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Gioele 2:28-29 supporta Donne nel Ministero?

aymon de albatrus

“27 Allora voi riconoscerete che io sono in mezzo ad Israele e che sono l’Eterno, il vostro DIO, e non ce n’è alcun altro; il mio popolo non sarà mai più coperto di vergogna». 28 «Dopo questo avverrà che io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne, i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. 29 In quei giorni spanderò il mio Spirito anche sui servi e sulle serve.” (Gil 2:27-29)


Oggi tante donne e liberali, sinistrorsi e uomini pusillanimi immersi nella democrazia per volere promuovere donne al ministero (in linea con i principi della democrazia e sua figlia, il femminismo) si aggrappano ad un filo d'erba pretendendo che Gioele 2:28,29 e Galati 3:28 attualmente promuovono donne nel ministero, anche sul pulpito.  Anche se le parole di Gioele sono echeggiate da Pietro esse non possono significare questo, perché le proibizioni per donne al ministero e chiaramente espresso da Paolo in altre epistole scritte DOPO che questi versetti furono scritti. Specialmente questo si può dire per Gal 3:28 perché questo versetto fu scritto da Paolo stesso e Paolo essendo ispirato non poteva avere una mente divisa dicendo una cosa qua e un'altra la: “Non permetto alla donna d’insegnare, né di usare autorità sull’uomo, ma ordino che stia in silenzio.” (1Ti 2:12)

 

Cerchiamo di non fuggire da ragione, per favore, perché se Paolo avesse avuto mente divisa, allora ogni singola Epistole sua dovrebbe essere sradicata dalla Bibbia come inaffidabile e non ispirata da Dio e quasi metà del NT sparirebbe.

E' interessante notare le date di questi versetti.  Gioele fu scritto dal settimo al quinto centenario prima di Cristo. La data dell'epistola ai Galati di Paolo circa 48-49 AD.  Le epistole di Paolo dove specifica le proibizioni alle donne nel ministero sono: 1 Corinzi circa 55 AD, 1 & 2 Timoteo e Tito circa 63 AD. Il libro degli Atti degli Apostoli anche se scritto in una data dopo, come a seguito di Luca, la referenza di Pietro a Gioele all'inizio del Cristianesimo era circa 34 AD. Possiamo dunque concludere da questi fatti che l'esclusione delle donne dal ministero erano di data superiore confermando che le funzioni degli uomini e delle donne sono rimaste invariate da come erano dal principio dei tempi, come specificate da Dio.

Inoltre, non perdiamoci nel concetto del "sacerdozio universale dei credenti" come giustificazione per mettere le donne sul pulpito. Guardiamo un poco ai versetti:

9 Ma voi siete una stirpe eletta, un regale sacerdozio, una gente santa, un popolo acquistato per Dio, affinché proclamiate le meraviglie di colui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua mirabile luce; 10 voi, che un tempo non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia.” (1Pi 2:9-10 )

“e ci ha fatti re e sacerdoti per Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e il dominio nei secoli dei secoli. Amen.” (Apo 1:6 )

“e ci hai fatti re e sacerdoti per il nostro Dio, e regneremo sulla terra».” (Apo 5:10 )

Questi versetti, i modernisti ci dicono, supportano le donne al pulpito perché, essi insistono, le donne partecipano al "sacerdozio universale dei credenti".  Ma, praticamente le stesse parole furono scritte nel Vecchio Testamento dove le donne non partecipavano a nessun sacerdozio ufficiale.

“5 Or dunque, se darete attentamente ascolto alla mia voce e osserverete il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare, poiché tutta la terra è mia. 6 E sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figli d’Israele"».” (Eso 19:5-6)

Ma voi sarete chiamati "Sacerdoti dell’Eterno" e sarete chiamati "ministri del nostro DIO" Voi godrete le ricchezze delle nazioni, e la loro gloria passerà a voi.” (Isa 61:6)

Le parole usate da Pietro e Giovanni sono incredibilmente simili a quelle usate nel Vecchio Testamento e nessuno può provare che le donne fossero chiamate al "sacerdozio" di qualsiasi tipo.

Il contesto del significato è che Dio nel VT chiamò a Se stesso i Giudei ad essere il Suo popolo peculiare per dimostrare il Regno di Dio sulla terra.  Il NT prende lo stesso tema nel senso che in Cristo Gesù tutti i credenti (e non solo i Giudei) sono una generazione scelta (gli eletti) per dimostrare il Regno di Dio sulla stessa base del VT (dimostrando i precetti del Regno di Dio con il loro comportamento) con la sola eccezione che adesso il sommo sacerdote è Gesù stesso.  “Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesú, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede.” (Ebr 4:14)

C'è in questo un cambiamento di ruoli fra uomini e donne, o una abrogazione delle differenti funzioni ordinate da Dio per i due sessi?  Chiaramente, NO.

E' importante tenere in mente e capire quello che Dio dice nella Sua santa Parola del Suo carattere: “«Io sono l’Eterno, non muto; perciò voi, o figli di Giacobbe, non siete consumati.” (Mal 3:6)

Adesso guardando a Gioele 2:28-29 bisogna comprendere che la frase "spanderò il mio Spirito sopra ogni carne" non è applicabile a TUTTA la gente indiscriminatamente, perché tanti sono miscredenti e senza il dono della salvezza. E qua abbiamo già una qualificazione. Non c'è dubbio che "ogni carne" deve essere limitata ai santi della chiesa, cioè quelli il cui cuore è stato fatto tenero dallo Spirito secondo Eze 36:26-27, dato che è lo Spirito che deve fare il primo passo per rendere i cuori tali. "Ogni carne" frequentemente significa tutti i tipi di uomini (vedi Isa 40:5), Cioè: Giudei, Gentili, uomini di tutte le nazioni, donne, schiavi, ricchi e poveri e così via come c'erano nel giorno della Pentecoste in Atti 2:16 quando lo Spirito fu versato sugli Apostoli e la grazia dello Spirito fu data a tanti di tutte le nazioni "a tutti coloro che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà". Questo fu l'iniziale adempimento di questa profezia, che poi ebbe addizionale realizzazione nel mondo dei Gentili dimostrando l'abbondanza dei doni dello spirito, sia ordinari come straordinari, e della Sua Grazia, e delle Sue benedizioni, concesse a tutti quelli che lo Spirito chiama e Se stesso.  Il riversare dello Spirito Santo in misura più grande fu inaugurata e adempiuta da Cristo (Gio 7:38-39) e dimostrata in Atti. 

"i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno" Tanto viene fatto dalle femministe di queste parole che per loro significano l'obliterazione delle differenti funzioni date da Dio per gli uomini e le donne come sono sempre esistite dall'inizio dei tempi. Per favore notiamo che Gioele dice "profetizzeranno" e non che questi diventeranno Profeti o avranno una posizione officiale di funzione nella chiesa. Profetizzare semplicemente significa di essere "la bocca del Signore" per quel momento come Lui chiama, e il Signore può anche chiamare un'asina a profetizzare (Num 22:28) ma ancora di più, Dio può anche chiamare le pietre, come Gesù disse: “Ed egli, rispondendo, disse loro: «Io vi dico che se costoro tacessero, griderebbero le pietre».” (Luc 19:40).  Tanto si fa anche delle quattro figlie vergini di Filippo, ma solo questo si può dire su di loro: vivevano nella casa del padre e di quello che avrebbero detto niente è riportato.  Mentre, invece, di quello che Agabo (il profeta) disse tutto è riportato in dettagli (Atti 21:10-11).  Se qualcosa si può interpretare è solo su Agabo.  Inoltre, da notare che Paolo rimase tanti giorni nella casa di Filippo aspettando l'arrivo di Agabo, ma in tutto questo tempo niente è riportato di quello che queste ragazze dissero (se mai qualcosa fu detto) e che Paolo nemmeno prese atto di quelle. 

Riguardante le poche profetesse, da notare che tutte erano sotto l'autorità dell'uomo: Miriam sotto Mosé, Debora e Hulda sotto i mariti, le figlie di Filippo sotto il padre, Anna sotto il sommo sacerdote, l'asina  di Balaam (che profetizzò) sotto il suo padrone.  Interpretare che questo versetto di Gioele distrugge l'ordine stabilito da Dio delle funzioni e ruoli fra uomo e donna non è altro che una fantasiosa forzatura sul versetto perché infatti non ha cambiato niente (concernete queste funzioni) nei tempi di Gioele ne negli Atti ne adesso, come Paolo ampiamente testimonia nella Scrittura. In termini Biblici tutte le donne devono essere sotto l'autorità dell'uomo come riaffermato nel NT: quelle non sposate sotto il padre (1Co 7:36-37) e quelle sposate sotto il proprio marito (Efe 5:22-24) e tutte e due sotto il comando generale (1Co 11:3).

Il significato del Versetto in Gioele è che negli ultimi tempi lo Spirito sarà dato in più grande misura sugli eletti che prima nel VT, e la Sua manifestazione sarà più grande.  Questo non ha niente a che fare con cambiare le funzioni prescritte Biblicamente fra uomini e donne. 

“16 Ma questo è ciò che fu detto dal profeta Gioele: 17 E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. 18 In quei giorni spanderò del mio Spirito sopra i miei servi e sopra le mie serve, e profetizzeranno. 19 E farò prodigi su nel cielo e segni giù sulla terra: sangue, fuoco e vapore di fumo. 20 Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. 21 E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato".” (Att 2:16-21)

Da versetto 16 a 19 vediamo che Pietro ripete i versetti di Gioele, profetizzando che questo succederà presto a Gerusalemme e anche alla fine dei tempi (ci siamo vicini).  I versetti 19, 20, 21 insegnano sui giudizi di Dio che avverranno presto e che dovremmo prepararci per essi. Passeremo attraverso le scene finali di questa terra, quando il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue e allora quel grande giorno del Signore verrà. Ma Pietro insegna anche che è facile essere salvati. Tutto quello che Dio richiede da noi e di invocare il Suo nome, pregare a Lui, chiedere a Lui e Lui risponderà e salverà. Se gli uomini non fanno tale cose così semplici come invocare Dio, e chiedergli la salvezza, ed è ovviamente giusto che siano cacciati via e perduti.  I termini della salvezza non potrebbero essere fatti più chiari e semplici.  L'offerta è larga, libera, universale e non c'è ostacolo alcuno, ma quello che esiste nel cuore del peccatore.

Pietro insegnava che i revival di religioni sono da aspettarsi come parte della storia della chiesa cristiana, visto che parla di Dio che sparge il Suo Spirito, eccetera, che avverrà negli ultimi tempi, quel tratto di tempo indefinito sotto l'amministrazione del Messia.  I suoi commenti non sono limitati alla Pentecoste, ma applicabili a periodi futuri nel periodo della chiesa cristiana quando lo Spirito sarà mandato per svegliare e convertire gli uomini.

"E avverrà negli ultimi giorni"  perfino in quei tempi quando questi segni appariranno e la distruzione si affretta, sarà che "chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato".  Cioè, chi crederà nel Signore Gesù Cristo con tutto il suo cuore, e lo confesserà con la bocca, e lo adorerà nello Spirito e in Verità e si sottometterà a tutte le Sue ordinanza e comandi, perché l'invocazione del Signore include tutta l'adorazione interna e esterna, per essere salvato. Come successe a Gerusalemme nel 70 quando la distruzione cadde sui Giudei mentre i Cristiani furono rimossi da Gerusalemme a Pella essendo stati avvisati per tempo e furono salvati nel naturale e spiritualmente nella salvezza di Gesù Cristo. 

L'uso più importante di tutti i doni dello Spirito Santo è quello di portare gli uomini alla salvezza per fede.  Le parole "chiunque avrà invocato" significano quelli che hanno ricevuto la Spirito Santo e hanno fede nella Sacra Scrittura e pregano seriamente con forte desiderio per l'aiuto della mano di Dio.

In conclusione, giudichiamo che tutto questo versamento dello Spirito negli "ultimi giorni" non è inteso a mettere le donne sul pulpito nel ventesimo secolo (invenzione femminista non Biblica) ma ha un più largo scopo, quello di portare gli umani al pentimento dei loro peccati e di portarli a chiamare il Signore Gesù Cristo per essere perdonati e salvati per scappare la terribile vendetta di Dio che sta per fare cadere sulla terra (Gil 2:30-32) e ripetuta da Pietro.

 
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