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Nessun altro credo che Cristo?

by Paolo Castellina


Se vuoi far parte di una vera chiesa, trovane una che abbia un credo chiaramente espresso e che lo prenda seriamente. Queste sono le chiese oneste.

"Chiunque perciò mi riconoscerà, davanti agli uomini, io pure lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, io pure lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli" (Mat 10:32,33).
"L’uomo buono dal buon tesoro del cuore trae cose buone; ma l’uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvagie. Or io dico che nel giorno del giudizio gli uomini renderanno conto di ogni parola oziosa che avranno detta. Poiché in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato" (Mat 12:35-37).
"...se confessi con la tua bocca il Signore Gesù, e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione, per ottenere salvezza" (Rom 10:9,10).

Perché un credo scritto?

Perché è essenziale per una Chiesa avere un credo scritto, e perché i cristiani devono confessarne uno?

1. Il cristiano non si vergogna della propria fede (Rom 10:11). Comprendendo questo chiaramente, la Chiesa antica era ardita nel confessare la sua fede, e i credenti si incoraggiavano reciprocamente ad essere fedeli. Solo i pagani intorno a loro credevano che vi fossero molte strade per giungere a Dio, i martiri erano meglio informati. Gesù aveva affermato essere la via, la verità e la vita, ed i cristiani erano pronti a morire per questo.

2. Gesù disse che ciò che dici è importante. Parole cattive vengono pronunciate da persone cattive, e parole buone vengono pronunciate da persone buone. Pilato dimostrò che tipo di persona fosse quando rispose a Cristo: "Che cos’è la verità?" (Gv. 18:38). Dicendo così egli dimostrava di non essere un figlio della verità e di non aver fede, anche se ciò che aveva detto era la cosa più politicamente corretta che si potesse dire.

3. Il diavolo odia la certezza. A lui non importa quale sia la menzogna a cui uno crede, fintanto che non crede alla verità. La verità è una, e c’è solo una versione della verità. Solo le menzogne hanno molte forme. Per esempio, è vero che Dio creò il mondo, come pure l’uomo a Sua immagine. Vi sono però molte versioni menzognere su come questo sia avvenuto. Un altro esempio: vi è solo un criterio di etica: perseguire la gloria di Dio in ubbidienza e fede. Vi sono però molti sistemi di etica inventati dall’uomo. Tutto questo ci porta alla confessione di fede. Le parole di Cristo ci rendono impossibile qualsiasi neutralità. Gli uomini e le donne d’oggi non amano impegnarsi e rifuggono da ogni precisa presa di posizione. Questa potrebbe essere la definizione stessa dell’irresponsabilità. "Noi non abbiamo altro credo che Cristo", dicono, pensando di aver detto qualcosa di molto religioso e pio. Ciò di cui però non si rendono conto è che si hanno detto qualcosa di religioso, ma non di cristiano. Noi siamo chiamati a confessare chiaramente la nostra fede, non ad evadere la nostra responsabilità.

4. La forma più alta di espressione di idee è quella verbale. Gli uccelli, per comunicare, cantano, ma è facile equivocare. Potreste dire che l’uccello è felice, in realtà sta delimitando, con le sue canzoni, il suo territorio. Le canzoni possono essere belle, in realtà però dicono: "Se osi venire qui, ti strapperò il cuore". La chiesa primitiva si rendeva conto che le grandi idee del cristianesimo avevano bisogno di essere espresse chiaramente. Essa prendeva molto seriamente la verità e la responsabilità: per questo formulava credi. La confessione doveva essere in parole che venivano dal cuore, e le parole dovevano esprimere la verità. L’uomo non può sfuggire alla confessione di fede, perché è stato fatto ad immagine di Dio. O confessa la verità, oppure confessa una menzogna. Non può sfuggirne con silenzio, perché Gesù disse che saremo giustificati dalle nostre parole. Niente parole, niente giustificazione.

Confessare o rinnegare

Una Chiesa potrà anche vantarsi del suo: "Nessun altro credo che Cristo", ma chi l’ode spesso non si avvede del vero messaggio. Può suonare bene come il canto di un uccello, ma il suo vero messaggio è cattivo. Quel che in realtà intende è: "Ciò che è vero a proposito della Bibbia non è importante".

Alcuni possono giungere persino a dire che tutto ciò che uno voglia credere di Cristo sia permesso. Per cui, rifiutando la responsabilità di confessare la verità, essi di fatto rinnegano Cristo. Gesù è il Figlio di Dio. Egli è la seconda Persona della Santa Trinità. Egli morì sulla croce come Sostituto dei peccatori. Il Figlio non è un altro nome del Padre. Egli assunse autentica natura umana, così che in quella natura potesse soffrire e morire per i peccati del Suo popolo. Egli ritornerà per giudicare i vivi ed i morti. Egli ha stabilito la Sua Chiesa e dei ministri per portare il Suo popolo alla pienezza della fede ed alla maturità di corpo di Cristo. Egli ha stabilito l’osservanza della Cena del Signore e del Santo Battesimo fino al Suo ritorno. La Bibbia è quanto Dio ha fatto registrare al riguardo di Suo Figlio, e deve essere creduta.

Tutte queste cose, e molte altre ancora su Dio ed il mondo, sono assolutamente necessarie per un cristiano da confessare e da credere. Le chiese irresponsabili, proprio come gli individui irresponsabili, non vogliono immischiarsi con confessioni e con promesse, perché vogliono lasciare aperte le opzioni, per servirsene magari più tardi, se lo ritengono opportuno. La fedele confessione di un singolo credente non può sostituire la confessione della Chiesa come istituzione.

Chiese disoneste

Se una Chiesa non ha una confessione di fede, non si tratta di un’onesta Chiesa di Gesù Cristo. Vi potranno anche essere dei buoni cristiani, possono anche fare molte opere buone, ma è disonesta, e conduce a un messaggio disonesto e fraudolento. La Chiesa di Gesù Cristo è "colonna e base della verità" (1Ti 3:15). Una Chiesa onesta non farà finta che la verità non sia importante per poter incoraggiare la gente ad appoggiarne "il ministero". Se il ministero non è della verità, allora non è il ministero di Cristo. Sarà anche "nobile" e "spirituale" rifiutarsi di dire ciò in cui si crede, Paolo però affermò: "abbiamo rinunziato ai sotterfugi della vergogna, non camminando con astuzia, né falsificando la parola di Dio, ma mediante la manifestazione della verità, raccomandando noi stessi alla coscienza di ogni uomo davanti a Dio" (2Co 4:2).

Il contorto seduttore dice alla sua partner: "E’ ciò che abbiamo nel cuore ciò che conta. Non abbiamo bisogno di un pezzo di carta per provare il nostro amore". Dopo però che ha soddisfatto la sua lussuria, egli procede ad altre conquiste. Impegni e promesse sono disprezzati solo dalla gente ingenua e disonesta.

Il cuore umano è ingannevole

Alcuni anni fa mi trovavo nell’ufficio di un avvocato. L’uomo è un mio amico, ed era disperato perché un suo cliente aveva stabilito un accordo verbale con qualcuno ed era stato defraudato di molto denaro. "Non so quante volte gli avessi detto di mettere il tutto per iscritto", si lamentava. Le cose importanti devono essere messe per iscritto, perché il cuore umano è ingannevole.

E’ proprio per questa ragione che Dio ha messo per iscritto le parole del Suo patto, e chiese oneste metteranno per iscritto la propria confessione di fede. Vi sono persone contorte in religione come vi sono in qualunque altro posto. La Chiesa o il ministro che non abbia un credo dichiarato, in realtà ha un’agenda che tiene nascosta al fine di attirare la gente che non verrebbe se comprendesse se sapesse che cose c'è scritto su quell’agenda. I predicatori disonesti amano questo perché non vogliono dover rendere conto a nessuno del loro comportamento o pratiche. In altre parole, essi vogliono essere responsabili verso nessun altro che sé stessi. Questo però non è affatto responsabile.

E proprio per questo che abbiamo così tante chiese "fatte in casa", predicatori di loro propria nomina, e un popolo cristiano continuamente preso in giro e defraudato. Forse non è vero che Paolo disse: "Io mi faccio tutto a tutti"? Non disse forse che egli li prendeva al laccio? Paolo però non parlava di celare ciò che in realtà egli credesse, ma di apparire di fronte a loro come un servo, senza sollevare questioni che non in fondo non importavano molto. Egli era come un ebreo per convincere gli ebrei, come un gentile per convincere i gentili. Egli però non faceva finta che confessioni, idee, e verità, non importassero. Esattamente il contrario. Egli faticava instancabilmente fra le chiese e scriveva lettere per portarli all’unità della fede in Cristo Gesù. C’è solo una fede, e Paolo non si vergognava di esprimerla in parole.

Se vuoi far parte di una vera chiesa, trovane una che abbia un credo chiaramente espresso e che lo prenda seriamente. Queste sono le chiese oneste.


(Paolo Castellina, mercoledì 25 novembre 1998. Tutte le citazioni bibliche, salvo diversamente indicato, sono tratte dalla versione Nuova Diodati, ediz. La Buona Novella, Brindisi, 1991).