-6 )

02.

Il Suo più gran piacere è fare la volontà del Padre.

Il solo Suo "cibo" è di fare la volontà del Padre e solo quella, e non la Sua.

DIO mio, io prendo piacere nel fare la tua volontà, e la tua legge è dentro il mio cuore». (Salmi 40:8 )

Gesù disse loro: «Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato e di compiere l’opera sua. (Giovanni 4:34 )

perché io sono disceso dal cielo, non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. (Giovanni 6:38 )

03.

Di Suo non poteva fare niente, proprio come noi. Nemmeno voleva far di Suo, solo la volontà del Suo capo.

Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo ciò che odo e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà del Padre che mi ha mandato. (Giovanni 5:30 )

04.

Il Padre non lo abbandonò perché Lui faceva sempre il volere del Padre e dimora nel Suo amore.

Lo stesso, Cristo con noi, se osserviamo i Suoi comandamenti,

E colui che mi ha mandato è con me il Padre non mi ha lasciato solo, perché faccio continuamente le cose che gli piacciono». (Giovanni 8:29 )

Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore. (Giovanni 15:10 )

05.

Gesù ubbidì il Volere del Padre sino dall'inizio anche a trovarsi nella forma d'uomo

e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce. (Filippesi 2:8 )

06.

Anche se il comando del Suo capo era oneroso e doloroso, egli non lo evitò ma si limitò semplicemente a chiedere con umiltà se mai fosse possibile evitarlo, dicendo: "non il mio volere Padre, ma il Tuo sia fatto."

E andato un poco in avanti, si gettò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice; tuttavia, non come io voglio, ma come vuoi tu». (Matteo 26:39 )

Si allontanò di nuovo per la seconda volta e pregò, dicendo: «Padre mio, se non è possibile che questo calice si allontani da me senza che io lo beva sia fatta la tua volontà!». (Matteo 26:42 )

07.

Di continuo si impegnò profondamente a finire le opere che il Suo capo comandava, sino alla morte sulla croce.

Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. (Giovanni 9:4 )

Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare, (Giovanni 17:4 )

Quando Gesù ebbe preso l’aceto disse: «E’ compiuto». E, chinato il capo, rese lo spirito. (Giovanni 19:30 )

Avendo visto il comportamento di Gesù, nostro supremo esempio, verso il Suo capo (Dio, il Padre) come deve comportarsi l'uomo verso il suo capo (Gesù, il Figlio) e come si deve comportare la donna verso il suo capo (l'uomo, l'immagine e gloria di Dio)?

 

Argomenti Didattici non Sostanziati dal Verbo, ma Dedotti da Esso.

01.

La donna può essere Diacono di chiesa?

La Bibbia dice, sia per gli Anziani che per i Diaconi, che abbiano una sola moglie. I diaconi siano mariti di una sola moglie e governino bene i figli e le proprie famiglie. (1 Timoteo 3:12) Questo non vuol dire che siano sposati per forza, che sarebbe normale, ma certamente vuol dire che abbiano tutti gli attributi per avere moglie, cioè siano uomini. Sarebbe interessante vedere una donna, marito di una sola moglie. Vedere Aggiunto B

02.

Febe in Romani 16:1 era diaconessa?

Certamente no. Il senso della parola usata qua per descriverla è "serva", nel significato che siamo tutti servi di Dio. Vedere Aggiunto B

03.

Diverse donne hanno agito come uomini con successo, perciò Dio ha benedetto il loro lavoro.

Che donne agendo da sole, contrariamente al Verbo, abbiano avuto successo come interpretato dal mondo sarà anche vero, ma questo non vuol dire necessariamente che Dio ha benedetto, perché anche gli empi hanno successo apparente.

Cosa dire allora dei testimoni di Geova che sono in Italia da poco più di 50 anni e hanno più seguaci di tutte le chiese Cristiane messe assieme che sono in Italia da centinaia di anni. Ha Dio benedetto loro?

E cosa dire della chiesa cattolica romana??. E di quando il Papa attrae a raduno quasi 2M di giovani??

E di quei missionari Cristiani che hanno dato i migliori anni della loro vita senza nessun apparente successo. E di quelli che ci hanno anche rimesso la pelle?

E quelli di Ebrei 11:36-37

04.

Le quattro figlie vergini di Filippo che profetizzavano in casa del padre.
(vedere "il ruolo della donna" 01)

Da notarsi che niente di quello che avrebbero detto è riportato nella Parola, certamente Paulo non sembra averne tenuto conto. Ma si è dovuto aspettare l'arrivo del profeta Agabo per sentire quello che lo Spirito diceva, e questo è riportato.

Ripartiti il giorno seguente, noi che eravamo compagni di Paolo, arrivammo a Cesarea e, entrati in casa di Filippo l’evangelista che era uno dei sette, restammo presso di lui. Or egli aveva quattro figlie vergini, che profetizzavano. E, restando noi lì molti giorni, un certo profeta di nome Agabo, scese dalla Giudea. Venuto da noi, egli prese la cintura di Paolo, si legò mani e piedi, e disse: «Questo dice lo Spirito Santo: Così legheranno i Giudei a Gerusalemme l’uomo a cui appartiene questa cintura e lo consegneranno nelle mani dei gentili». (Atti 21:8-11)

05.

MIRIAM - DEBORAH - HULDA - ANNA - PRISCILLA e altre femmine

Da prendere nota che tutte queste profetesse erano normalmente sotto l'autorità dell'uomo; Miriam sotto Mosè, Deborah e Ulda sotto i propri mariti, le figlie di Philip sotto il padre ed anche Anna, la vedova, sotto il sommo sacerdote, come dice la legge, anche l'asina di Balaam (che profetizzò), sotto il suo padrone.

Vedere Aggiunto A

 

AGGIUNTO A:     Le Profetesse e altre femmine


MIRIAM:

Miriam era la sorella di Mosé e Aronne. La cosa memorabile che sentiamo di lei è che cantò, con le donne, una canzone al Signore, Esoso 15:20,21. La canzone di Miriam viene presentata come grande cosa personale, ma, infatti, non è così. I fatti sono, in Esodo 15, che Mosé, seguito dagli uomini, in ringraziamento al Signore, cantò 19 versetti dal 15:1-19 mentre Miriam, e le donne, cantarono solo un versetto che poi era il primo versetto del canto di Mosè 15:1.

Miriam, la profetessa usurpò l'autorità (viene in mente Eva) sia quella di Dio come quella di Mosè, in Numeri 12:2. In primo luogo perché prese il dono della profezia come suo personale dono e non come solo il portavoce di Dio, inoltre si inveì contro Mosè (suo capo dato che non dice che era sposata) che era inoltre il prescelto da Dio. Aronne, patetica figura, non era l'istigatore ma Miriam e questo si può provare facilmente notando tre cose, nel versetto 12:12 è Miriam che attaccò Mosè, secondo è Miriam che riceve la punizione corporea (lebbra) ed è solo dopo l'intercessione di Mosè che Dio commuta la pena a sette giorni fuori dal campo, la stessa pena come se suo padre le avesse sputato in faccia Num 12:14 (autorità di Mosè confermata), ed in terzo luogo conosciamo il carattere di Aronne e come era facilmente trainato da altri, vedi vitello d'oro. E da allora delle azioni di Miriam non se ne sentirono più.

DEBORAH

Deborah, si è detto che non si capisce il significato della referenza alla palma e al marito. Solo se si parte con una interpretazione forzata ci si perde ma se si parte da come Dio ha stabilito le cose, non ci sono problemi. Prima di tutto bisogna accettare che Dio ha dato regole ben chiare e fisse di come gli uomini si devono comportare, come ha anche ben definito le relazioni e funzioni dell'uomo e della donna, e a Cristo e a Dio, vedi per prova in 1Co 11:3. Ora il fatto che Lui ha imposto queste regole agli uomini non vuol dire che Lui è soggetto alle stesse perché Lui è Sovrano su tutto in tutto ed è al di fuori delle leggi date agli uomini, Deu 29:29. Purtroppo, in questa mentalità democratica che abbiamo, è quasi inconcepibile che Dio possa agire al di fuori delle leggi che ha imposto agli uomini, né di come le può "infrangere", e questo è una delle ragioni perché il "cristianesimo" è così debole, oggigiorno.

Che Dio può fare come vuole lo dimostra il fatto che ha portato su questo mondo il Salvatore non attraverso la sua primizia di creazione, ovvero l'uomo (che è Sua immagine e gloria) ma attraverso il vaso più debole, la donna, (che è gloria dell'uomo) per ovviamente dimostrare la sua ASSOLUTA Sovranità su tutte le cose.

Dio ha dato il governo del mondo all'uomo, non alla donna, ma con questo non vuol dire che Egli non possa innalzare chi vuole (senza con ciò NECESSARIAMENTE cambiare le leggi che ha dato agli uomini). Egli può sollevare una mula a profetizzare, senza però con questo omologarla a sedersi e ragliare nel mezzo della congregazione. Gesù stesso disse che le pietre "griderebbero" per LUI. Gente non limitiamo Dio, nella nostra mente. A proposito, nelle lista dei profeti femminili ci si dimentica sempre di aggiungere quest'asina.

Allora, il significato della palma e del marito?? La palma denota il posto dove Deborah passava gli oracoli di Dio, e sarebbe a dire che nonostante essa fosse profetessa e giudice, come donna non le era permesso di sedere nel mezzo degli anziani, né alle porte, né nel tempio, né aveva compiti governativi. Questo viene inoltre confermato con la menzione del marito, significando, in altre parole, che per quanto riguardava all'ovvio fatto che era riconosciuta come il portavoce del Signore lei doveva ubbidire alla chiamata di chi l'aveva creata (ovvero Dio 1Co 11:3) in quella funzione specifica, ma per la vita normale era sotto l'autorità del marito, come stabilito dalla irrevocabile Legge di Dio. Vediamo un parallelo in Maria e Giuseppe con Gesù. Il caso di Deborah è un'altra situazione dove Dio dimostra, in questo particolare, la Sua assoluta sovranità su tutte le cose.

Per quanto riguarda Barak, (e come i "Barak" di oggi) sarà stato guerriero ma gli mancava la fortitudine interna, era evirato mentalmente, proprio come gli uomini dei giorni presenti, ed è per questo che dipendeva sulla donna, caratteristicamente come oggi. Ma la donna Deborah gli disse: "Non ti ha l’Eterno, il DIO d’Israele, comandato: "Va’, marcia ……"(Giudici 4:6), Dio glielo aveva detto direttamente, ma Barak non si è fidato di Lui ma aveva bisogno che glielo confermasse una donna con la sua presenza, che lo tenesse per mano. Ed è per questo che lo smacco finale gli venne dato nel fatto che fu una donna ad uccidere il nemico Sisera, ed in un modo totalmente ignobile e contrario all'etica del guerriero vero e proprio. Da notarsi che gli ospiti nei tempi antichi erano altamente rispettati, ma con inganno e atto infame Jael (anche suo marito è menzionato per le ragioni sopra) lo uccise nel sonno. Non penso che un'offesa più grande si potesse fare a Barak, il guerriero.

In difesa di questa figura di uomo patetico, dobbiamo notare che Barak appare nella lista degli eroi di fede in Ebrei 11 mentre Deborah, no. Forse si era redento alla fine.

È ovvio che in quei tempi (come oggigiorno) gli uomini erano dei pusillanimi ed è per questo che Dio, nella sua Sovranità innalzò una donna per farli vergognare.

Il fatto, (sottolineato da certe donne, ovviamente) che Deborah decise di andare con Barak senza apparentemente "consultare" il marito (però di questo non si è certi), mi sembra chiaro che quella situazione era disperata ed in ogni modo era semplicemente parte ed estensione dell’occupazione alla quale Dio l'aveva sovranamente ed eccezionalmente elevata. Non vedo in questo l'abrogazione della sottomissione della donna all'uomo (come si vuol fare capire), altrimenti 1Co 11:3 è falso.

ULDA

Ulda, stava a casa, era la moglie di Shallum (forse a quel tempo vedova) che era zio di Geremia. Geremia 32:7

Ulda viene nominata solo due volte e per la stessa ragione in 2 Re 22:14 e 2 Cronache 34:22 nel contesto che re Josiah, che aveva solo 26 anni, era sconvolto dal contenuto del Libro della Legge che era stato perso ma appena ritrovato ai lavori del tempio.

Sembra che la ragione per la quale la delegazione non cercò Zephaniah è che a quel tempo era troppo piccolo e non aveva ancora incominciato a profetizzare, ne Jeremiah che con tutta probabilità era a Anathoth , ma gli agitati sentimenti del re incitarono la deputazione a trovare immediatamente qualsiasi che avesse qualche dono di profezia per dare una risposta immediata al re perché egli disse genericamente con ansia: " Andate a consultare l’Eterno per me ..." 2 Re 22:13 Ed è per questo che il "collegio" è menzionato perché era un quartiere a due passi dalla reggia dove Ulda viveva.

LE QUATTRO FIGLIE VERGINI DI Filippo

Delle quattro figlie vergini di Filippo, si può dire questo, prima di tutto erano nella casa del padre, inoltre di quello che dissero non è riportato niente, mentre di quello che Agabo (il profeta) disse, il tutto è riportato in dettagli, (Atti 21:11). Se si può costruire qualcosa di effettivo su questo e solo su Agabo.

Da notare che Paulo si trattenne molti giorni da Filippo, per aspettare Agabo, ma niente si legge di cosa hanno profetizzato le quattro vergini, se mai l'avessero fatto, ne che lui ne avesse preso atto.

ANNA

Anna era una vedova di 84 anni che viveva al tempio e che sopraggiunse in quel momento, forse dovuto alla commozione della situazione (Luca 2:38) e ripeté in parte le parole di Simeone uomo pieno di Spirito Santo che lo Spirito portò al tempio per vedere Gesù, come promessogli Luca 2:27 .

L'asina di Balaam

Che nessuno si senta qualcosa perché il Signore può parlare anche attraverso un'asina (Numeri 22:28) e anche come dice Gesù, persino le pietre griderebbero per Dio: Ed egli, rispondendo, disse loro: «Io vi dico che se costoro tacessero, griderebbero le pietre». (Luca 19:40)

Donne alla Tomba

Tanto si fa del primo annunzio della resurrezione, che fu detto a due donne di andare a dirlo ai discepoli del Signore e che gli Apostoli non credettero.

I fatti sono che le due Marie erano alla tomba non perché avevano più fede degli Apostoli, perché loro stesse non credettero, ma era l’occupazione normale delle donne di ungere il corpo con spezie, prima della sepoltura. Loro sapevano dove il corpo del Signore era Marco 15:47 e portarono le spezie che avevano preparato due giorni prima dibattendo fra di loro come avrebbero spostato la grande pietra che bloccava la porta. Questa è la ragione perché erano là. Dopo di ché ricevettero la notizia della risurrezione dai due angeli che gli dissero di andare ad informare gli Apostoli, sulla via Gesù confermò l’incarico. Gli Apostoli non le credettero, ma nemmeno credettero ai due uomini che Gesù a Emmaus insegnò da Mosé e tutti i profeti esponendo a loro le scritture delle cose concernenti Lui stesso Luca 24:27.

Inoltre, in questi tempi moderni, si vorrebbe far apparire che con l’incarico di informare gli Apostoli, dato dagli angeli e da Gesù a queste due donne, esse furono elevate a qualche posizione nella chiesa.

Gesù scelse solo uomini come sui discepoli e non c’è nessun’evidenza che cambiò idea.

È interessante notare che Gesù mandò altri a proclamare le cose di Dio, come, per esempio, il demoniaco Gadareno: ma Gesù non glielo permise; gli disse invece: «Va’ a casa tua dai tuoi e racconta loro quali grandi cose il Signore ti ha fatto e come ha avuto pietà di te». (Marco 5:19) vuol questo dire che il demoniaco era diventato apostolo ?

Aquila e Priscilla

Aquila e Priscilla erano marito e moglie e visto che sono menzionati assieme, e certe volte Priscilla è nominata prima, i modernisti danno l’ascendenza a Priscilla sopra Aquila.

Ma guardiamo le apparenze Bibliche:

Aquila Prima:
E, trovato un certo Giudeo, di nome Aquila originario del Ponto, venuto di recente dall’Italia insieme a Priscilla, sua moglie (perché Claudio aveva ordinato che tutti i Giudei partissero da Roma) si recò da loro. (Atti 18:2)

Egli cominciò a parlare francamente nella sinagoga. Ma, quando Aquila e Priscilla l’udirono, lo presero con loro e gli esposero più a fondo la via di Dio. (Atti 18:26)

Le chiese dell’Asia vi salutano Aquila e Priscilla, insieme alla chiesa che è in casa loro, vi salutano molto nel Signore. (1 Corinzi 16:19)

Priscilla Prima:
Ora Paolo, dopo aver dimorato là ancora molti giorni prese commiato dai fratelli e s’imbarcò per la Siria con Priscilla ed Aquila, essendosi fatto radere il capo a Cencrea, perché aveva fatto un voto. (Atti 18:18)

Salutate Priscilla ed Aquila miei compagni d’opera in Cristo Gesù, (Romani 16:3)

Saluta Priscilla e Aquila e la famiglia di Onesiforo. (2 Timoteo 4:19)

Le circostanze

Aquila prima: Due conti di decisione

Un conto di saluti

Priscilla prima: Un conto di compagni di viaggio

Due conti di saluti

Da qua non si vede che Priscilla era quella che insegnava e predicava. E quello che si capisce da Atti 18:24,27 è che udirono Apollo che sembra avesse qualche lacuna (conosceva solo il battesimo di Giovanni) e lo presero con loro, probabilmente portato a casa loro, in un ambiente privato, e gli parlarono assieme di questa mancanza (il battesimo dello Spirito, Atti 19:1-7) con tutta probabilità mentre pranzavano, come si fa fra amici in Cristo. Non c’è niente qua di un eventuale ufficiale ministero d’insegnamento di Priscilla. Inoltre si tratta specificamente di Battesimo e non di Teologia completa perché Apollo era uomo " eloquente e ferrato nelle Scritture" Atti 18:24.

Per chi non crede nel battesimo nello Spirito questi versetti dovrebbero offrire loro un bel mal di testa perché volendo far apparire Priscilla come insegnante, devono ammettere che dato che si parla d’insegnamento del battesimo dello Spirito, che per loro è eresia, Priscilla insegnava eresia (se in fatti insegnava) che è proprio la ragione perché la donna non deve insegnare, ne predicare.

AGGIUNTO B:     Domanda: È permesso alle donne essere Diaconi?


Questa è una domanda truccata! In qualsiasi modo si risponde a questa domanda, ci sarà qualcuno che se la prenderà. Però, non si è tanto preoccupati su come gli altri potrebbero giudicarci quanto si è sulla maniera di come saremo giudicati da Dio.

Dovuto al movimento femminista nella nostra cultura la nostra percezione dei ruoli maschili e di quelli femminili è stata alterata. La Scrittura (che ci dicono è arcaica) stabilisce un ruolo che non è politicamente corretto.

" But I want you to understand that Christ is the head of every man, and the man is the head of a woman, and God is the head of Christ." ["Ma voglio che voi capite che Cristo è il capo di ogni uomo, e che l'uomo è il capo della donna e Dio è il capo di Cristo" ] (mia traduzione) 1 Corinzi 11:3 (NASB)

Questo ruolo maschile/femminile non è molto popolare, perciò, ci viene detto: "Questo deve essere rigettato perché non in linea con la democrazia". Di conseguenza esce una controversia emotivamente caricata che è stata creata da quelli che hanno un’agenda.

Quando parliamo dei ruoli maschili/femminili, dobbiamo capire che nessuno nella chiesa (che si sappia) crede che maschile è superiore al femminile. Noi non parliamo di eguaglianza, o tradizione, o sciovinismo. Ad un soggetto come questo noi dobbiamo concernerci strettamente con quello che la Scrittura dice.

Il nostro interrogatore, infatti, fa due domande: qual è il ruolo della donna nella chiesa e può una donna servire come diacono? Risponderemo prima alla seconda domanda: "può una donna servire come diacono?"

Crediamo che ci siano basilarmente soli due versetti, nell'intero Nuovo Testamento, (tutte e due non conclusivi) sui quali una posizione potrebbe essere formata ad affermare che il Nuovo Testamento parla di donne "diaconesse".

La prima si trova in Romani 16:1:

Romani 16:1(NASB)

"I commend to you our sister Phoebe, who is a servant of the church which is at Cenchrea. . ." ["Vi raccomando nostra sorella Phebe, che è una serva nella chiesa che è a Cencrea" ] (mia traduzione)

La parola tradotta dalla NASB come serva viene dalla parola Greca (diakonos) {dee-ak'-on-os} è tradotta dalla King James Version come: ministero 20 volte, servo 8 volte, diacono solo 3 volte.

Diakonos significa:

uno che eseguisce i comandi di un'altro, (specialmente quelli del padrone), un servo, un attendente, un ministro.

a) il servo di un Re

b) un diacono, uno che, per virtù dell'ufficio a lui assegnato dalla chiesa, si cura dei poveri ed è responsabile della distribuzione del denaro raccolto per loro.

c) un "cameriere", uno che serve cibo e bevande.

Perciò, la questione qui in Romani 16:1 è: "era Phebe un "diacono", nel senso che occupava un ufficiale ufficio nella chiesa, o era un "diacono" nel senso che essa era una che serviva nella chiesa come milioni di donne hanno fatto attraverso i secoli senza occupare un funzione ufficiale?"

Da solo questo versetto è impossibile venire ad una conclusione. Dato che le parole devono essere definite dal loro contesto, e la parola "diakonos" letteralmente significa: un servo, attendente, o ministro, non è appropriato forzare una conclusione o una interpretazione su questo versetto. Sappiamo di certo che essa era "un servo" della chiesa a Philippi. Questo è tutto quello che sappiamo. Phoebe è l'unica femmina nell'intero Nuovo Testamento a cui il termine "diakonos" è applicato. Attraverso la storia delle traduzioni della Bibbia in Inglese, soltanto una versione (the RSV del 1946 quella moderna) traslittera il termine come "diaconessa" La NIV (stesso testo Alessandrino), che non è una "traduzione" nel senso più vero, aggiunge "diaconessa" nelle note di margine.

Da ricordarsi che le traduzioni non determinano il significato delle parole nel Nuovo Testamento. L'unica cosa che si può dire, per certo, sui differenti modi come le traduzioni traducono le parole è che esse riflettono la conoscenza sul soggetto dei gruppi che traducono. Per capire una parola Biblica in modo proprio, si deve consultare la Bibbia nella sua completezza.

Perciò, basandosi solo su Romani 16:1 non ci sono ragioni di credere che la chiesa del Nuovo Testamento avesse un ufficiale "ufficio" conosciuto come "diaconessa". Semplicemente, non c'è abbastanza evidenza per arrivare a quella conclusione.

La seconda si trova in 1 Timoteo 3:11:

L'unico altro versetto nel Nuovo Testamento che potrebbe essere logorato per supportare la donna come "diaconessa" si trova in 1Ti 3:11.

"Women must likewise be dignified, not malicious gossips, but temperate, faithful in all things." ["Ugualmente le donne devono essere dignitose, non maliziose calunniatrici, ma sobrie, fedeli in tutte le cose. " ] (mia traduzione) 1 Timoteo 3:11 (NASB)

Questo versetto si trova nella lista di qualificazioni per anziani e diaconi. Viene asserito da alcuni che queste sono dunque le qualificazioni per le diaconesse. La parola qua tradotta "donne" viene comunemente anche tradotta "mogli". Questo passaggio può riferirsi facilmente alle qualificazioni delle mogli degli anziani e dei diaconi. Inoltre vediamo in 1 Timoteo 3:12 (il versetto dopo) riferimento a "Mariti di una sola moglie", solo questo dovrebbe bastare per chiudere la questione perché sarebbe piuttosto interessante vedere una donna marito di una sola moglie.

Dato che non esiste un singolo versetto "definitivo" in tutto il Nuovo Testamento, che parli di "diaconesse" come ufficio ufficiale nel Nuovo Testamento, uno chiede: "c'è qualche evidenza che tale ufficio esisteva nella chiesa del Nuovo Testamento da essere trovato in fonti fuori dalla Bibbia?"

La risposta è NO. Per oltre 300 anni c'è una totale mancanza di evidenza per l'ufficio di "diaconessa".

Dopo 300 anni A.D. (da Constatino in poi) come la chiesa scivolava sempre più profondamente in apostasia con riguardo all'organizzazione della chiesa e la sua struttura, troviamo l'ufficio della "diaconessa". Troviamo anche l'ufficio ufficiale del "vescovo" come applicato agli anziani, che governavano diverse congregazioni, che è in violazione diretta dell'insegnamento del Nuovo testamento riguardante l'autonomia congregazionale.

Niente dopo il terzo secolo potrebbe aiutarci a capire come i cristiani del Nuovo Testamento capivano l'organizzazione della chiesa e la sua struttura.

Perciò, nessuno può dire per certo che l'ufficio di "diaconessa" esisteva nei tempi del Nuovo Testamento, e chiunque asserisce che una donna può servire come "diacono" lo fa senza autorità Biblica.

Phebe viene riferita come una serva e non c’è nessuna ragione di dubitare che il suo servizio era primariamente verso i bisogni dei membri femminili. Avrà certamente aperto la sua casa a credenti itineranti, come Paolo dice lui stesso, ma di dare a lei uno stato di governo della chiesa è leggerci più di quello che la Parola dice.

Ulteriore studio sul soggetto

Dunque le due "evidenze"

F La prima referenza i trova in Timoteo 3:8-12

Il concetto del versetto Tim 6:11 è rinchiuso nel contesto:

8 ¶ Similmente i diaconi, siano dignitosi, non doppi nel parlare, non dediti a molto vino, non avidi di illeciti guadagni,

9 e ritengano il mistero della fede in una coscienza pura.

10 Or anche essi siano prima provati, poi svolgano il loro servizio se sono irreprensibili.

11 Anche le loro mogli siano dignitose non calunniatrici, ma sobrie e fedeli in ogni cosa.

12 I diaconi siano mariti di una sola moglie e governino bene i figli e le proprie famiglie.

La versione Riveduta segue strettamente la traduzione di Westcottt e Hort (reputati non credenti) che furono i traduttori della Bibbia basata sul testo Alessandrino/Sinaticus/Vaticanus che poi è la base di quella cosiddetta Luzzi e la New International Version, e non quella basata sul testo Textus Receptus, come la King James e la Diodati. La parola in questione è espressa nel Greco GUNE che può essere tradotta come: Moglie/Mogli, Donna/Donne, secondo il contesto

Anche nel francese, per esempio, è comune riferirsi alla moglie come "femme" che vuole dire sia "moglie" come "donna" e anche in Italiano.

Se adesso studiando l'immediato contesto del pensiero espresso sui diaconi (come posizione d'ufficio) e mettendo al versetto 11 "Allo stesso modo siano le donne dignitose" invece di " Anche le loro mogli siano dignitose " si vede subito che non c’è sintonia con il concetto espresso, specialmente quando si nota la fabbrica di costruzione che Paolo usa per gli Anziani …….. e già li abbiamo un ostacolo insormontabile.

Se poi passiamo al versetto successivo, sempre parte dello stesso concetto notiamo" I diaconi siano mariti di una sola moglie". È pienamente ovvio che se nel versetto 11 ci si riferisci a "donne" in generale e non ha mogli abbiamo seri conflitti, vale a dire, come può una donna diacono soddisfare: " I diaconi siano mariti di una sola moglie "? Non può essere.

La seconda e ultima referenza è in Romani 6:1 dove la donna Phebe viene riferita come "diaconessa".

Ora nel Greco diacono è DIAKONOS che può essere tradotto come: Diacono, Ministro/Ministri e Servo/Servi ed appare 30 volte in 28 versetti. Di nuovo, si deve tenere conto del contesto di concetto:

Le apparenze di Diakonos vengono tradotte

Diacono

Ministro

Ministri

Servo

Servi

Chiaramente quando in Romani 6:1 si menziona Phebe come "diaconessa" non si intende (diacono d'ufficio) ma "serva" ovvero una donna che si presta al servizio della chiesa come aiuto pratico ma senza "etichetta" d'ufficio. Leggere qualcheduna delle referenze sopra e si vedrà subito il contesto.

Il sopra è coerente sia con l'immediato contesto di 1Ti 3:8-12 e Rom 6:1 e con il tenore generale della Bibbia e soprattutto con Genesi. Mentre se mettiamo "donne" in 1Tin 3:11 e lo interpretiamo come fanno di consueto nelle moderne chiese abbiamo conflitti insormontabili eccetto con ribaltoni Biblici.

Dagli scritti pervenutici, da nessuna parte si trovano referenze a diaconesse sino al 300, che poi nella chiesa, dopo il 300, le moderne donne siano/sono appuntate come "diaconesse" non prova niente ma solo eresia, perché se usiamo quel metro allora bisogna anche tenere conto (per esempio) che ci sono stati e ci sono oggigiorno, sempre in numero maggiore, sia dichiarati omosessuali e lesbiche che non solo sono appuntati come "diaconi" ma come "anziani" e persino "pastori" e questi appuntamenti, extra biblici, devono essere accettati come validi, per essere coerenti, direi, con questo pensiero eretico.

 

AGGIUNTO C:     È permesso alle donne di insegnare e predicare?


Dovuto al movimento femminista nella nostra cultura la nostra percezione dei ruoli maschili e femminili sono stati adulterati. Le Scritture (che ci dicono sono arcaiche) stabiliscono un ruolo che non è politicamente corretto in questa società lontana da Dio.

Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio. (1 Corinzi 11:3)

Questa non è un parere popolare del ruolo maschile e femminile, perciò, ci viene detto, è da rigettare. Quindi una controversia emozionalmente carica è stata creata da quelli che hanno un'agenda.

Quando si parla di ruoli maschili e femminili, bisogna prima capire che nessuno nella chiesa crede che gli uomini sono superiori alle donne. Noi non parliamo di eguaglianza o di tradizione o di sciovinismo. Quando veniamo ad un soggetto carico come questo noi dobbiamo attenerci strettamente con quello che dicono le Scritture e solo a queste.

Ci sono due passaggi che specificamente parlano di questa faccenda: 1 Corinzi 14:34,35 e 1 Timoteo 2:8-15.

Tacciano le vostre donne nelle chiese, perché non è loro permesso di parlare, ma devono essere sottomesse, come dice anche la legge. E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i propri mariti a casa, perché è vergognoso per le donne parlare in chiesa. (1 Corinzi 14:34-35)

Prima di tutto, in questo contesto, dobbiamo notare che la parola <donne> è nel Greco gune {goo-nay'} che significa <donne> ed è sesso specifico, gli <uomini> sono esclusi dal significato

<Tacciano> è nel Greco sigao {see-gah'-o} che significa <assoluto silenzio, nemmeno emettere un suono>.

Questa è la stessa parola <taccia> usata in: Ma se non vi è chi interpreti, si taccia nella chiesa chi parla in altra lingua, ma parli a se stesso e a Dio. (1 Corinzi 14:28)

Il parlatore in lingue doveva trattenere la sua "lingua", non doveva far nessun suono se non c'era un'interprete presente. Similmente, se un profeta riceveva all'improvviso una rivelazione ed un altro profeta stava già parlando, il seguente verso ci dice: Ma se è rivelata qualcosa ad uno che è seduto, si taccia il precedente. (1 Corinzi 14:30)

L'intento di questa istruzione è ovvio. Un profeta o un'insegnante non deve interrompere un altro durante la presentazione del Vangelo. Dio non è l'autore della confusione. Tutte le cose devono essere fatte con decenza e in ordine.

Nel caso delle donne, 1Co 14:34, ci dice che alle donne non è permesso di parlare, <permesso> significa <concedere, dare permissione (come in Mat 19:8)>, mentre <parlare> significa <dire, sostenere, affermare, discorrere, discutere, et cetera>

Il versetto 35 ci dice inoltre che esse devono <essere sottomesse>. Sotto-messo viene dalla parola Greca hupotasso che significa <rango - sotto>, è un termine militare che significa <assoggettassi a, ubbidire, essere sotto ubbidienza>. È la stessa parola usata in: Efesini 5:21,22,24; Tito 2:5,9; 1 Pietro 2:18; 3:1.

Perciò, versetto 35 ci dice che le donne < devono essere sottomesse > che rappresenta il caratteristico ruolo dato alle donne da Dio. Questo non è un nuovo concetto sviluppato dall'Apostolo Paolo, dato che egli fa appello all'ampio principio Biblico che si trova in Genesi 3:16 <ed egli dominerà su di te.>

Questo fa referenza all'aspetto del <ruolo> della donna con riguardo all'uomo.

Versetto 35 ci dice anche che : è vergognoso per le donne parlare in chiesa. <Vergognoso o improprio> nel Greco significa <brutto, sgradevole, disgustoso, vergognoso disonorevole, base, indecoroso, ignobile>

Quindi, da questi due versetti ci vengono date chiare istruzioni da Dio che le donne Cristiane non devono parlare (predicare o insegnare) nelle assemblee.

E dato che le Scritture usano il plurale <chiese> in versetto 34, noi sappiamo, senza alcun dubbio, che questa è la direttiva che Dio estende a tutte le congregazioni. Le donne non devono predicare o insegnare in nessuna assemblea.

Dunque, quello che le Scritture ci dicono è che la donna che parla nelle assemblee viola un principio Biblico perché questo infrange il ruolo dato da Dio alle donne che sarebbe assoggettamento. Per questo le Scritture dicono che è vergognoso per la donna di rigettare il ruolo datole da Dio nel parlare nelle assemblee.

L'altro passaggio che dobbiamo considerare è: 1 Timoteo 2:8-15:

8 Voglio dunque che gli uomini preghino in ogni luogo, alzando le mani pure, senza ira e dispute.

9 Similmente le donne si vestano in modo decoroso, con verecondia e modestia e non di trecce o d’oro, o di perle o di abiti costosi

10 ma di buone opere, come conviene a donne che fanno professione di pietà.

11 La donna impari in silenzio, con ogni sottomissione.

12 Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio.

13 Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva.

14 E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione.

15 Tuttavia essa sarà salvata partorendo figli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia.

In versetto 8 Dio ci dice che vuole che gli uomini in ogni luogo preghino. Se Dio avesse voluto usare una parola che avesse incluso i due sessi, Egli avrebbe potuto usare anthropos come fece nel versetto uno. Qua invece usa la parola aner {an'-ayr} che è sessualmente specifica, significando uomini e solo uomini.

In ogni luogo ci dice il quando e il luogo Dio vuole che gli uomini preghino. Questo significa che in qualsiasi tempo e in qualsiasi luogo dove ci si raduna per preghiera, dove anche donne possono essere presenti, gli uomini devono condurre, loro devono essere i leader e le donne sono espressamente escluse dal condurre.

In questo passaggio l'istruzione data alle donne è che si vestano in modo decoroso, con verecondia e modestia e non di trecce o d’oro, o di perle o di abiti costosi e sarebbe di far piacere a Dio e che impari in silenzio, con ogni sottomissione il che, di nuovo, parla del ruolo di sottomissione inteso da Dio per il ruolo della donna.

Dopo le Scritture ci dicono: Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio. Insegnare è usato nel senso ufficiale. La donna non deve insegnare nell'assemblea, come abbiamo già visto. Essa non deve avere autorità (ne dominare) sugli uomini, ma deve rimanere in silenzio.

A questo punto Paolo ci rivela la ragione per questo: Infatti, la parola infatti nel Greco è una congiunzione. Viene usata per esprimere causa e ragione. Ed ecco qua la prima ragione per la quale è proibito alla donna di parlare in assemblea. Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva (v 13)

Questo versetto testimonia, di nuovo, che il ruolo della donna, come prestabilito da Dio dall'inizio della creazione, non era stato mai inteso per la donna di avere autorità sull'uomo. Ad un punto era assolutamente impossibile dato che l'uomo esisteva prima della donna.

Appresso, la seconda ragione, le Scritture dicono: E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione (v 14). Tutte le donne sono incluse, dato che Eva non è menzionata.

Ed ecco quello che dobbiamo concludere:

Dio comanda, in tutti i luoghi e tempi, che quando uomini e donne sono radunati per motivi di preghiera, insegnamento e predicazione gli uomini devono condurre e non le donne. Le donne devono essere vestite con modesta' e discrezione. È espressamente proibito alle donne di condurre in preghiera, insegnare o predicare o di usare autorità sugli uomini. La ragione di questo ha a che fare con il ruolo che Dio ha assegnato ad esse e non è ne culturale, ne temporale ma Biblico. L'Apostolo Paolo non originò questi ruoli distinti, Dio stabilì questi ruoli sin dall'inizio. Quando le donne si tolgono dal ruolo dato a loro da Dio nel guidare riunioni in preghiera, insegnamento e predicazione o in ogni altra capacità in presenza di uomini quando sono riuniti per lo studio della Parola di Dio e preghiera, esse lo fanno senza autorità Biblica.

Quando le donne esercitano qualsiasi autorità sopra gli uomini, specialmente spirituale, lo fanno in violazione delle Scritture.

(basato su una presentazione di Guy Orbison, Jr., of Durango, Colorado)

Brevi Risposte

D: È sbagliato per un uomo chiedere ad una donna una domanda sulla Bibbia? (ricevere insegnamento da una donna)

R: 1 Timoteo 2:12-14 dice: Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio. Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva. E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione. (1 Timoteo 2:12-14)

Nel Verbo di Dio è chiaro che la donna non può insegnare ad un uomo la Bibbia. Se una donna lo fa, allora essa disubbidisce la Bibbia. Anche concernete il suo proprio marito la Bibbia dice: Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, (1 Pietro 3:1)

Nel caso di uno studio Biblico, con uomini e marito, la donna che presenta o insegna è doppiamente in errore perché per primo insegna agli uomini contro l'ordine Biblico e secondo, ribalta i ruoli stabiliti da Dio perché è il marito che deve insegnare a lei e non il contrario, essendo il marito presente. (moderno ribaltone ecclesiastico)

E non serve che l'anziano dica " lo fa sotto mia autorità ed io sono presente " perché questa autorità l'anziano non ce l'ha, di andare contro l'espresso volere di Dio. In questo caso lui stesso erra e si mette contro di Dio.

Se un uomo volutamente permette ad una donna di insegnargli la Bibbia, allora egli si apre se stesso alla possibilità di essere ingannato, come nel Giardino. Se un uomo ha una domanda sulla Bibbia, allora si deve rivolgere al suo pastore o ad un altro uomo di Dio. Questo include la scuola biblica, naturalmente.

D: È permesso alle donne di parlare in chiesa?

R: In 1 Corinzi 14:34-37 c'è scritto: Tacciano le vostre donne nelle chiese, perché non è loro permesso di parlare, ma devono essere sottomesse, come dice anche la legge. E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i propri mariti a casa, perché è vergognoso per le donne parlare in chiesa. E la parola di Dio proceduta da voi o è essa pervenuta a voi soli? Se uno si stima essere profeta o spirituale, riconosca che le cose che vi scrivo sono comandamenti del Signore. (1 Corinzi 14:34-37)

Certi, cercano di dire che questo passaggio è applicabile solo al parlare in "lingue" e perciò le donne possono parlare in chiesa, basta che non parlino in "lingue". Ma lo stesso contesto prova che questa interpretazione è sbagliata. Per primo, perché comanda le donne al silenzio nelle chiese basato sulle pratiche del Vecchio Testamento: ma devono essere sottomesse, come dice anche la legge. Questo non ha niente a che vedere con il parlare in lingue, ma di essere in silenzio davanti agli uomini in un ambiente religioso. Ed in secondo posto, il contesto vieta persino a loro di fare domande in chiesa: E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i propri mariti a casa, perché è vergognoso per le donne parlare in chiesa.

Un altro passaggio che tratta sulla stessa materia è 1 Timoteo 2:11-13, già discusso sopra.

Se siete forti abbastanza da insegnare questa verità Biblica in chiesa, agiterete senz'altro l'ira di qualche donna ( e forse qualche uomo) , ma alla fine, è sempre meglio predicare ed insegnare la verità della Parola di Dio, indipendentemente di quanto sia impopolare. Un giorno dovremo rendere conto a Dio di come abbiamo guidato le nostre congregazioni. Possa Dio darci saggezza e coraggio di predicare la Sua Verità. Che diremo dunque circa queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? (Romani 8:31)

D: È sbagliato per una donna dare un rapporto di lode in chiesa?

R: Tacciano le vostre donne nelle chiese, perché non è loro permesso di parlare, ma devono essere sottomesse, come dice anche la legge. E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i propri mariti a casa, perché è vergognoso per le donne parlare in chiesa. (1 Corinzi 14:34-35)

Ho sentito tante testimonianze date da donne che finirono per "insegnare" (e certe volte sino a predicare) a tutta la congregazione su quello che avevano imparato da qualche esperienza nella loro vita. Esse arrivano persino ad interpretare le Scritture anche con uomini presenti nella congregazione, e questo è Biblicamente sbagliato.

D: È sbagliato per una donna fare una domanda al pastore?

R: La donna non deve chiedere al pastore una domanda sulla Bibbia, ma deve andare a casa e chiederla al marito: E se vogliono imparare qualche cosa interroghino i propri mariti a casa, perché è vergognoso per le donne parlare in chiesa. (1 Corinzi 14:34)

 

AGGIUNTO D:     Eva Sta Di Nuovo Ascoltando La Voce Del Serpente


Eva cadde per il frutto, ma Adamo cadde per Eva. In questi ultimi tempi c’è un replay di quello che successe nel Giardino di Eden

Il piano di Satana è di corrompere la donna e rovinare la razza. La donna occidentale sta correndo testa avanti al meretricio. Invece della Bibbia, le stelle del cinema danno gli standard del mondo.

La virtù delle donne è come un termometro che segna come una nazione sale e scende. La degenerazione delle donne segna la caduta della nazione. Oggi, come all’inizio, quando il peccato entrò nel mondo attraverso la donna, così essa sembra determinata a finire la distruzione in questi ultimi giorni.

È veramente pericoloso per la donna uscire dalla sua orbita. Dio non ha mai creato la donna per governare l’uomo. Tutto il Suo Verbo è contrario a questo. È per questa legge infranta che la maledizione di Dio è sulla casa, chiesa, società e nazione. Circa cinquanta anni fa, uno scrittore spirituale profetizzò che uno dei peccati degli ultimi giorni saranno le donne che si sforzeranno ad avere controllo degli uomini. Questo si è avverato con le sue rovine; perché la donna deve combattere Dio per guadagnarsi questo posto.

Il Cristianesimo è Diventato Effeminato.

Eva sta sicuramente ascoltando la voce del serpente di nuovo. Dio maledisse il suolo per colpa di Adamo per aver ascoltato la voce di sua moglie sulla faccenda (Gen 3). L’incidente del Giardino d'Eden si sta ripetendo alla fine dei tempi.

Casa, famiglia e marito, significano niente a tante donne moderne. Esse devono governare o rovinare. Troppo spesso gli uomini effeminatamente coincidono con lei. Questo permette questa posizione falsa della donna. Viviamo in un'età effeminata. Il Cristianesimo è diventato effeminato. Ci vuole un uomo per tenere l’aratro del Vangelo. Dio creò Adamo, primo, e poi la donna come suo aiuto. Dio non ha cambiato, ne sta cambiando quest’ordine.

La chiesa primitiva è il nostro esempio. I Pastori femmina sono delle anomalie. Il pastore deve essere "marito di una donna" (1Ti 3:2); e così i Diaconi (1Ti 3:12; Tit 1:5,6). Il pastore è un governatore. "Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio" (1Tin 2:12). Le donne hanno il loro posto nel lavoro del Signore ma che preservino la loro modestia nella loro sfera vera. Grazie a Dio per le donne decenti che ci sono rimaste oggi.

Siamo stupefatti al silenzio dei predicatori in faccia della presente situazione. Dove sono i Giovanni Battisti? Ha Jezebel messo gli Elia in fuga? (ce ne è almeno uno qua che non ha piegato il ginocchio a Baal)

Ribelle Contro Dio.

"La donna moderna con le sue gonne corte e capelli corti e calzoni è un insulto al suo Creatore". Un perfetto tipo della chiesa caduta d’oggi sono le sue donne con capelli corti gonne corte e calzoni. Lo spirito prevalente fra le donne moderne è quello di ribellione organizzata contro Dio. In Deu 22:5 si legge: "La donna non indosserà abiti da uomo, né l’uomo indosserà abiti da donna, perché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tu DIO" . A cosa importa la Legge di Dio alle donne d’oggi? Portano vestiti da uomini, si tagliano i capelli corti e bevono e fumano come uomini più abietti. La loro condotta immodesta, sia condotta in privato e in pubblico sono insulto al loro Creatore, al loro sesso e all’umanità. La donna moderna sembra propensa a provare a vedere quanto può tentare Dio senza essere ripresa.

Il comandamento di Dio alle donne è: " le donne si vestano in modo decoroso" (1Ti 2:9). Oggi s'indossa per strade cose più vergognose di quanto s'indossava nei bordelli una diecina d'anni fa. Le donne moderne sembrano aver perso tutti i sensi della virtù. Nella loro osteggiata sfacciataggine, impudenza, e nudità esse stanno portando la razza giù all’inferno.

La Degenerazioni Delle Madri è Suicida.

Portando così pochi vestiti le donne oggi oltraggiano tutta la decenza. Anche le nonne, che dovrebbero essere d'esempio in tutto quello che è virtuoso, si vedono tirare al loro perizoma, cercando di coprire la loro nudità. Un prominente scrittore ha dichiarato che presto le donne andranno completamente nude. Questo stato di cose ha sempre portato inferno e distruzione alle nazioni che l’hanno sperimentato.

La femmina moderna ha perso ogni senso di modestia. Le spudoratezze delle giovani donne e ragazze sono spaventose. Le donne anziane si vestono come bambinette. A distanza è difficile riconoscere la differenza fra madre e figlia e nonna. Le donne anziane dovrebbero mettere lo standard per le giovani ed essere buon esempio. Non c’è più gloria nell’età né nella maternità. Donne che fumano e bestemmiano e bevono non sono idonee a essere madri di uomini. Sono soltanto degne compagne di diavoli. Il Signore abbia pietà dei loro figli. Che mostruosità è una madre che bestemmia, beve, fuma, faccia verniciata, e con capelli corti! Essa è veramente un capolavoro dell’inferno.

Libidine Commercializzata.

Satana è riuscito a commercializzare il suo piano di corrompere la donna e rovinare la razza da ogni lato. Donne mezze nude vengono usate per attirare clienti e lavoro. Tanti business hanno commercializzato la nudità della donna nei loro spot. Ritratti vili, che solo una diecina d’anni fa si vedevano solo nei bordelli e sale di birra, sono adesso sfoggiati sui muri di strada. I giornali sono pieni di donne nude e donne sensuali: e scene da film suggestivi prendono pagine complete nei nostri giornalieri e generalmente sono la maggiore attrazione delle varie riviste. Oggi molte poche cerimonie pubbliche o festival sono sponsorizzate a meno che una raccolta di donne quasi nude sono gettate su volgari sceneggiate. Anche le nostre bambine sono messe in strada quasi nude. Queste cose distruggono la fondazione della nostra civilizzazione cristiana, se mai lo è.

Un Tipo Di Chiesa caduta.

Il Signore dice, " Se invece la donna porta la chioma, ciò è per lei un onore" (1Co 11:15). Se i capelli lunghi sono la gloria della donna, i capelli corti devono essere la sua vergogna. Maria pulì i piedi di Gesù con i suoi capelli. Che atto bellissimo, atto modesto! Una donna con capelli corti che professa di essere seguace di Cristo squalifica se stessa dall’atto di pura devozione al suo Signore. Essa rimane un tipo di chiesa caduta, con tutta la sua gloria fuggita. Capelli lunghi sono l’emblema Scritturale della donna virtuosa.

Qualcuno ha detto che le donne sono il termometro della società e se uno vuole sapere lo stato di una società deve solo vedere il comportamento delle donne. Beh, se guardiamo le nostre, dobbiamo concludere che non siamo troppo lontani da Sodoma e Gomorra.

La caduta della donna ha distrutto tante civilizzazioni nel passato. Distruggerà anche la nostra. Se il Verbo di Dio è vero, senza pentimento nazionale/mondiale, il mondo d'oggi ha nient’altro d’aspettarsi ma l'ardente giudizio di Dio. Per noi e il mondo, si tratta di un veloce pentimento e ritorno al Verbo di Dio o è il giudizio di Dio sul peccato nero come quello di Sodoma. Il pentimento è il solo modo per scappare quest’ira.

se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e torna indietro dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal cielo, perdonerò il suo peccato e guarirò il suo paese. (2 Cronache 7:14)

Per finire, si fa grande sgomento nel notare le avanzate dell'Islam nelle nostre società "cristiane". Ma non c'è niente da stupirsi perché il maligno usando la cosiddetta "democrazia" e operando attraverso la donna (come all'inizio) ha mentalmente evirato l'uomo che presto cadrà, se non è già caduto. Personalmente, notando come le cose stanno andando nel mondo occidentale, non nutro speranza sul "cristianesimo", nella sua presente forma (a parte intervento sovrano del Signore, certo).

 

AGGIUNTO E:     Cosa dice il Greco 5399!!!


I numeri presentati come Dio <G2316> si riferiscono a parole codificate (in Inglese) da un pastore/teologo di nome Strong (se non il primo, senz’altro uno dei primi a codificare il Verbo di Dio in questo modo) per facilitare quelli che non conoscono la lingua originale. La lettera G rappresenta "Greco" per distinguerla da H "Hebrews". Il numero codificato, come indicato sotto, segue la traduzione della/e parola/e, dal Greco, in inglese e italiano. Esempio: "let every <G1520>" = " ciascuno <G1520>"

Ecco un paragone fra Efesini 5:33 e 1 Pietro 2:17

Efe 5:33

Nevertheless <G4133> let every <G1520> one of you in particular <G1520> so <G3779> love <G25> his wife <G1135> even <G5613> as himself <G1438>; and the wife <G1135> [see] that she reverence <G5399> [her] husband <G435>.

Ma <G4133> ciascuno <G1520> di voi <G1520> cosí <G3779> ami <G25> la propria moglie <G1135> come <G5613> [ama] se stesso; <G1438>; e similmente la moglie <G1135> rispetti <G5399> il marito<G435>.

1Pi 2:17

Honour <G5091> all [men]. <G3956> Love <G25> the brotherhood <G81>. Fear <G5399> God <G2316>. Honour <G5091> the king <G935>.

Onorate <G5091> tutti [uomini] <G3956>, amate <G25> la fratellanza <G81>, temete <G5399> Dio<G2316>, [rendete] onore <G5091> al re<G935>..

Questa tabella paragona le traduzioni

Efesini

1Pietro

Greco

Letteralmente

English

Italiano

G4133

 

Plen

In ogni modo

Nevertheless

Ma

G1520

 

Heis

Uno

Let every

Ciascuno

G5120

 

Heis

Uno

One of you in particular

Di voi

G3779

 

Houto

Cosicché

So

Così

G25

 

Agapao

Amore disinteressato

Love

Ami

G1135

 

Gune

Moglie (donna)

His wife

La propria moglie

G5613

 

Los

Come

Even

Come

G1438

 

Heautou

Se stesso

As himself

[Ama] se stesso

G1135

 

Gune

Moglie (donna)

And the wife

E similmente la moglie

G5399

 

Phobeo

Paura/terrore/tremare

that she reverence

Rispetti

G435

 

Aner

Marito (uomo)

[her] husband

Il marito

      
 

G5091

Timao

Onorare

Honour

Onorate

 

G3956

Pas

Tutti (maschile)

All [men].

Tutti [uomini]

 

G25

Agapao

Amore disinteressato

Love

Amate

 

G81

Adelphotes

Fratelli (maschile)

The brotherhood

La fratellanza

 

G5399

Phobeo

Paura/terrore/tremare

Fear

Temete

 

G2316

Theos

Dio

God

Dio

 

G5091

Timao

Onorare

Honour

[Rendete] onore

 

G935

Basileus

RE

The king

Al re

Ogni parola codificata nello Strong è espansa con tutte le sfumature di significato nell’originale. La parola G5399 è qui presentata. (I numeri fra parentesi sono le apparenze di quella parola con quel significato.)

G5399 phobeo {fob-e'-o}

paura (62)
aver paura (23)
aver paura di (5)
riverenza (1)
misc (2)                        totale [93]

Mettere in fuga con terrore (impaurire via)

Mettere in fuga, scappare

Aver paura, essere impauriti; essere colpiti da paura, essere allarmati; quelli sgomentati da strane apparizioni o avvenimenti; di quelli colpiti con stupore; aver paura, aver paura di uno; aver paura (esitare) di fare qualcosa (per paura di danno, male)

riverenziale, venerare, trattare con deferenza o reverente obbedienza

paura, tremare, terrore; quello che infonde terrore

Notare che su 93 apparenze la parola "phobeo" viene tradotta solo una volta come "riverenza" in Efesini 5:33 ….. strano?

Note a proposito:

Quasi tutte le versioni moderne in Efesini 5:33 usano parole come < riverenza o rispetto > per tradurre "phobeo".

Però la; American Standard Version del 1901 rimane fedele al testo originale, come anche la Darby.

(Efesini 5:33)
Nevertheless do ye also severally love each one his own wife even as himself; and let the wife see that she fear (paura) her husband. (1901 American Standard Version)

But ye also, every one of you, let each so love his own wife as himself; but as to the wife [I speak] that she may fear (paura) the husband. (Darby version)

mia traduzione
Tuttavia ciascuno di voi individualmente cosi ami la propria moglie come ama se stesso, e che la moglie veda di G5399 suo marito.

Un’altra versione chiamata "Amplified Bible (Bibbia Amplificata)";  "amplifica" il significato dei versetti nel presentare le varie sfumature delle parole dal Greco. Per la parola <phobeo>, in Efesini 5:33, essa offre ben 12 parole descrittive per dare un significato più vicino a <phobeo> invece di semplicemente <rispetto/riverenza>, ma pur sempre evitando la piena forza della parola originale. Vicino, ma non la realtà piena.

"..... E che la moglie veda di rispettare e riverire il marito – che lo noti, lo riguardi, lo onori, lo preferisca, che lo veneri e lo stimi, e che essa lo accondiscenda, lo lodi e lo ami e lo ammiri estremamente."

La parola G5399 " phobeo " appare 93 volte in 89 versetti con il solito significato, eccetto in Efesini 5:33.

Mat 1:20; Mat 2:22; Mat 10:26; Mat 10:28; Mat 10:31; Mat 14:5; Mat 14:27; Mat 14:30; Mat 17:6-7; Mat 21:26; Mat 21:46; Mat 25:25; Mat 27:54; Mat 28:5; Mat 28:10; Mar 5:15; Mar 5:33; Mar 5:36; Mar 6:20; Mar 6:50; Mar 9:32; Mar 10:32; Mar 11:18; Mar 11:32; Mar 12:12; Mar 16:8; Luc 1:13; Luc 1:30; Luc 1:50; Luc 2:9-10; Luc 5:10; Luc 8:25; Luc 8:35; Luc 8:50; Luc 9:34; Luc 9:45; Luc 12:4-5; Luc 12:7; Luc 12:32; Luc 18:2; Luc 18:4; Luc 19:21; Luc 20:19; Luc 22:2; Luc 23:40; Gio 6:19-20; Gio 9:22; Gio 12:15; Gio 19:8; Att 5:26; Att 9:26; Att 10:2; Att 10:22; Att 10:35; Att 13:16; Att 13:26; Att 16:38; Att 18:9; Att 22:29; Att 27:17; Att 27:24; Att 27:29; Rom 11:20; Rom 13:3-4; 2Co 11:3; 2Co 12:20; Gal 2:12; Gal 4:11; Efe 5:33; Col 3:22; Ebr 4:1; Ebr 11:23; Ebr 11:27; Ebr 13:6; 1Pi 2:17; 1Pi 3:6; 1Pi 3:14; 1Gi 4:18; Apo 1:17; Apo 2:10; Apo 11:18; Apo 14:7; Apo 15:4; Apo 19:5;

E per concludere , ecco un’altro versetto dimostrativo:

Similmente voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore (phobos). (1 Pietro 3:1-2)

Si dice: "Si, va bene se uno ha un marito credente, ma certamente una donna non si può sottomettere ad un marito non credente, e senz'altro averne timore". Si faccia un po' come si vuole, ma qui, nel Verbo di Dio, non c'è esclusione ne condizionale, la donna è richiesta di essere sottomessa e nel timore del marito, che lui sia credente o no. Questa ordinanza del Signore non si basa su qualifiche di comportamento, ma esclusivamente sul sesso della persona e la posizione data da Dio, tenendo conto di quello che successe nel Giardino di Eden e della preminenza dell'uomo Adamo.

 

AGGIUNTO F:     Il Caso di Galati 3:28


Sia modernisti come femministi per promuovere le donne sul pulpito presentano questo solitario verso: Non c’è né Giudeo né Greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù. (Galati 3:28) Da notarsi che il versetto corrispondente non ha (né maschio né femmina) : Qui non c’è più Greco e Giudeo circonciso, e incirconciso, barbaro e Scita, servo e libero, ma Cristo è tutto e in tutti. (Colossesi 3:11)

Loro disputano che Galati 3:28 dice che i differenti ruoli, le relazioni e le funzioni fra uomini e donne sono abolite perché in Cristo non c’è più ne maschio, ne femminina (unisex?). Questo presunto significato viene estratto fuori dal versetto solo leggendo in esso molto di più di quanto esso dica, senza tenere conto del contesto testuale. Ma, l’Apostolo dice a quelli che vogliono essere fedeli discepoli di Cristo, di predicare il Vangelo com’è stato dato e difenderlo da errori. Carissimi, anche se avevo una grande premura di scrivervi circa la nostra comune salvezza, sono stato obbligato a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa una volta per sempre ai santi. (Giuda 1:3). Noi dobbiamo predicare Il Vangelo nella Sua Integrità, in sana dottrina, non solo quello che solletica le orecchie di questa malvagia generazione.

Tanti modernisti basano i loro argomenti su quello che l’uomo ha fatto durante tutti questi anni da Adamo, su sentimenti di cosa vorrebbero vedere in azione, ma non su quello che la Bibbia dice veramente sul soggetto. Sembrano proprio gli ultimi tempi questi in cui viviamo, dove la Parola del Signore ci mette in guardia ad essere vigili per le tante eresie. Dichiarandosi di essere savi, sono diventati stolti, (Romani 1:22)

Verrà il tempo, infatti, in cui non sopporteranno la sana dottrina ma, per prurito di udire, si accumuleranno maestri secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità per rivolgersi alle favole. (2 Timoteo 4:3-4)

È interessante notare che Gal 3:28 viene generalmente quotato come prova solida da solo, senza menzionare anche i seguenti versetti:

Infatti io non mi vergogno dell’evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza, di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco. (Romani 1:16)

Dio è forse soltanto il Dio dei Giudei? Non lo è anche dei gentili? Certo, è anche il Dio dei gentili. (Rom 3:29)

cioè noi che Egli ha chiamato, non solo fra i Giudei ma anche fra i gentili? (Romani 9:24)

Poiché non c’è distinzione fra il Giudeo e il Greco, perché uno stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. (Romani 10:12)

Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito. (1 Corinzi 12:13)

sapendo che ciascuno, schiavo o libero che sia, se avrà fatto del bene, ne riceverà la ricompensa dal Signore. (Efesini 6:8)

affinché i gentili siano coeredi dello stesso corpo e partecipi della sua promessa in Cristo mediante l’evangelo, (Efesini 3:6)

Qui non c’è più Greco e Giudeo circonciso, e incirconciso, barbaro e Sciita, servo e libero, ma Cristo è tutto e in tutti. (Colossesi 3:11)

Tutti questi versetti si riferiscono a Giudei/Greci o a liberi/schiavi nel contesto che adesso, in Cristo, tutti hanno accesso al Trono di Grazia di Dio come dice Galati 3:28 ed il corrispondente versetto: Qui non c’è piú Greco e Giudeo circonciso, e incirconciso, barbaro e Sciita, servo e libero, ma Cristo è tutto e in tutti. (Colossesi 3:11)

Significando che adesso non c’è più bisogno di sacrifici d’animali per espiare il peccato attraverso lo spruzzare del sangue dal Grande Sacerdote (senza spargimento di sangue non c’è remissione di peccato) perché attraverso il sangue di Cristo Gesù, L’Eterno Grande Sacerdote, tutti i chiamati (di qualsiasi tipo) hanno accesso a Dio, il Padre.

Per mezzo di questa volontà, noi siamo santificati mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre. (Ebrei 10:10)

dove Gesù è entrato come precursore per noi essendo divenuto sommo sacerdote in eterno secondo l’ordine di Melchisedek. (Ebrei 6:20)

Quest’unica referenza al maschio/femmina è ovviamente data per chiarificare che anche la donna (come d'altronde i Greci. I Giudei, schiavi o liberi) ha acceso a Dio attraverso Cristo, sarebbe a dire, partecipe alla salvezza come chiunque altro, in Cristo: Similmente voi, mariti, vivete con le vostre mogli con la comprensione dovuta alla donna, come al vaso più debole, e onoratele perché sono coeredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite. (1 Pietro 3:7)

È chiaro che Gal 3:28 non si riferisce ad un cambio di relazioni funzionali ma piuttosto accesso alla salvezza di quelli che Dio ha chiamato a Se stesso, indipendentemente di sesso, razza o posizione sociale. Questa era un grandissima rivelazione ai giudei come dimostrato dai seguenti versetti che mostrano come la salvezza in Cristo era applicabile anche ai Gentili: Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo discese su di loro, come era sceso al principio su di noi. Mi ricordai allora della parola del Signore che diceva: "Giovanni ha battezzato con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo". Se dunque Dio ha dato loro lo stesso dono che abbiamo ricevuto noi, che abbiamo creduto nel Signore Gesù Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio?». Udite queste cose, essi si calmarono e glorificavano Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche ai gentili per ottenere la vita!». (Atti 11:15-18)

Ecco come il Vangelo di Cristo cominciò ad essere offerte anche ai Gentili che prima erano esclusi. La testimonianza dello Spirito che scese su i Gentili in casa Cornelius fu prova che non si poteva negare. I Giudei non avevano intenzione alcuna ad estendere La Buona Novella ai Gentili che per loro erano considerati meno di cani. Anche il grande Pietro, fu rimproverato da Paolo per ritornare alle sue vecchie abitudine giudee nel separarsi dai Gentili Gal 2:11. Paolo doveva combattere continuamente i Giudeizzatori che volevano tenere il Vangelo per se stessi o perlomeno volevano che i Gentili osservassero anche la legge di Mosé. I giudei hanno sempre creduto di essere il Popolo Eletto, e lo sono, ma le Scritture non sono solo per loro privato uso, come evidenziato dalle Stesse che Dio avrebbe benedetto tutte le nazioni attraverso la testimonianza dei Giudei, cosa che non hanno fatto tanto.

poiché Abrahamo deve diventare una nazione grande e potente e in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra? (Genesi 18:18)

E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua discendenza, perché tu hai ubbidito alla mia voce». (Genesi 22:18)

Anche nel NT vediamo Gesù confermare il concetto. "per tutte le genti": E insegnava, dicendo loro: «Non è scritto: "La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti?" Voi, invece, ne avete fatto un covo di ladroni!». (Marco 11:17) che si riferisce: li condurrò sul mio monte santo e li riempirò di gioia nella mia casa d’orazione, i loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio altare, perché la mia casa sarà chiamata una casa di orazione per tutti i popoli». (Isaia 56:7)

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, che tu hai preparato davanti a tutti i popoli; luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». (Luca 2:30-32)

Galati 3:28 con gli altri versetti erano correzioni di Paolo per confermare che la salvezza in Cristo era applicabile a tutti: Padroni/Schiavi, Giudei e Gentili e uomini/donne attraverso la fede , in Cristo Gesù. In particolare, questi versetti si riferiscono a Giudei e Gentili dove attraverso la fede in Cristo sono un popolo solo avendo Gesù abbattuto il muro della divisione. Paolo prende quest’aspetto di salvezza in Efesini 2:11-22, specificamente: Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due popoli uno e ha demolito il muro di separazione, (Efesini 2:14). Questa unità in Cristo non dice altro che, tramite Lui, quelli che sono chiamati secondo il Suo proponimento, per fede, sia giudei o gentili, padroni o schiavi, uomini o donne, tutti questi hanno accesso ugualmente ad essere congiunti nel Suo Corpo. Chiaramente Galati 3:28 si riferisce alla salvezza, non a relazioni funzionali.

Gesù disse che nulla cambierà: Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto. (Matteo 5:18)

Ed eccone la prova:

Servi, siate con ogni timore sottomessi ai vostri padroni, non solo ai buoni e giusti, ma anche agli ingiusti, (1 Pietro 2:18)

Tutti coloro che sono sotto il giogo della schiavitù reputino i loro padroni degni di ogni onore, perché non vengano bestemmiati il nome di Dio e la dottrina. Quelli poi che hanno padroni credenti non li disprezzino perché sono fratelli, ma li servano ancora meglio, perché coloro che ricevono il beneficio del loro servizio sono credenti e carissimi. Insegna queste cose ed esorta a praticarle. (1 Timoteo 6:1-2)

Mogli, siate sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore. (Colossesi 3:18)

La donna impari in silenzio, con ogni sottomissione. Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio. Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva. E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che, essendo stata sedotta, cadde in trasgressione. (1 Timoteo 2:11-14)

Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio. (1 Corinzi 11:3)

Come si vede, Galati 3:28 non ha cambiato le relazioni funzionali uomo/donna, per niente.

Tutto il contesto di Galati 3:28, infatti tutto il capitolo e l’intero libro, parla dell’adozione di chi Dio ha chiamato nella famiglia di Dio, attraverso Cristo Gesù nel senso che questi sono:

Ugualmente giustificati tramite la fede vs 24

Ugualmente liberi dalla legge del peccato vs 25

Ugualmente figli di Dio per fede in Cristo vs 26

Ugualmente vestiti di Cristo vs 27

Ugualmente salvati da Cristo vs 28

Ugualmente eredi alla promessa di Abrahamo vs 29

Per adozione, il credente è giustificato e erede nella famiglia di Dio con tutti i diritti e privilegi, perciò Galati 3:28 dice semplicemente che la salvezza e l’unità in Cristo è per adozione e trascende distinzioni etiche, sociali e sessuali per quanto concerne la salvezza.

Poiché non c’è distinzione fra il Giudeo e il Greco, perché uno stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano. (Romani 10:12)

Ora noi tutti siamo stati battezzati in uno Spirito nel medesimo corpo, sia Giudei che Greci, sia schiavi che liberi, e siamo stati tutti abbeverati in un medesimo Spirito. (1 Corinzi 12:13)

Rallegramici che Il Signore non si è lasciato senza testimoni perché si è riservato per Sé stesso un residuo di uomini che non hanno piegato il loro ginocchio a Baal, anche nella presente era di femminismo.

Ma ho lasciato in Israele un residuo di settemila uomini, tutti che non hanno piegato le loro ginocchia davanti a Baal e che non l’hanno baciato con la loro bocca». (1 Re 19:18)

Ma che gli disse la voce divina? «Io mi sono riservato settemila uomini, che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal». Così dunque, anche nel tempo presente è stato lasciato un residuo secondo l’elezione della grazia. (Romani 11:4-5)

 

AGGIUNTO G:     Sacerdozio Egalitario!!!


Ecco qua versetti usati per giustificare donne al "sacerdozio".

Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce; voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia. (1 Pietro 2:9,10)

e ci ha fatti re e sacerdoti per Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e il dominio nei secoli dei secoli. Amen. (Apocalisse 1:6)

e ci hai fatti re e sacerdoti per il nostro Dio, e regneremo sulla terra». (Apocalisse 5:10)

Questi versetti, ci viene detto dai modernisti, supportano le donne al ministerio del pulpito perché, dicono, esse sono partecipe al sacerdozio. Ma praticamente le stesse parole furono usate nel Vecchio Testamento in Esodo:

Or dunque, se darete attentamente ascolto alla mia voce e osserverete il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare, poiché tutta la terra è mia. E sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d’Israele"». (Esodo 19:5-6)

Ma voi sarete chiamati "Sacerdoti dell’Eterno" e sarete chiamati "ministri del nostro DIO" Voi goderete le ricchezze delle nazioni, e la loro gloria passerà a voi. (Isaia 61:6)

Le parole usate da Pietro e Giovanni sono incredibilmente simili a quelle di Esodo e nessuno può provare che nel VT le donne erano chiamate al sacerdozio.

Il contesto del significato è che Dio nel VT chiamò a Se stesso i Giudei ad essere il Suo popolo peculiare per dimostrare il Regno di Dio sulla terra. Il NT prende lo stesso tema nel senso che adesso, in Gesù Cristo, tutti i credenti (non solo Giudei) sono una generazione scelta a dimostrare il Suo Regno sulla terra sulle stesse basi del VT con l'eccezione che adesso il grande sacerdote è Gesù stesso. Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede. (Ebrei 4:14)

C'è in questo un cambiamento di ruolo fra uomo e donna, oppure persino l'abrogazione delle funzioni di relazione fra i due? Sembra proprio di no.

È importante ricordarsi sempre e di capire quello che Dio dice nella Sua parola del Suo carattere "Io sono l’Eterno, non muto; …..(Malachia 3:6)

Con questo in mente possiamo apprezzare che i modi di agire di Dio con gli uomini sono essenzialmente gli stessi, certo sotto forme differenti ma fondamentalmente gli stessi. Per esempio prima abbiamo alluso che il sacerdozio umano del VT fu terminato all croce, ma quell'attività di sacerdozio d'intercessione è ancora in attività in Cielo, adesso in modo perfetto, dal nostro Signore Gesù Cristo. Per questo Gesù è diventato garante di un patto molto migliore. Inoltre quelli erano fatti sacerdoti in gran numero, perché la morte impediva loro di durare, ma costui, perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non passa ad alcun altro, per cui egli può anche salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro. (Ebrei 7:22-25)

Ma c'è un altro esempio della stabilità di Dio visibile a tutti, l'arcobaleno, il segno del Patto Noaico.

Io stabilisco il mio patto con voi: nessuna carne sarà più sterminata dalle acque del diluvio, e non ci sarà più diluvio per distruggere la terra». Poi DIO disse: «Questo è il segno del patto che io faccio tra me e voi, e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni future. Io pongo il mio arcobaleno nella nuvola, e servirà di segno del patto fra me e la terra. E avverrà che, quando farò venire delle nuvole sulla terra, l’arco apparirà nelle nuvole; e io mi ricorderò del mio patto fra me e voi ed ogni essere vivente di ogni carne, e le acque non diventeranno più un diluvio per distruggere ogni carne. L’arco dunque sarà nelle nuvole e io lo guarderò per ricordarmi del patto eterno fra DIO e ogni essere vivente di qualunque carne che è sulla terra». (Genesi 9:11-16)

Il segno del patto Noaico è l'arcobaleno. Avete visto qualche arcobaleno ultimamente? Si certamente. È il patto Noaico scaduto? Ovviamente no ed è sempre in funzione, e perché: "Io sono l’Eterno, non muto ……..

C'è allora differenza fra il VT e il NT su questo soggetto? Nessuna, soltanto che nel VT si rivolgeva ai Giudei, e nel NT, dopo Cristo si rivolge lo stesso pensiero a tutti i credenti, senza cambiamento di funzioni.

 

AGGIUNTO H:     Vestiti Come Simbolismi


Efesini 4:1 dice: "Io dunque, il prigioniero per il Signore, vi esorto a camminare nel modo degno della vocazione a cui siete stati chiamati."

Efesini 4:17 ci dice "non camminiate più come camminano ancora gli altri gentili" in versetto 22 "per spogliarvi, per quanto riguarda la condotta di prima, dell’uomo vecchio" e in versetto 24 " per essere rivestiti dell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità". 1 Corinzi 11:1,2 "Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo. Or vi lodo, fratelli, perché vi ricordate di tutte le cose che provengono da me, e perché ritenete gli ordinamenti, come ve li ho trasmessi."

Il prossimo versetto, 1 Corinzi 11:3 insegna l’ordine di comando: "Voglio però che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio."

Efesini 5:23-33 indica che il marito come capo della moglie simboleggia Cristo come capo della chiesa. I versetti 4-16 di 1 Corinzi 11 dimostra che parte della vocazione alla quale siamo chiamati è nell’insegnamento con simbolismi. I capelli dell’uomo devono essere corti e quelli della donna lunghi – dovunque e in ogni caso. Inoltre, per questi versetti, quando in chiesa nella preghiera, nella profezia e nell’adorazione la testa della donna deve essere coperta da velo mentre quella dell’uomo, scoperta. Questo è simbolico di sottomissione e di autorità. 1Co 11:3.

C’è simbolismo d’azione e attitudine di sottomissione. [ "in ogni cosa" (Efe 5:24) – "come al Signore" (5:22)]. "esempio di opere buone" da dimostrare "in ogni cosa" (Tito 2:7). "Affinché in ogni cosa onorino l’insegnamento di Dio, nostro Salvatore." (Tito 2:10).

C’è anche simbolismo in vestire e apparenza. Proverbio 7:10 parla di "vesti da prostituta". Vestiti di tela di sacco sono visti come simbolici nella Bibbia. Geremia 2:32 parla di "vestiti da sposa". Si può attendere un matrimonio senza aver mai visto la sposa, ma com’entra tutti sanno che è lei dal simbolismo del vestito. Le uniformi sono simboliche dell’occupazione e rango della persona che li porta. Polizia, infermiere, militari anche impiegati di negozio sono prontamente riconosciuti da quello che vestono. I loro vestiti sono simbolici. Considera la differenza nei simboli internazionali sulle porte delle toilette: Gonna = Donna, Calzoni = Uomo. Quei simboli sono usati perché riconosciuti mondialmente indipendentemente della lingua e/o cultura, la gonna appartiene alla donna e i calzoni all’uomo.

Deuteronomio 22:5 dice: "La donna non indosserà abiti da uomo, né l’uomo indosserà abiti da donna, perché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tuo DIO."

Anche oggi ,in questi tempi di perversione, la gonna è percepita come indumento da donna e i calzoni come appartenenti all’uomo. I simboli sulle porte delle toilette ne sono prova evidente.

La vecchia espressione con referenza ad una moglie non sottomessa di "portare i calzoni" è ulteriore prova.

Certi obiettano che ai tempi antichi tutte e due I sessi portavano tuniche, cosicché entrambi possono portare calzoni adesso. Qualsiasi cosa essi portassero c’era una differenza, altrimenti Deuteronomio 22:5 non avrebbe fatto nessun senso.

Dovremmo cercare di far piacere a Dio, piuttosto che cercare di vedere quanto possiamo andare lontani senza impunità. Che cose ne pensereste se vostro figlio volesse portare la gonna?

L’uomo e la donna sono simbolici di Cristo e della chiesa, rispettivamente. La maniera di come una donna si veste è simbolica della sua sottomissione a Cristo o ad una chiesa prostituta in ribellione a Dio? Uomini, che tipo di Cristo siete simbolici?

Ha il modo di come i cristiani si vestono contribuito al declino morale? C’è stata una progressione da uomini che portano il taglio di capelli da donna - a donne che portano vestiti maschili fatti per donne – a uomini che indossano gioielli da donna fatti per uomini – a taglio di capelli da uomini per donne - e poi ci meravigliamo perché c’è tanta omosessualità in giro e mancanza di affetti naturali.

Ha la noncuranza dell’ordine divino dei sessi di Dio ed il suo simbolismo contribuito al declino di tante chiese? Prima la copertura per la donna (velo) fu abbandonato e i suoi capelli tagliati corti – in seguito le donne cominciarono a parlare nell’assemblea – poi guidare la preghiera pubblica – dopo predicare – indossare calzoni – adesso, per esempio, solo nei Battisti del Sud hanno ci sono oltre 1200 donne pastori che predicano e chissà quanti diaconi! Cerchiamo di imparare dagli errori degli altri piuttosto che seguirli sulla stessa strada.

I vestiti di un Cristiano devono essere incontestabilmente decenti e modesti. Nella Bibbia, l’esposizione di nudità è sempre stata considerata indecente e simbolo di peccato. Vestiti e copertura, sono simbolici di onore, gloria e di giustizia. Dovrebbe non esserci nessun dubbio che la nudità senza vergogna, così popolare nei vestiti d’oggi, ha contributo grandemente al declino morale che vediamo così facilmente attorno a noi.

Non dovrebbe un figlio di Dio apparire come un figlio di Dio. Non è forse vero che le nostre azioni parlano così forte che le persone attorno non riescono a sentire quello che diciamo?

1 Corinzi 6:20 dice: "Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio.

Efesini 4:1 dice: "Io dunque, il prigioniero per il Signore, vi esorto a camminare nel modo degno della vocazione a cui siete stati chiamati."

(Basato su articolo di fratello americano.)

 

AGGIUNTO I:     La Copertura della Testa— Una Prospettiva Biblica


Il movimento di "liberazione" nella società d'oggi è tristemente indietro ai tempi. È sempre stato una delle distinte caratteristiche del Vangelo del nostro Signore Gesù Cristo che, laddove è stato predicato, ha elevato la condizione delle donne dal degrado pagano ad un livello di nobiltà affianco all'uomo. Il paganesimo ha quasi sempre degradato la donna, il Vangelo la libera e le assegna il suo ministero datole da Dio, unicamente adatto alle sue caratteristiche femminili.

Naturalmente, ogni moda in voga o movimento del mondo ha la tendenza di versarsi nella Chiesa. L'evidenza di questo si può vedere negli stili e comportamenti che stanno diventando sempre più comuni fra i credenti. Una delle cose più generali di queste è la quasi totale mancanza di donne che entrano nell'assemblea con copertura sulla testa.

Qualche credente parlavano fra di loro su questo soggetto ed un "anziano" che passava li udì e quando capi il soggetto della conversazione disse: " è insignificante ". A stento si possono biasimare le donne che vanno senza copertura nell'assemblea di credenti quando non hanno ricevuto nessun insegnamento dagli anziani su cosa è spiritualmente corretto.

La domanda si pone: " è tradizione o verità ". Mettendo da parte le preferenze personali, cerchiamo di scoprire dalla Scrittura cosa è insegnato sul soggetto, specificamente da 1 Corinzi 11.

Tre Simboli

Ci sono tre simboli in questo capitolo: la Testa, il Pane e il Vino. Il primo ritrae la nostra relazione nel Corpo del Signore, gli altri due c’insegnano il sacrificio del corpo fisico di Gesù. Possiamo veramente prenderci la libertà di dire che questi sono "insignificanti?" Se è così, quali? Possiamo permetterci di non prendere più il pane e il vino della Comunione? Una tale flagrante allontanamento dal comando del Signore non sarà certamente tollerato. Allora per quale principio d’interpretazione l'altro simbolo può essere relegato alla lista crescente di "insignificanti" che vediamo in questi giorni malvagi?

Una lettura onesta di 1 Corinzi 11 prontamente dimostra che ci sono due distinte lezioni nella prima sezione del capitolo che ha a che fare con la testa. Prima c'è una lezione d’ordinamento, secondo, una lezione di gloria.

Ordinamento

Il versetto 3 pone le fondamenta per la lezione di ordinamento. Insegna il divino ordine d’autorità. È interessante notare che qui, lo Spirito di Dio non mette la donna prima o l'ultima come sarebbe logico pensare in un ascendente ordine d’autorità. " che il capo di ogni uomo è Cristo, il capo della donna è l’uomo e il capo di Cristo è Dio." Ovviamente qui non c'è pensiero di inferiorità/superiorità. La frase " e il capo di Cristo è Dio" sta di fianco a " il capo della donna è l’uomo ". Noi sappiamo che Cristo non è inferiore a Dio - Lui è Dio (anche se è soggetto al Padre). Il punto qua è ordine di funzione. In quest’universo Dio ha stabilito il Suo ordine: ordine dei mondi, ordine della famiglia, ordine di congregazione, eccetera. Ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine. (1 Corinzi 14:40)

In Efesini, il capo (Cristo) è relazionato corporalmente a tutto il corpo della chiesa. In 1 Corinzi 11 la Sua superiorità è relazionata individualmente al credente. In versetto 4, un uomo che prega o profetizza con la testa coperta viene considerato come un disonore al suo capo "il capo di ogni uomo è Cristo". La parola usata qua è semplicemente "coprire". In questo modo Cristo non deve essere disonorato da un simbolico occultamento, la testa coperta dell'uomo.

La donna è ammonita nel versetto 5. La sua testa scoperta disonora il suo capo " il capo della donna è l’uomo". La ragione per la quale l'uomo non è tenuto in disonore sarà sviluppata nella lezione in gloria, "perché è l’immagine e la gloria di Dio", versetto 7. La parola "disonore" è superlativa, "mettere completamente in vergogna". In questo contesto, quando un uomo appare con la testa coperta, o una donna con la sua testa scoperta, c'è un implicito rinnegamento dell'insegnamento sull'ordine divino di conformazione, che sia intenzionale o no.

Gloria

Lo Spirito spinge Paolo a pressare la materia ed a dimostrare le sue solenni implicazioni dando una lezione in gloria, e forti ragioni di conformità a queste parole d'istruzione. La Gloria si può definire come "visibile manifestazione della natura interna". Per esempio, la gloria di una pianta di rosa è il suo fiore, la rosa. Sarebbe a dire che non tutta la pianta, ma il fiore è la manifestazione della sua natura. Dal fiore, rosa, conosciamo la natura della pianta. La ragione per la testa scoperta dell'uomo è data come: " perché è l’immagine e la gloria di Dio ". Immagine non è somiglianza, queste sono idee distintamente differenti. Somiglianza è similitudine – essendo come; mentre immagine è rappresentazione, che piaccia o no. Il Signore Gesù non è mai presentato come: "somiglianza a Dio". Non può essere "somiglianza" dato che Lui è Dio.

L’uomo non può, allora, coprirsi la testa nell'assemblea perché egli rappresenta Dio come Sua Immagine. Inoltre egli è la gloria di Dio. Se immagine è rappresentazione, allora gloria è manifestazione. L'autorità di Dio non deve essere nascosta. Questa è doppia ragione per la testa scoperta dell'uomo.

La donna non è presentata come l'immagine dell'uomo, ma come la sua gloria. Qui non c'è rappresentazione, ma manifestazione. La gloria dell'uomo non deve essere manifestata in esercizi spirituali, perciò quella gloria deve essere coperta. Nessun’altra gloria ma solo quella di Dio si deve vedere nel regno spirituale. Cosicché quando un uomo vede le teste delle donne coperte, gli si viene ricordato che la sua gloria è coperta anche la. Il suo pubblico ministero deve essere fatto in modo tale che solo Dio ha la gloria.

La Scuola di Angeli

Altresì, la ragione per la copertura della donna è doppia. Prima è una naturale. Il versetto 8 dimostra che l'uomo ha la precedenza nel regno naturale ed è perciò l'immagine di Dio " Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva. (1 Timoteo 2:13)". La donna, come portatrice della copertura, aiuta l'uomo nella sua responsabilità.

Seconda è la ragione in versetto 10 "Perciò la donna deve avere sul capo un segno di autorità (segno di sottomissione a autorità) , a motivo degli angeli." (1 Corinzi 11:10). Cosa vuol dire questo? Efesini 3:10 "affinché, per mezzo della chiesa, nel tempo presente sia manifestata ai principati e alle potestà, nei luoghi celesti, la multiforme sapienza di Dio", ci da una indicazione alla importanza dell'osservazione angelica. Dio usa la chiesa per insegnare loro qualcosa della Sua palese saggezza. In che modo possono questi esseri spirituali imparare il significato della Signoria di Cristo, il posto della Chiesa e quella degli individuali credenti? Queste cose sono un completo mistero a loro. Dio gliele presenta come lezioni oggettive e con simbolismi.

Come Aronne è un tipo di Cristo, in certi modi, anche se egli non fosse completamente conscio di ciò, e come il Signore usò un piccolo bambino per insegnare ai suoi discepoli una lezione sull'ingresso nei Regno, anche se il bambino era immemore del suo ruolo, così adesso, anche se non coscienti di questo, siamo sotto lo scrutinio di esseri spirituali. Noi siamo usati da Dio come lezioni obbiettive per far conoscere le gloriose verità di autorità e sottomissione che altrimenti sarebbero inintelligibili a loro. Che solennità! Ma Abraamo comprese una verità più alta, in quando disse: "Il Signore davanti al quale cammino."

Allorquando la donna viene alle riunioni di chiesa con la testa coperta, essa adempie un ministerio agli eserciti del cielo. Essa diventa per gli angeli una lezione oggettiva di sottomissione alla divina signoria. Quale rimprovero essa è per gli angeli malvagi! Il loro peccato è stato quello di ribellarsi alla divina autorità. Quale felicità per gli angeli obbedienti, come vedono la testa scoperta dell'uomo ritraendo la scoperta gloria di Dio e la Sua autorità accettata.

Tuttavia, c'è un'assicurazione nel versetto 11 che posizionalmente non c'è pensiero di superiorità di sesso. Paolo dice nel versetto 12 che se anche la donna venne nel mondo attraverso l'uomo, ogni uomo (e donna) da allora viene al mondo da una donna, e tutti siamo da Dio.

La Doppia Copertura

Certe scusano la loro testa scoperta citando versetto 15 " poiché la chioma le è stata data per copertura". Dato che abbiamo i capelli, loro asseriscono, questo è sufficiente. Una attenta lettura del testo dimostra che tale interpretazione è eludere la verità come è presentata. Da notare che per la donna ci sono coinvolte due glorie. Essa è la gloria dell'uomo "ma la donna è la gloria dell’uomo", versetto 7. Ma essa ha anche gloria sua, i suoi capelli sono la sua gloria, versetto 15. Per la gloria che essa è (la gloria dell'uomo), Dio le ha dato una copertura naturale, i suoi capelli lunghi (non corti). Per la gloria che essa ha (i suoi capelli lunghi) lei deve sottomettere la sua volontà per coprire questa con un'altra copertura che essa mette sopra la sua gloria.

Per tutti coloro che ricevono il ministerio della Parola, c'è la responsabilità di ubbidire. Anziani e Ministri della Parola di Dio sono responsabili di dare le necessarie istruzioni e non schivare di dichiarare il completo consiglio di Dio. Se noi falliamo di indirizzarci a questi argomenti, allora non dovremmo essere sorpresi quando aberrazioni appaiono regolarmente, fra di noi.

Uomini con Capelli Lunghi

Uomini con capelli lunghi non sono lasciati fuori da questi versetti solenni 1 Corinzi 11:1-16. Questi giorni malvagi quando qualche credente segue la moda, una parola è dovuta. Il versetto 14 insegna che è contrario all'ordine naturale per un uomo portare capelli lunghi. Perché è così? Versetto 15 ce lo spiega.

I capelli lunghi sono la gloria per la donna, perciò, per un uomo portare questa gloria è un paradosso in vista a Dio ed agli angeli. La gloria della donna non si deve vedere in chiesa, che sia mostrata da donne o uomini.

Per discutere questo soggetto usualmente ci vogliono certi argomenti. C'è qualcuno che dice che il Signore stesso portava capelli lunghi, come i dipinti che vediamo in certe chiese, forse l'hanno visto!! Davvero? In che modo si può esserne certi dalle Scritture? Purtroppo su questo non c'è nessuna certa conoscenza. In ogni caso, se quelli che disputano così veramente desiderano conformità a Cristo, è chiaramente insegnato nella Scrittura che al presente è la rassomiglianza morale al Suo Figliolo che Dio desidera, non quella fisica. Lo Spirito lavora nelle nostre vite per trasformarci nel cuore e in comportamento nel Signore. Speculazione non è scusa per contravvenire le chiare istruzioni nella Parola di Dio.

Da dove viene questa moda di capelli lunghi per uomini? Non i Beatles, come tanti pensano. In Apocalisse 9, le orde dell'inferno eruttano dal pozzo. Sono descritti come avendo: " ….le loro facce erano come facce d’uomini. E avevano capelli come capelli di donna …". Come il Signore trasforma i Suoi santi nella rassomiglianza morale di Cristo, così il grande nemico cerca di conformare una moltitudine a ritrarre una confusione dell'ordine naturale di Dio. La confusione nei sessi è sempre stata il marchio di depravazione attraverso i secoli, che frequentemente ha portato il severo giudizio di Dio.

Qualsiasi cosa i capelli lunghi significavano per i nostri nonni o prima, non possiamo saperlo, ma nei nostri giorni è un distintivo di ribellione. Dobbiamo anche ricordarci che quando gli uomini portavano i capelli lunghi, oltre 100 anni fa, i capelli delle donne errano molto più lunghi, mantenendo così una distinta differenza fra uomini e donne.

Questo non vuol dire che tutti gli uomini che portano capelli lunghi siano ribelli contro Dio, perché tanti non sono coscienti di farlo, ma, alla luce delle Scritture sotto considerazione, loro sono, anche se inconsapevoli, lezione oggettiva per l'avversario contro gli standard della Scrittura.

Quanto Lungo è Lungo?

Naturalmente qualche domanda si fa avanti all'esame di questo soggetto. L'inclinazione dell'uomo per regole lo porta a preferire che il Signore specificasse quanti millimetri per "quanto lungo è lungo". Saggiamente il Signore non ha fatto così in questo caso, come in altre aree che influenzano le nostre vite. Il grande principio della vita Cristiana è "FEDE". Se un sincero desiderio è presente, assieme ad un volere sottomesso, non ci vuole molto prima che l'anima esercitata conosca se lo Spirito Santo è contristato o no.

Per Oggi

È questo per oggi? La rilevanza di questi versetti è spesso portata in discussione (notare che i simboli del pane e del vino, nello stesso capitolo, non soffrono di quest’accanimento). E’ implicato che questo era un problema di Corinto e applicabile solo a quella chiesa. Però, tutti gli insegnamenti in questo epistola sono chiaramente indirizzati dalla sua introduzione non solo per Corinto, ma anche applicabile a tutte le chiese: "Ora se alcuno vuol essere contenzioso, noi non abbiamo una tale usanza e neppure le chiese di Dio."(1 Corinzi 11:16). Questa epistola fu scritta ai santi ai Corinzi ma anche a tutti i santi altrove " … insieme a tutti quelli che in qualunque luogo invocano il nome di Gesù Cristo, loro Signore e nostro". Paolo non ha paura ad indirizzare i problemi culturali di Corinto (che poi erano comuni anche altrove), e in questo capitilo non c'è riferimento a nessuna cultura. Invece, ci porta indietro alla creazione per dimostrarci le basi dell'ordine sotto discussione. I capitoli 11-14 formano un’unità, che si chiude con quest’avvertimento " Se uno si stima essere profeta o spirituale, riconosca che le cose che vi scrivo sono comandamenti del Signore." (1 Corinzi 14:37)

Altre Domande

Certe volte la grandezza della copertura di testa per le donne è contestata. La parola usata per descrivere la copertura è un superlativo, significando "copertura ampia". Piccoli fiocchi e quasi invisibili retine non possono essere considerate come "copertura ampia". Queste pretese accrescono la sua gloria, e non la coprono. Inoltre copricapi fantastici alla moda non vanno bene nemmeno perché vanitosi: Similmente le donne si vestano in modo decoroso, con verecondia e modestia e non di trecce o d’oro, o di perle o di abiti costosi (1 Timoteo 2:9)

Un'altra domanda concerne le parrucche. Sono coperture? Si, esse coprono la naturale gloria della donna, ma, ovviamente sconfiggono lo scopo spirituale provvedendo un’imitazione di gloria. Chi guarda vede un facsimile della sua gloria coperta e non un simbolo di sottomissione.

A che età una bambina deve portare la copertura sulla sua testa? Questo si risolve nel chiedere a quanti anni un bambino non deve portare la copertura. Senz'altro sarà stato argomentato che questi giovani non pregano ne profetizzano e sono perciò esenti. Tuttavia, nessuno può negare le esortazioni ai padri di condurre su i loro figli nell'educazione e ammonizione del Signore. La sottomissione al Signore deve essere insegnata ai nostri figli, per precetto, e quando necessario, da castigo. Tutti i genitori saranno d'accordo che è più facile e felice per tutti se l'insegnamento è imparato il più presto possibile, ad una giovane età.

Ma Dove?

In quale occasione questa Scrittura è da applicarsi presenta qualche problema. Ovviamente include le riunioni di chiesa dove gli anziani sono tenuti responsabili davanti al Signore. Un incontro alla chiesa locale non è determinato da posizione geografica, si può avere una chiesa in casa (come le chiese antiche), o avere uno sposalizio in chiesa, eccetera. Una riunione di chiesa potrebbe essere in un campo o in una foresta come durante i tempi di oppressione. Quello che determina l'ordine è chi Dio ritiene responsabile se qualcosa va male. Nella casa è il marito o padre, nella chiesa sono gli anziani.

Ci sono però altre occasioni quando una donna da, per esempio, una testimonianza. Pure qui questi principi sono applicati. Altre istruzioni sono in 1 Corinzi 14 che governano il silenzio nella donna nell'assemblea. Capitolo 11 deve essere letto tenendo conto di queste istruzioni. Sicuramente bisogna sempre ricordarsi che è la devozione a Cristo, non solando dovere, che è la nostra guida, e se lo amiamo, lo ubbidiamo.

Se ci fosse qualche incertezza sul portare la copertura o no, e bene che alla luce di 1 Corinzi 11:10 "Perciò la donna deve avere sul capo un segno di autorità, a motivo degli angeli." la sorella ben esercitata non rischi di contristare il suo Signore. Le situazioni private a casa sono chiaramente distinte nel contesto famigliare, non sotto la responsabilità degli anziani, ma sotto quella del marito ed i padri.

Ira e Fuoco

È strano che poche altre cose nella Scrittura agitano un tale fuoco nei santi come questa. Questa è la ragione che la prima parte di Corinzi 11 è insegnata meno del resto del capitolo. Sicuramente l'apostolo Paolo avrà subito l'ira di qualcheduno dato che in versetto 16 si riferisce alla possibilità di opposizione. "Ora se alcuno vuol essere contenzioso, noi non abbiamo una tale usanza e neppure le chiese di Dio." Era l'abitudine degli uomini Giudei di quei tempi (e d’oggi) di coprirsi la testa nelle sinagoghe. Era anche l'abitudine delle donne Greche di entrare nei templi con la loro testa scoperta. Invece, Paolo dice: " noi non abbiamo una tale usanza". La chiesa del Nuovo Testamento era distinta dai templi pagani, quindi, stava in contrasto all'usanza sociale e religiosa di quel tempo (ma non per contro-cultura). I Cristiani dovevano comportarsi in modo differente in queste materie, come dovremmo fare oggi.

Soffrire Perdita

Lo spirito ribelle trova sempre un argomento, e presenta scuse insignificanti o meschine che cercano di ridurre la rilevanza e applicazione personale di questa sezione della Scrittura. Quando consideriamo che il devoto Mosè soffri una penosa sofferenza d'anima come risultato di aver rovinato un tipo del glorificato Signore, ci dovrebbe far tremare quando pensiamo che anche noi possiamo essere colpevoli di presentare agli occhi dei credenti, non credenti e spiriti osservanti un ritratto distorto del nostro benamato Signore, la Sua autorità e gloria.

Capelli o Cuore?

In conclusione, è inequivocabile che mentre l'apparenza esterna dovrebbe comunicare la condizione interna, non è sempre necessariamente così. Una donna, con copertura e vestiti modesti, potrebbe essere fredda come il ghiaccio nella sua devozione al Signore, ed essere orgogliosa della sua conformità agli standard. Parimenti un uomo con capelli corti potrebbe contristare il Signore in altri aspetti della sua vita. Il giovane con capelli lunghi o la ragazza scoperta, nei loro cuori possono essere devoti al Signore nella misura della luce biblica che hanno ricevuto. Potrebbero essere dedicati profondamente alla Sua causa e vivere vite irreprensibili nella società malvagia attorno a loro, ma attraverso una infanzia spirituale, o al fallimento degli anziani o insegnanti, non hanno mai imparato le solenni implicazioni di 1 Corinzi 11.

Un cuore sottomesso, desideroso di imparare e di far piacere al Signore, sarà senz'altro portato alla luce della Parola di Dio, improvvisamente o lentamente, poco a poco, ma sarà sicuramente portato fuori del compromesso.

Basato su articolo di J. Boyd Nicholson, Sr.

 

AGGIUNTO J:     Cosa Dire su Donne che Portano Calzoni?


"poiché io non mi sono tratto indietro dall’annunziarvi tutto il consiglio di Dio." (Atti 20:27)

"In quel giorno sette donne afferreranno un uomo e diranno: "Noi mangeremo il nostro pane e ci vestiremo delle nostre vesti; …. ". (Isaia 4:1a)

Cosa dice la Bibbia di una credente che porta calzoni? È un problema con Dio? O è soltanto una questione di preferenza o opinione da essere lasciata di decidere individualmente su quello che è giusto ai loro occhi? Dato che crediamo che la Bibbia, e più specificamente la King James, è L'AUTORITÀ FINALE (non la tradizione, opinioni, cultura o come uno si "sente" di fare), allora cominciamo da lì.

La donna non indosserà abiti da uomo, né l’uomo indosserà abiti da donna, perché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tuo DIO. (Deuteronomio 22:5) Dopo aver letto questo versetto, che cosa viene in mente? Orecchini e collane su uomini, capelli lunghi su uomini, donne con capelli corti, gonne su uomini, donne con calzoni. Notare la parola "abominio" che è usata per descrivere come Dio la pensa su quelli che si vestono con vestiti incrociati.

Sul dizionario la parola "abominio" è descritta come "disgusto estremo e odio". RIPUGNANZA! Si direbbe linguaggio piuttosto forte, non direste?

La maggioranza dei membri di chiesa reagisce in disgusto nel vedere le marce dei Sodomiti vestiti con gonne, ma prontamente accettano e persino difendono le donne che portano calzoni. Secondo la Parola di Dio, non è maggior abominio per un uomo che porta la gonna che per una donna che porta i pantaloni. Si dice: "Si, ma quello è nel Vecchio Testamento, così non appartiene ai Cristiani d'oggi." E già! Questo è il grido di battaglia dei membri della chiesa liberale e carnale d'oggi. Continuiamo a considerare altre tali abomini nel Vecchio testamento.

Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna: è cosa abominevole. (Levitico 18:22)

Se uno ha relazioni carnali con un uomo come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; saranno certamente messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro. (Levitico 20:13)

C'è qualche persona che vuole argomentare che la sodomia non è più un abominio a Dio?. Beh! questo principio è ripetuto nel Nuovo Testamento (Romani 1:22,23 e 1 Corinzi 6:9)

L’Eterno odia queste sei cose, anzi sette sono per lui un abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che versano sangue innocente, il cuore che escogita progetti malvagi, i piedi che sono veloci nel correre al male, il falso testimone che proferisce menzogne e chi semina discordie tra fratelli. (Proverbi 6:16-19)

Abbiamo adesso la libertà di seminare discordie fra i fratelli? Di essere orgogliosi? Di uccidere persone innocenti? Certamente no! Sarebbe assurdo pensare così. Queste cose sono anche ripetute nel Nuovo testamento. (Matteo 5:22; 15:19, Marco 7:21-22, Luca 1:51, Atti 5:3, Romani 1:25; 1:30; 12:10, 1 Corinzi 8:12-13, Galati 5:21, Efesini 4:25, Colossesi 3:9, 1 Timoteo 1:9; 3:6; 6:3-4, 2 Timoteo 3:2, Giacomo 4:6, 1 Pietro 3:5; 4:15, 1 Giovanni 2:11; 2:16; 2:21; 3:4; 3:15). La gente sembra giocare a "scegliere e prendere" con i versetti del Vecchio Testamento. Loro vogliono il 23esimo Salmo ed il numero 100, e tutti i versetti del VT che non influiscono sul loro modo di vivere, e fanno di tutto per spiegare via ogni versetto del VT che porterebbe avere qualche ascendente su come vivono.

Tutta la Scrittura è divinamente ispirata, (2 Timoteo 3:16)

Non è Deuteronomio 22:5 parte della Scrittura? Se è cosi, allora è utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia. Predicatori, sareste come i tanti dei liberali di oggi a tagliare questi versetti dalla vostra Bibbia come Jehoiakim fece? O siete pronti ad essere con Paolo e dire: " e come io non mi sono astenuto di annunziarvi e insegnarvi in pubblico e per le case nessuna di quelle cose che sono giovevoli," (Atti 20:20)

"Si, ma pensavo che tutte le direttive su come ogni Cristiano deve vivere, sono nel Nuovo Testamento.!"

Guardiamo a (1 Corinzi 10:1-11) "Ora, fratelli, non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola e tutti passarono attraverso il mare, 2 tutti furono battezzati per Mosé nella nuvola 3 e nel mare, tutti mangiarono il medesimo cibo spirituale, 3 e tutti bevvero la medesima bevanda spirituale, perché bevevano dalla roccia spirituale che li seguiva; or quella roccia era Cristo. 5 Ma Dio non gradì la maggior parte di loro; infatti furono abbattuti nel deserto, 6 Or queste cose avvennero come esempi per noi, affinché non desideriamo cose malvagie come essi fecero, 7 e affinché non diventiate idolatri come alcuni di loro, secondo quanto sta scritto: "Il popolo si sedette per mangiare e per bere, e poi si alzò per divertirsi". 8 E non fornichiamo, come alcuni di loro fornicarono, per cui ne caddero in un giorno ventitremila. 9 E non tentiamo Cristo, come alcuni di loro lo tentarono, per cui perirono per mezzo dei serpenti, 10 E non mormorate, come alcuni di loro mormorarono, per cui perirono per mezzo del distruttore. 11 Or tutte queste cose avvennero loro come esempio, e sono scritte per nostro avvertimento, per noi, che ci troviamo alla fine delle età."

Attraverso questo passaggio Paolo continuamente usa il VT per provare quello che vuol dire. Consideriamo i versetti 6 e 11, Paolo ci dice che quelle ammonizioni sono per noi oggi. Suppongo che Paolo sarebbe stato chiamato un legalista o un fariseo dai liberali d'oggi. Se qualcosa è nel VT, non vuol dire che non è per noi oggi nell'era della chiesa. Qualsiasi comandamento o insegnamento nel VT che è ripetuto nel NT è anche per noi.

"Ah, si, ma Deuteronomio 22:5 non è ripetuto nel Nuovo Testamento."

Sbagliato. In fatti, il Nuovo testamento è ancora più specifico. In 1 Timoteo 2:9, dice. " Similmente le donne si vestano in modo decoroso, con verecondia e modestia e non di trecce o d’oro, o di perle o di abiti costosi." Il Greco per le parole "modo decoroso" ha katastolh katastole che nel 1600 voleva dire " sciolto, lungo scorrente indumento" Inoltre la parola Greca katastole è una Parola Precisa che appare nella Bibbia solo in questo versetto. Ci sono tante altre parole per i vestimenti, ma questo lemma è derivato da un verbo che significa "abbassare" indicando un vestito esterno che era LUNGO. Paolo usa specificamente questa parola per dire alle donne che devono portare VESTITI Lunghi. Calzoni, minigonne, vestiti attillati, eccetera non possono entrare nella definizione di questa parola con termine preciso. Consultate il dizionario greco per accertarvene. Il fatto che Dio vuole una CHIARA distinzione fra l'apparenza dell'uomo e della donna è anche ripetuto in 1 Corinzi 11 quando Paolo tratta la questione della lunghezza dei capelli. Dio è molto interessato con l'apparenza esterna dei credenti. Credere altrimenti è di professare ignoranza della Parola di Dio.

"Ah, si, ma che cosa ti fa pensare che i calzoni sono solo abbigliamento maschile."

Buona domanda. Ho una risposta in quattro parti che dimostra che i calzoni sono sempre appartenuti agli uomini, anche oggigiorno.

"calzoni" era articolo di vestiario disegnato da Dio per i sacerdoti che erano tutti uomini. La parola non appare spesso nella Scrittura, ma in ogni caso era vestiario maschile (Esodo 28:42, Levitico 6:10; 16:4). Secondo il Lessico Ebraico, "calzoni" significa "pantaloni che arrivano al ginocchio, sotto il ginocchio e alla caviglia".

Sino all'avvento di Hollywood e i film di mercato, tutti (anche i non credenti), sapevano che i calzoni era vestiario per uomo e che le gonne della donna, ed essi si vestivano conformemente. L'accoglienza della nostra cultura ( e tristemente anche della maggior parte delle chiese ) di questo scambio di vestiario è il diretto risultato della influenza della TV, l’inserimento delle donne nel lavoro esterno alla casa e la pressione delle femministe del ventesimo secolo.

Il simbolo per distinguere i gabinetti per uomini è una silhouette con calzoni, mentre quella per donne è una silhouette con gonna. Coincidenza? A stento. Perfino la nostra peccaminosa società riconosce che c'è una differenza fra i vestiti da uomo e quelli da donna.

I calzoni sono un simbolo di autorità, come evidenziato dal famoso detto: " Sono io quello che porta i calzoni nella famiglia." Tristemente, il più delle donne dovrebbero quantomeno portare i calzoni dato che esse, già governano le loro case.

"Ah, si, ma i calzoni non sono poi così immodesti."

Il seguente è da "Come nel mondo dovrei vestirmi?" della Signora Cathy Corle:

Una mia amica mi disse che il limitare il suo guardaroba a soli vestiti e gonne venne come risultato da una classe per donne. Tutti gli argomenti e ragioni che potevano essere dati furono minimizzati sinché la donna che parlava disse: "Lasciate che vi dimostri qualcosa". Chiese alle donne dell'udienza di chiudere i loro occhi momentaneamente. Mise in piedi una gran fotografia di un'attraente donna, vestita con modesta gonna femminile e camicetta. Chiese alle donne di aprire gli occhi, e chiese: " Quale è il punto focale della fotografia? Dove guardarono naturalmente per primo acchito i vostri occhi?" L'udienza fu d'accordo che gli occhi vennero prima attratti dal viso della donna. La presentatrice nuovamente chiese che tutti gli occhi fossero chiusi. Quando aprirono gli occhi videro una grande fotografia di donna con una camicia sportiva è blu jeans. Di nuovo lei chiese dove guardarono per prima i loro occhi. Quasi tutte le donne furono sorprese che i loro occhi notarono prima i fianchi ed il cavallo dei calzoni prima del viso della modella. Lei disse: "Se questo succede in un gruppo di donne, quanto più succederebbe in un gruppo di uomini. Per la mia amica Joetta, questo fu tutta l'evidenza di cui aveva bisogno."

A questo c’è da dire "AMEN". Le donne Cristiane dovrebbero essere sempre consapevoli di: "Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore". (Matteo 5:28)

"Si, va bene, ma portare i calzoni potrebbe essere sbagliato per qualche credente, ma io non ne sono convinta".

Così –non ne sei convinta- sul portare calzoni? E allora!! Ti da questa posizione il permesso di ribellarti contro la Parola di Dio? Chiediti: "Chi ha la DECISIONE FINALE per decidere cosa io credo o come vivo? La Bibbia? o come mi "sento" convinta?.

Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente malato; chi lo può conoscere? (Geremia 17:9)

C’è una via che all’uomo sembra diritta ma la sua fine sfocia in vie di morte. (Proverbi 14:12)

I sentimenti umani sono molto ingannevoli. Non possiamo affidarci a loro. Qualsiasi "influenza" uno si senta di fare e non fare qualcosa, frequentemente è contraria alla Parola di Dio e non è dallo Spirito Santo. Lo Spirito Santo non giuda MAI contrariamente alla Bibbia, ma sempre in accordo con la Bibbia.

Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio, (Efesini 6:17)

Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza nel cielo: il Padre, la Parola e lo Spirito Santo; e questi tre sono uno. Tre ancora sono quelli che rendono testimonianza sulla terra: lo Spirito, l’acqua e il sangue; e questi tre sono d’accordo come uno. (1 Giovanni 5:7-8)

Tante persone pretendono di non essere "convinte" sull’attendere le riunioni di chiesa, ubriacarsi, fumare, giocare d’azzardo, bestemmiare, fornicazione, adulterio e simili attività chiaramente vietate dalla Bibbia. Mma mancanza di convinzione non le giustifica per farle. Abbiamo questo ammonimento: Carissimi, non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo. (1 Giovanni 4:1).

Dire che il portare calzoni potrebbe essere sbagliato per certe credenti e non per altre è ingaggiarsi in relativismo morale che toglie tutta l’autorità dalla Parola di Dio. Dio non ha due misure, e non rispetta le persone per quello che esse si credono di essere: Allora Pietro, aperta la bocca disse: «In verità io comprendo che Dio non usa alcuna parzialità; (Atti 10:34). Vestirsi con calzoni è sbagliato per tutte le credenti, o per nessuna. Nel decidere quello che è giusto o sbagliato la nostra prima considerazione deve essere SEMPRE su quello che dice la Parola di Dio a proposito, non come ci "sentiamo convinti". Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: «Temi DIO e osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell’uomo». Poiché DIO farà venire in giudizio ogni opera, anche tutto ciò che è nascosto, sia bene o male. (Ecclesiaste 12:13-14). Seguiamo la Bibbia e faremo sicuramente quello che è giusto, ma se ci lasciamo guidare dai nostri sentimenti, desideri, eccetera, chissà cosa faremo.

"Si va bene, ma portare i calzoni non è poi una questione così grande, e poi sono molto più confortevoli e pratici da indossare."

È piuttosto strano che per circa 6000 anni, le donne hanno sempre portato vestiti e gonne, ma solo da circa 40 anni le gonne e vestiti sono improvvisamente diventati "impraticabili" da portare. Non si può cambiare la storia per convalidare quello che si vuole rendere accettabile per oggi. Al giorno d’oggi, le donne pensano che non possono nemmeno raccogliere qualche foglia da terra senza mettersi i calzoni. Se vedeste un uomo con la gonna come lo chiamereste? Oh – Ohh, non avreste nessun dubbio a concludere che c’è qualcosa che non va e che è un’abominazione a Dio (anche se la gonna avesse la cerniera). Invece, siamo stati condizionati dal mondo e da fratelli in errore che un paio di calzoni vanno bene e sono cosa accettabile per una donna da portare oggigiorno. Solo perché è cosa comune non lo fa giusto. In fatti, è tutto nel piano di Satana di ulteriormente insozzare l’umanità nel mischiare i due sessi.

Avete notato come i ragazzi stanno diventando dei rammolliti mentre le ragazze diventano mascoline e aggressive? Lo sport femminile sta diventando fortemente in voga. Vogliamo piuttosto che le ragazze imparino ad "ammazzarli nelle corti" che imparare ad essere caste ed esperte in curare la casa e famiglia. È così che siamo arrivati ad avere donne militari in posizioni combattenti. Solo 20 anni fa non si sarebbe mai considerata una cosa del genere, ma adesso facciamo di tutto per eliminare la differenza che Dio ha messo fra i due sessi. Ci sarà sempre la differenza fra i sessi perché anche se ci proviamo con tutto, non sarà mai possibile eliminarla. In ogni modo, adesso l’enfasi non è sulla bellezza della femminilità della donna (che è quello che fa uscire la mascolinità dall’uomo) ma l’enfasi è sulla differenza delle Parti del Corpo. Non c’è più differenza che cera fra una bella donna con vestiti femminili ed un uomo mascolino che pratica nobiltà d'animo. Adesso la differenza è enfatizzata nel suo corpo fisico, che porta a lussuria e alla degradazione della condizione della donna (ed anche di quella dell’uomo). Una donna femminile è nel suo giusto posto di elevata posizione, ma come lei scende dal suo piedistallo mettendosi i calzoni per essere "pari" all’uomo, tira tutti giù nel baratro, che è esattamente quello che Satana vuole, come ha fatto in Genesi. Il diavolo sta ancora bisbigliando nell’orecchio di "Eva" per distruggere l’umanità. Se fate uno studio attento, scoprirete che è abitualmente la donna che conduce in materia di peccato ed errore. Potete cominciare dal Giardino d’Eden, attraverso l’idolatra apostasia d’Israele sino alla moderna chiesa con strani culti ed altri errori. Adesso i ragazzi portano orecchini con capelli lunghi e le ragazze portano calzoni con capelli corti, anche se questo è espressamente vietato dalla Scrittura (1 Corinzi 11). Ma, li peggio è che i predicatori non hanno il coraggio di predicare contro queste cose perché farebbero arrabbiare la maggioranza delle donne della congregazione, incluse le loro mogli e figlie.!! (Dite amen a questo punto).

Sebbene io sia uomo, ho tante testimonianze da donne che affermano che vestiti e gonne alla lunghezza della caviglia sono molto più confortabile che un paio di calzoni. Tuttavia, questo non è il punto, ma la domanda definitiva che ci si deve chiedere è questa: "Cosa è più importante? Essere confortabile? O, ubbidire la Parola del Signore?" Penso proprio che noi tutti sappiamo la giusta risposta.

Alla fine di tutto, non conta cosa uno fa o dove va in vita, ma conta chi è che vive dentro di lui! Se lo Spirito di Dio abita in voi, non siete più nella carne ma nello Spirito. Ma, se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a Lui. (Romani 8:9)

Basato su articolo di Christopher T. Flournoy