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Confessioni Riformate

  La Confessione di Fede Battista del 1689
C'è un'altra cosa che professiamo in sincerità e nella quale desideriamo essere creduti, vale a dire, che la nostra intenzione in tutto ciò che abbiamo fatto non è assolutamente quella di essere polemici. Confidiamo dunque che non ci sarà vietata, né sarà accolta male, la libertà che ci siamo presi di spiegare candidamente i nostri principi e di aprire il nostro cuore ai nostri fratelli fornendo le motivazioni bibliche della nostra fede e prassi. La nostra intenzione si realizzerà interamente se ci sarà fatta la giustizia di essere misurati e giudicati nei nostri principi e nella nostra prassi secondo ciò che ora pubblichiamo, ed il Signore (i cui occhi sono come fiamme di fuoco) sa che questa è la dottrina che crediamo fermamente nel nostro cuore e alla quale cerchiamo sinceramente di conformare la nostra vita. Desideriamo con tutto il nostro cuore che, venendo messa da parte ogni altra polemica, l'unica preoccupazione ed impegno di tutti coloro sui quali viene invocato il nome del nostro beato Redentore possa essere in futuro di camminare umilmente con il loro Dio e, nell'esercizio di un totale amore e mansuetudine l'uno verso l'altro, di compiere la loro santificazione nel timore di Dio, cercando ognuno di condursi in modo degno del Vangelo e, a seconda della propria posizione e capacità, di promuovere energicamente negli altri la pratica della religione pura ed immacolata dinanzi a Dio, nostro Padre. Desideriamo inoltre, in questi giorni di apostasia, non sprecare il nostro fiato con inutili denunce dei mali altrui, ma che ognuno possa iniziare nella propria casa a riformare in primo luogo il proprio cuore e il proprio comportamento e poi incoraggiare quelli su cui ha qualche influenza a fare altrettanto. Così che, in conformità con la volontà di Dio, nessuno possa ingannarsi confidando in una forma di pietà priva della potenza, perché non possiede un'esperienza interiore dell'efficacia delle verità che professa.

  La Confessione di fede di Westminster   (789 KB)   
La Confessione di fede di Westminster fu pubblicata per la prima volta nel 1646 ed era il prodotto di un'assemblea dei più pii ed eruditi teologi riformati dell'Inghilterra e della Scozia del 17mo secolo. Quando questa Confessione venne presentata all'Assemblea Generale della Chiesa di Scozia, fu dichiarato "su matura deliberazione"che essa era "fondata sulla Parola di Dio"e "giudicata sommamente ortodossa". Venne riconosciuto con riconoscenza a Dio il merito che una tale eccellente Confessione fosse formulata e concordata in entrambi i regni.

  Il Catechismo Minore di Westminster di 1648   (347 KB)   
Non abbiamo quindi timore di ricuperare il catechismo e di ricuperare quello che più di altri ha avuto il merito di perpetuare la genuina dottrina cristiana riportata in luce dalla Riforma protestante: il Catechismo minore di Westminster del 1648 che accompagna l'omonima Confessione di fede, qui nella versione battista rielaborata nel 1864 da C.H. Spurgeon.

  Il Catechismo di Ginevra del 1537   (132 KB)   
Siccome non si trova uomo, sia pure barbaro e del tutto selvaggio, che non possieda qualche idea di religione, è manifesto che noi tutti siamo creati per conoscere la maestà del nostro Creatore, e per stimarla dopo averla conosciuta, sopra ogni cosa, per onorarla con ogni timore, amore e rispetto.

  I canoni di Dordrecht 1618-1619   (149 KB)   
Si è dunque fatto l'esame di questi "cinque punti di dottrina"sugli scritti, le confessioni e le dichiarazioni, essendo stata questa parte messa in luce precedentemente ed anche esibita a questo sinodo. Essendo ciò ora compiuto per mezzo della singolare grazia di dio, non senza una squisita diligenza, in tutta fedeltà e buona coscienza, con un grandissimo accordo e consentimento di tutti quelli che vi hanno assistito. Questo sinodo, per la gloria di Dio e al fine di provvedere al mantenimento della verità salutare, alla tranquillità delle coscienze e alla pace e alla conservazione della chiesa in questi paesi, ha trovato giusto pubblicare il "giudizio"che segue, tramite il quale, da una parte è esposto il sentimento di accordo con la Parola di Dio circa questi "cinque punti di dottrina"e dall'altra è rigettato ciò che è falso e contraddice la Parola di Dio.

 Confessione di Fede Belga del 1561   (303 KB)   
Redatta da Guy de Brès come estremo infruttuoso tentativo di convincere le autorità cattoliche a liberare la Chiesa riformata olandese dalla persecuzione ad opera del potere cattolico spagnolo, questa confessione di fede delle Chiese riformate vallone e fiamminghe dei Paesi Bassi ha esercitato una profonda influenza sulle numerose Chiese riformate che hanno avuto le loro origini in Belgio e in Olanda. La versione originale, approvata dal sinodo di Emden nel 1571: è stata lievemente rielaborata, prima da Francesco Junius, discepolo di Calvino, ciò che le valse l'approvazione di Ginevra, e poi dal Grande sinodo di Dordrecht (1619). Da allora, essa è diventata, assieme al Catechismo di Heidelberg e ai Canoni di Dordrecht, documento ufficiale delle Chiese riformate olandesi in Olanda, Belgio e America.

 La Dichiarazione di Cambridge   (35 KB)   
Solo la Scrittura è la regola inerrante della chiesa, tuttavia oggi la chiesa evangelica l’ha scissa dalla sua funzione d’esercizio dell’autorità. In pratica, e troppo spesso, la chiesa è guidata dalla cultura. Più che la Parola di Dio sono le tecniche terapeutiche, le strategie del marketing e le voghe del mondo dell’intrattenimento a determinare ciò che la chiesa vuole, come funziona e ciò che offre. I pastori hanno trascurato il loro ruolo legittimo di guida nell’adorazione, anche in relazione al contenuto dottrinale dei canti. Siccome l’autorità della Scrittura è stata in pratica abbandonata e siccome la verità dottrinale è tramontata perdendo la sua rilevanza, la chiesa ha gradualmente privato se stessa dell’integrità, dell’autorità morale e della guida di cui ha bisogno.

  Nessun altro credo che Cristo?   (32 KB)   
Se vuoi far parte di una vera chiesa, trovane una che abbia un credo chiaramente espresso e che lo prenda seriamente. Queste sono le chiese oneste.

  Dottrina secondo il Catechismo di Heidelberg   (101 KB)   
Poiché, fin dalle origini della Chiesa cristiana, tutti i santi si sono dati cura di educare i loro figliuoli nel timore del Signore, a casa, a scuola ed in chiesa; e lo hanno fatto senza dubbio per i seguenti motivi, che giustamente debbono indurre noi pure a farlo.

  La Confessione di Fede Valdese   (251 KB)   
Composta probabilmente dal moderatore Jean Léger, poco dopo il terribile massacro dei valdesi, passato alla storia sotto il nome di «pasque piemontesi» (1655), questa confessione di fede venne pubblicata in francese (1655) e in italiano (1662). Consta di 33 articoli. Segue l'ordine della Confessione gallicana, ormai in uso in tutte le chiese riformate di Francia, ma tralascia cinque articoli e ne riassume altri. Raramente ricordata nel corso del XVIII secolo, questa confessione di fede viene confermata da due sinodi (1839 e 1855) e da allora vale come confessione ufficiale e viene sottoscritta da tutti i candidati al ministero pastorale prima della loro consacrazione. Il testo che segue è quello edito a Ginevra nel 1662: con il titolo "Apologia delle Chiese Riformate del Piemonte circa la loro confessione di fede.. contra le cavillazioni e calonnie del Priore Marco Aurelio Rorenco di Lucerne", pp. 1-96 e 102-106: riprodotto in V. Vinay, Le confessioni di fede dei valdesi riformati, con documenti del dialogo fra «prima» e «seconda» riforma, Claudiana, Torino 1976: pp. 189-204. Il testo dell'Atto dichiarativo del Sinodo del 1894 è tratto da Chiesa Evangelica Valdese, Sinodo 1894: Atti, art. 24.