home politica dottrina contatto info libri links mappa sito
articoli simili
stampa email salva salva pdf
Ordine Chiesa
Anziani
Diaconi
Donne
Uomini
Teologia
Amore
Arbitrio
Creazione
Dio
Escatologia
Evangelismo
Eterodossie
Il Male
La Legge
Peccato
Predestinazione
Riformata
Timore
Sacramenti
Soteriologia
Sovranità
Credi
Ispirazione
Riformati
Storici
Universalismo
Parole
Versetti
Festività
Dicembre 25
Pasqua
Personale
Vivere
Modestia
Morte
Preghiera
Responsabilità'
Tempi Nostri
Il Regno
Potpourri
Aborto
Date
Democrazia
Evangelizzare
Paganesimo
Passaggi
Sermoni
Volantini
Copyright
Emails
Home

LA DOTTRINA CRISTIANA EVANGELICA

secondo il catechismo di Heidelberg


Introduzione originale del 1563

Si chiama Catechismo, nella nostra religione cristiana, una breve e semplice esposizione orale degli elementi principali della dottrina cristiana, in base alla quale si richiede e si riascolta, dai giovani e da coloro che hanno bisogno d'istruzione, ciò ch'essi hanno imparato.

Poiché, fin dalle origini della Chiesa cristiana, tutti i santi si sono dati cura di educare i loro figliuoli nel timore del Signore, a casa, a scuola ed in chiesa; e lo hanno fatto senza dubbio per i seguenti motivi, che giustamente debbono indurre noi pure a farlo.

In primo luogo essi hanno ben considerato che l'innata malvagità prenderebbe sviluppo e corromperebbe quindi la Chiesa e lo Stato, se non le si ovviasse in tempo con la sana dottrina.

Inoltre li ha indotti a ciò l'ordine esplicito di Dio (Eso 12; 13 ; Deu 4; 6; 11) la dove il Signore dice così: E questi comandamenti (cioè i Dieci Comandamenti) che oggi ti do ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figliuoli ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai (Deu 6:6­7)

Ed infine, proprio come i figliuoli d'Israele, dopo la circoncisione, quando giungevano all'età dell'intelligenza, venivano istruiti nel mistero di quel segno del patto come pure nel patto di Dio così anche i nostri figliuoli, dopo aver ricevuto il Battesimo, debbono essere educati alla vera fede e disciplina cristiana, affinché, prima di venire ammessi alla Mensa del Signore, confessino la propria fede dinanzi a tutta la Comunità cristiana.

Quest'uso di studiare il Catechismo, che ha origine nel comandamento di Dio, è durato nella Chiesa cristiana fino a che il funesto Satana, per mezzo dell'Anticristo che è il Papa, ha infranto anche questo come ogni altro buon ordinamento. ed in luogo di esso ha stabilito le sue unture e i suoi schiaffetti ed altri obbrobri, che chiama Cresima.

Perciò il Catechismo dev'essere tenuto nella maniera seguente:

Anzitutto Poiché la gente d'un tempo è cresciuta nel papismo senza aver Catechismo, e si dimentica facilmente degli elementi della religione cristiana, si ritiene necessario che ogni Domenica e giorno di festa nei villaggi e nei borghi e parimenti anche nelle città prima che ci si levi a predicare, il Ministro legga al popolo chiaramente ed intelligibilmente una porzione del Catechismo, in modo ch'esso venga letto interamente in nove Domeniche.

La prima Domenica si leggerà fino alla Parte 2a;

la seconda fino all'articolo su Dio Figlio; la terza fino alla Domanda relativa all'ascensione di Cristo;

a quarta fino alla Domanda: In che ti aiuta il credere in tutto ciò?;

la quinta fino alla Santa Cena;

la sesta fino alla parte 3a del Catechismo;

la settima fino alla Domanda: Che cosa esige Dio col quinto comandamento?

l'ottava fino a La Preghiera; la nona fino alla fine della preghiera.

Ogni decima Domenica il Pastore deve leggere, prima della Predica, le Parole con cui ad ognuno viene ricordata la sua vocazione, come sono indicate alla fine del Catechismo.

Inoltre nel pomeriggio di ogni Domenica, nell'ora conveniente per ciascuna località, si deve tenere una predica Catechistica nel modo seguente. Il Ministro anzitutto. dopo il canto dell'Inno, dirà il Padre nostro ed invocherà da Dio che la sua Parola venga rettamente intesa, e quindi leggerà intelligibilmente al popolo i Dieci Comandamenti. Poi deve interrogare i catecumeni che non possono ancora imparare le Domande su cui si predica, e deve ordinatamente introdurli, anzitutto e per qualche tempo al testo, e poi anche gradatamente alle Domande.

Dopo di ciò faccia egli ripetere ad alcuni dei giovani un certo numero di Domande del Catechismo (che noi, a questo scopo, abbiamo diviso per Domeniche), che saranno spiegate nelle Prediche successive e particolarmente nella seguente, e che essi abbiano precedentemente imparate a scuola o a casa. Dopo che queste saranno state così recitate da alcuni in presenza della Comunità. il Ministro spiegherà ed esporrà semplicemente e brevemente alcune Domande seguenti, in modo che almeno una volta all'anno si predichi su tutto il Catechismo.


Testo

D. 1 In che consiste la tua unica consolazione in vita e in morte ?

R. Nel fatto che col corpo e con l'anima, in vita e in morte, non sono più mio, ma appartengo al mio fedele Salvatore Gesù Cristo, il quale col suo prezioso sangue ha pienamente pagato il prezzo di tutti i miei peccati e mi ha redento da ogni potere del diavolo; e mi preserva così che neppure un capello può cadermi dal capo senza la volontà del Padre mio che è nei cieli ed anzi ogni cosa deve cooperare alla mia salvezza. Pertanto, per mezzo del suo santo Spirito egli mi assicura anche la vita eterna e mi rende di tutto cuore volenteroso e pronto a viver d'ora innanzi per lui.

Isa 43:1  Rom 14:7,8  Gio 15:16.

D. 2 Quante cose ti è necessario conoscere per poter vivere e morire nella beatitudine di questa consolazione?

R. Tre cose: in primo luogo, la grandezza del mio peccato e della mia miseria; secondariamente, come sono redento da tutti i miei peccati e dalla mia miseria; ed infine, come debbo essere grato a Dio di questa redenzione.

Sal 50:15  Rom 7:24,25.


Parte Iª - L'UMANA MISERIA

D. 3 Che cos'è che ti fa prendere coscienza della tua miseria?

R. La Legge di Dio, espressa in modo chiaro ed autorevole dalla Bibbia.

Sal 90:8  Rom 3:20.

D. 4 ...e che cosa esige da noi la legge divina?

R. Ce lo insegna Cristo con un sommario: "Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la forza tua. Questo è il grande e il primo comandamento. Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti (Mat 22:34­40; Mar 12:28­34).

D. 5 Potresti tu adempiere, se volessi, alla Legge divina?

R. No, perché sono per natura incline ad odiare Dio ed il prossimo.

Rom 3:10  Gen 8:21  Mat 7:16.

D. 6. Ha dunque Iddio creato l'essere umano così empio e perverso?

R. No, Iddio ha creato l'essere umano buono e ad immagine propria, cioè veramente giusto e santo, perché conosca debitamente Lui, suo Creatore, e lo ami di cuore e viva con Lui in eterna beatitudine, per lodarlo e glorificarlo.

Gen 1:27  Efe 1:10.

D. 7. E da dove proviene questo stato corrotto dello essere umano?

R. Dalla caduta e disobbedienza dei nostri progenitori, Adamo ed Eva, nel Paradiso; per questo la nostra natura è divenuta viziata che noi tutti siamo concepiti e nasciamo nel peccato.

Rom 5:12  Sal 51:7.

D. 8. E siamo corrotti a tal punto da essere affatto incapaci di alcun bene ed inclini ad ogni male?

R. Si, a meno che non veniamo rigenerati per lo Spirito Santo.

Rom 7:15   Gio 8:34.

D. 9 ...e Dio non fa torto all'uomo, con l'esigere da lui nella sua legge ciò di cui l'uomo non è capace?

R. No, perché Iddio lo ha creato tale da esserne capace. Per istigazione però dell'avversario di Dio, il Diavolo, l'uomo ha privato di questa facoltà sé e tutti i suoi discendenti, con volontaria disobbedienza.

Nee 9:33  Gen 2:20,21.

D. 10 Lascerà Dio che passi impunita tale disobbedienza e defezione?

R. In nessun modo; anzi, Egli rimane indignato sia per i nostri peccati innati che per quelli attuali e li punisce con giusto giudizio nel tempo e nell'eternità, secondo quanto è scritto: «Maledetto chi non osserva e non mette in pratica le leggi contenute in questi insegnamenti» (Deu 27:26; Gal 3:10).

Rom 1:18  Gal 6:7.

D. 11 Ma Dio non è anche amore, e non è Egli anche misericordioso?

R. Iddio è certo misericordioso, ma è anche giusto. Perciò la sua giustizia esige che il peccato, che è commesso contro la Sua suprema Maestà, sia anche punito nel corpo e nell'anima, di una punizione suprema, cioè eterna.

Sal 5:4  Rom 6:23.


Parte IIª - LA REDENZIONE DELL'ESSERE UMANO

D. 12 Poiché dunque per giusto giudizio di Dio, meritiamo punizione temporale ed eterna, in quale modo ci è possibile sfuggire a tale punizione ed essere restaurati nella Sua grazia?

R. Dio vuole che la Sua giustizia abbia corso: è quindi necessario che rendiamo piena soddisfazione o da per noi stesso o per mezzo di un altro.

Esd 9:15  Mat 5:26.

D. 13 Ma possiamo rendere soddisfazione alla giustizia di Dio da per noi stessi?

R. In nessun modo: anzi, giorno per giorno noi rendiamo la colpa ancora maggiore.

Mat 16:26  Isa 30:1.

D. 14 E può qualche semplice creatura rendere soddisfazione per noi?

R. No; prima perché Dio non vuole punire in alcuna altra creatura ciò di cui è colpevole l'uomo. Poi anche perché nessuna semplice creatura può sostenere il peso della giusta indignazione di Dio contro il peccato, e redimerne altri.

Gib 34:12  Sal 49:7,8.

D. 15 Qual sorta di mediatore e di redentore dobbiamo dunque cercare?

R. Uno che sia uomo vero ed integro e più potente tuttavia che alcuna creatura; cioè, insieme, vero Dio.

D. 16 Perché deve essere uomo vero e integro?

R. Perché la giustizia di Dio esige che la natura umana che ha peccato renda soddisfazione per il peccato; ma uno che fosse peccatore egli stesso non potrebbe rendere soddisfazione per gli altri.

Ebr 2:17  Rom 5:19.

D. 17 Perché deve essere insieme vero Dio?

R. Perché possa, in forza della propria divinità, sopportare il peso delle implacabili esigenze della giustizia nella propria umanità, ed acquistarci e ridonarci così la giustizia e la vita.

Gib 17:3  Ebr 7:26.

D. 18 Ma chi è questo mediatore, che è insieme vero Dio ed uomo vero ed integro?

R. Il nostro Signore Gesù Cristo, il quale ci viene elargito per nostra piena redenzione e giustizia.

1Ti 2:5,6  1Co 1:30.

D. 19 Come facciamo a sapere questo?

R. Dal santo Evangelo che Dio stesso ha dapprima rivelato nel Paradiso, che poi ha fatto annunziare ai santi patriarchi e profeti, prefigurato mediante i sacrifici e le altre cerimonie della Legge ed infine, però, adempiuto mediante il Suo Figliolo diletto.

Gio 5:39  Att 10:43.

D. 20 Sono dunque tutti gli uomini resi nuovamente salvi per mezzo di Cristo, allo stesso modo in cui sono divenuti perduti per mezzo di Adamo?

R. No, ma quelli soltanto che, per vera fede, sono incorporati in Lui e partecipano di tutti i Suoi benefici.

Gio 3:16-18.

D. 21 Che cos'è la vera fede?

R. La fede è certo la sicura conoscenza, per cui io considero verità tutto ciò che Dio ci ha rivelato nella Sua Parola.

Ma non soltanto questo, la fede è anche l'intima fiducia, prodotta in me dallo Spirito Santo per mezzo dell'Evangelo, che non solo ad altri, ma pure a me personalmente è donato da Dio il perdono dei peccati ed un'eterna giustizia e salvezza, per pura grazia e solo per i meriti di Cristo.

Ebr 11:1  1Ti 1:15  Efe 2:8.

D. 22 E che cosa è necessario credere ad un Cristiano?

R. Tutto ciò che ci è promesso nell'Evangelo e che gli articoli del nostro credo cristiano, universale e indubitato, ci insegnano in forma riassunto.

2Ti 3:14  Gal 1:8.

D. 23 Quali sono questi articoli?

R. Credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra. Ed in Gesù Cristo, Suo Figliolo Unigenito, Signor nostro, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocefisso, morì e fu sepolto. Discese agli inferi, il terzo giorno risuscitò dai morti, salì al cielo, siede alla destra di Dio, Padre Onnipotente. Di là ha da venire a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, l'una, santa ed universale Chiesa cristiana, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione dei corpi, e la vita eterna. Amen.

D. 24 Come sono divisi questi articoli?

R. In tre sezioni:

la prima è di Dio Padre e della nostra creazione;

la seconda è di Dio Figlio e della nostra redenzione;

la terza di Dio Spirito Santo e della nostra santificazione.

D. 25 Dato che c'è un Dio solo, come mai parli di tre: Padre, Figliolo, e Spirito Santo?

R. Perché nelle Sua Parola, Iddio ci ha rivelato, di sé, che queste tre persone inseparabili sono l'unico, vero, ed eterno Iddio.

Deu 6:4  2Co 13:13.

D. 26 In che cosa credi quando dici: "Credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra"?

R. Credo che l'eterno Padre del nostro Signore Gesù Cristo che ha creato dal nulla cielo e terra con tutto ciò che vi è in essi, ed anche li sostiene e li governa con il Suo eterno consiglio e la Sua provvidenza è, per amore di Cristo Suo Figliolo, Dio mio e Padre mio.

In Lui io mi confido, tanto che non metto in dubbio che Egli mi provvederà tutte le cose necessarie al corpo e all'anima, e che volgerà al bene perfino ogni male che mi dispensa in questa valle di lacrime; poiché Egli può farlo, come Dio onnipotente, e vuol farlo, come Padre fedele.

Ebr 11:3  Sal 144:3  Rom 8:28.

D. 27 Che cosa intendi per provvidenza di Dio?

R. L'onnipotente e sempre presente potere di Dio, per cui Egli sostiene, come se fosse con la Sua stessa mano, cielo e terra ed ogni creatura, e li governa in modo che piante ed erbe, annate feconde e sterili, pioggia e siccità, cibo e bevanda, salute ed infermità, ricchezza e povertà ed ogni cosa non ci sopravvengono per caso, ma ci provengono dalla Sua mano paterna.

D. 28 Che utile abbiamo dalla conoscenza della creazione e della provvidenza di Dio?

R. Di dovere essere paziente nelle avversità, e riconoscenti nella prosperità, e di poter avere per le cose a venire buona fiducia nel nostro dio e Padre fedele, sicuri che nessuna creatura ci separerà dal Suo amore, poiché tutte le creature sono in mano sua, talché senza la Sua volontà possono fare meno che nulla.

Gib 1:21  Efe 5:20  Rom 8:38,39.

D. 29 Perché il Figlio di Dio si chiama «Gesù», cioè Salvatore?

R. Perché ci salva dai nostri peccati e perché da nessun altro ci è dato richiedere od ottenere alcuna salvezza.

Mat 1:21  Att 4:12.

D. 30 Credono dunque nell'unico Salvatore Gesù anche coloro che cercano salvezza e redenzione presso i santi o in sé stessi, o altrove?

R. No, anzi, rinnegano con i fatti l'unico Salvatore e Redentore Gesù, anche se si gloriano di Lui. Perché o Gesù non è un perfetto Redentore, oppure coloro che accettano con vera fede questo Redentore debbono avere in Lui tutto ciò che è necessario alla salvezza.

Mar 2:17  Gal 5:4.

D. 31 Perché lo si chiama «Cristo» cioè l'Unto?

R. Perché Egli è stato prestabilito da Dio Padre ed unto di Spirito Santo per essere il nostro supremo Profeta e Maestro, che ci rivela pienamente il segreto consiglio e la volontà di Dio circa la nostra redenzione; e per essere il nostro unico Sommo Sacerdote, che ci ha redenti con l'unico sacrificio del Suo corpo ed intercede sempre per noi presso il Padre; e per essere il nostro Re eterno, che ci governa con la Sua Parola ed il Suo Spirito, e ci custodisce e preserva nella redenzione ottenuta.

Deu 18:15  Ebr 7:24,25  Gio 18:37.

D. 32 Ma tu, perché sei chiamato cristiano?

R. Perché tramite la fede, io sono membro di Cristo, e quindi partecipo alla Sua unzione. Confesso il Suo nome, mi presento a Lui come sacrificio vivente di gratitudine, lotto in questa vita contro il peccato e il demonio con animo schietto e risoluto, e con Lui regnerò per tutta l'eternità su tutte le creature.

Col 3:17  1Pi 2:9.

D. 33 Perché lo si chiama Figlio unico di Dio, dal momento che noi pure siamo figli di Dio?

R. Perché solo Cristo per natura è l'eterno Figlio di Dio, mentre noi, come credenti, siamo adottati come figlioli di Dio per grazia, per amor suo.

Gio 1:14  Gal 3:26.

D. 34 Perché lo chiami "Signor nostro"?

R. Perché egli ci ha comprati, riscattati, non con oro o argento, ma con Suo prezioso sangue. Egli ci ha fatti suoi corpo ed anima, liberandoci dal peccato e da ogni potere del diavolo.

Tit 2:14  1Pi 1:18,19

D. 35 Che significa che Gesù «fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria vergine»?

R. Che l'eterno Figlio di Dio, il quale è e rimane vero ed eterno Iddio, assunse una vera natura umana dalla carne e dal sangue della vergine Maria, per opera dello Spirito Santo, per essere pure vero discendente di Davide, in tutto simile all'essere umano, eccetto che per il peccato.

Gal 4:4  Fil 2:6,7.

D. 36 Quale beneficio ricevi dall'immacolata concezione e dalla santa nascita di Cristo?

R. Che Egli è il nostro Mediatore, e con la Sua innocenza e santità perfetta copre, al cospetto di Dio, i miei peccati, nei quali io sono stato concepito.

Ebr 9:11  1Gi 3:5.

D. 37 Che intendi quando dici che "Gesù patì"?

R. Che per tutta la durata della Sua vita terrena, ma specialmente al termine di essa, Egli portò nel corpo e nell'anima l'ira di Dio contro il peccato di tutto il genere umano, perché con la Sua passione, come unico sacrificio di espiazione, ci redimesse, corpo ed anima, dalla dannazione eterna, ed ottenere per noi la grazia di Dio, la giustizia, e la vita eterna.

Isa 53:4,5  Mat 20:28.

D. 38 Perché è scritto che Egli patì avendo come giudice Ponzio Pilato?

R. Perché Egli, innocente, fosse condannato dal giudice terreno e ci liberasse così dal severo giudizio di Dio che doveva compiersi su di noi.

Isa 53:12  Gio 1:29.

D. 39 C'è qualcosa di più significativo nel fatto che "fu crocefisso", che se fosse morto di un'altra morte?

R. Si, perché così ho la certezza che ha preso su di Sé la maledizione che pesava su di me, perché la morte sulla croce era maledetta da Dio!

Gal 3:13.

D. 40 Perché Cristo ha dovuto morire?

R. Perché, a causa della giustizia e della verità di Dio, non si sarebbe potuto rendere soddisfazione per i nostri peccati in alcun modo, tranne che con la morte del Figliol di Dio.

Ebr 2:14,15  Rom 4:25.

D. 41 Perché è scritto "fu sepolto"?

R. Per attestare così che era veramente morto.

1Gi 5:3,4  2Gi 1:7.

D. 42 Poiché dunque Cristo è morto per noi, com'è che ancora noi dobbiamo morire?

R. La nostra morte non è un pagamento per il nostro peccato, ma solo un morire al peccato ed entrare nella vita eterna.

1Co 15:26  Fil 1:21.

D. 43 Quale ulteriore beneficio riceviamo dal sacrificio e dalla morte di Cristo sulla croce?

R. Che per Sua virtù il nostro vecchio uomo viene crocefisso, ucciso e sepolto con Lui in modo che le malvagie concupiscenze della carne non dominino più in noi, ma che noi stessi ci offriamo a Lui come sacrificio di ringraziamento.

Rom 6:6  2Co 5:15.

D. 44 Perché il credo segue dicendo: "Discese agli inferi"?

R. Perché, nelle mie tentazioni più grandi, io abbia la certezza che Cristo, mio Signore, mediante la Sua indicibile angoscia, le sofferenze e gli orrori sofferti anche nell'anima, sulla croce e prima, mi ha redento dall'angoscia e dal tormento infernali.

Sal 139:8  1Co 15:54,55.

D. 45 In che ci giova la risurrezione di Cristo?

R. In primo luogo, mediante la risurrezione Egli ha vinto la morte per poterci rendere partecipi della giustizia che ci ha acquistata mediante la Sua morte.

Inoltre, anche noi veniamo ora risuscitati per Sua virtù ad una vita nuova.

Infine, la risurrezione di Cristo è per noi un pegno sicuro della nostra beata risurrezione.

1Pi 1:3,4  Efe 2:5,6  1Co 15:20,21.

D. 46 Che cosa intendi quando dici "salì al cielo"?

R. Intendo che Cristo venne elevato dalla terra al cielo dinanzi agli occhi dei Suoi discepoli, e vi dimora a nostro favore, finché ritorni a giudicare i vivi ed i morti.

Att 1:11  Ebr 4:14.

D. 47 Cristo non è dunque con noi fino alla fine del mondo, come ci ha promesso?

R. Cristo è vero uomo e vero Dio; secondo la Sua natura umana non è più sulla terra; ma secondo la Sua divina, la Sua maestà, la Sua grazia ed il Suo spirito, Egli non si diparte mai da noi.

Gio 16:28  Mat 28:20.

D. 48 Ma in questo modo non si vengono a separare l'una dall'altra le due nature in Cristo, se non c'è la Sua umanità dovunque ci sia la divinità?

R. In nessun modo. Poiché infatti la Sua divinità è incomprensibilmente e dovunque presente, ne deve conseguire che essa sussiste indipendentemente dall'umanità che ha assunta; e che si trova pur nondimeno anche in questa, e le rimane personalmente unita.

D. 49 In che ci giova l'ascensione di Cristo?

R. In primo luogo, in quanto Egli è il nostro avvocato in cielo, al cospetto del Padre Suo. Inoltre, in quanto abbiamo nel cielo la nostra carne, quale pegno sicuro che Egli, come Capo, trarrà a Sé anche noi, Sue membra. Infine, in quanto di là Egli ci manda come caparra il Suo Spirito, per la cui virtù cerchiamo le cose di sopra, dove c'è Cristo che siede alla destra di Dio, e non quelle che sono sopra la terra.

Rom 8:34  Gio 14:2,3  Gio 16:7 Col 3:2.

D. 50 Perché si aggiunge che "siede alla destra di Dio"?

R. Perché Cristo è appunto asceso al cielo per mostrarvisi come capo della Sua Chiesa cristiana, a mezzo del quale il Padre governa ogni cosa.

Col 1:18  Fil 2:9-11.

D. 51 In che ci giova questa signoria di Cristo, nostro Capo?

R. In primo luogo, perché mediante il Suo Spirito Santo Egli effonde in noi, sue membra, i doni celesti; poi, perché col Suo potere ci custodisce e ci preserva da ogni avversario.

Att 2:33  Gio 16:33.

D. 52 In che ti conforta il fatto che Cristo "ha da venire a giudicare i vivi ed i morti"?

R. In quanto che, in ogni tribolazione e persecuzione, a testa alta, attendo dal cielo proprio quel Giudice che si è prima offerto al mio posto al giudizio di Dio, ed ha rimosso da me ogni maledizione, perché getti a maledizione eterna tutti i nemici Suoi e miei; ma assuma presso di Sé nella gioia e gloria celeste, me, insieme con tutti gli eletti.

Luc 21:28  1Te 1:9,10  2Co 5:10.

D. 53 Che cosa credi dello «Spirito Santo»?

R. In primo luogo che Egli è eterno tanto quanto il Padre e il Figlio. Inoltre che Egli viene dato a me, per rendermi partecipe di Cristo e di tutti i benefici che Egli comporta tramite una vera fede. Egli mi consola e rimarrà con me fin nell'eternità.

1Co 2:11  1Co 12:3  Gio 14:16,17.

D. 54 Che cosa credi della Santa Universale Chiesa Cristiana?

R. Che dal principio alla fine del mondo, il Figliol di Dio raccoglie, custodisce e preserva fra tutto il genere umano, una comunità eletta a vita eterna, mediante lo Spirito e la Sua Parola, nell'unità della vera fede; e che io ne sono un membro vivente e lo rimarrò in eterno.

2Te 2:13,14  Efe 4:3-6  1Co 1:7,8.

D. 55 Che cosa intendi per «comunione dei santi»?

R. In primo luogo credo che ogni e ciascun credente, come membro del Signore Gesù, ha comunione con Lui e con tutte le Sue ricchezze e i Suoi doni. Inoltre, che ciascuno, di buon animo e con gioia, deve sentirsi in dovere di porre i propri doni a vantaggio e salute degli altri membri.

Efe 4:15  1Co 12:12,13  1Pi 4:10.

D. 56 Che cosa credi nella «remissione dei peccati»?

R. Che Dio, in virtù della soddisfazione resa da Cristo, non terrà mai più conto di tutti i miei peccati, né della natura peccaminosa con la quale debbo lottare per tutta la mia vita; ma che mi elargisce per grazia la giustizia di Cristo, perché io non abbia mai più a venire in giudizio.

Isa 43:25  2Co 5:19  

D. 57 In che ti consola la «resurrezione del corpo»?

R. In quanto non solo la mia anima, dopo questa vita, sarà subito elevata a Cristo, suo Capo; ma anche questo mio corpo, per la potenza di Cristo, ha da essere resuscitato, unificato ancora con la mia anima e reso conforme al corpo glorioso di Cristo.

1Co 15:42,43  1Gi 3:2.

D. 58 In che ti consola l'articolo su «la vita eterna»?

R. In quanto, avendo ora accolto nel cuore il principio dell'eterna gioia, possederò dopo questa vita eterna beatitudine, quale ora non la può vedere alcun occhio, né udire alcun orecchio, e quale non è salita nel cuore di alcun uomo; ed in essa loderò Dio per l'eternità.

Gio 17:3  Apo 21:4.

D. 59 In che modo ti aiuta ora, il credere in tutto ciò?

R. In quanto che, in Cristo, sono giusto dinanzi a Dio ed erede della vita eterna

Gio 3:36  Rom 1:16,17.

D. 60 In che modo sei giusto dinanzi a Dio?

R. Solo per vera fede in Gesù Cristo: talché, sebbene la coscienza mi accusi d'aver gravemente peccato contro tutti i comandamenti di Dio e di non averne mai osservato alcuno e di essere ancor sempre incline ad ogni male, pure Dio, senza alcun mio merito, per pura grazia, mi elargisce ed imputa la piena soddisfazione, giustizia e santità di Cristo, come se non avessi mai commesso od avuto nessun peccato ed avessi io stesso serbato la perfetta obbedienza che Cristo ha mantenuto per me; purché io accetti tale beneficio con animo credente

Rom 3:22,24  Fil 3:8,9  2Co 5:21-

D. 61 Perché dici d'essere giusto per fede soltanto?

R. Non che io piaccia a Dio per il valore della mia fede; ma solo la soddisfazione, giustificazione e santificazione di Cristo costituiscono la mia giustizia dinnanzi a Dio; ed io non posso ricevere né appropriarmi di esse, se non per fede soltanto

Rom 9:16  Gal 2:16

D. 62 Ma perché le buone opere non possono costituire la nostra giustizia dinnanzi a Dio, o un elemento di essa?

R. Perché una giustizia che abbia da reggere al giudizio di Dio deve essere assolutamente perfetta e del tutto conforme alla legge divina; mentre invece anche le migliori opere nostre in questa vita sono tutte imperfette e contaminate di peccato.

Gal 3:10   Gia 2:10.

D. 63 Per quanto le nostre opere non bastano per guadagnarci la salvezza, forse Dio non vuole ricompensarle in questa vita e in quelle a venire?

R. La ricompensa non è per merito, ma per grazia.

Luc 17:10  1Co 4:7.

D. 64 Questa dottrina, però, non ci rende forse negligenti e senza scrupoli a fare il male, tanto...?

R. No, perché è impossibile che coloro i quali sono innestati in Cristo per vera fede, non abbiano a portare frutti di gratitudine.

Rom 6:1,2  Mat 7:18.

D. 65 Poiché dunque soltanto la fede ci rende partecipi di Cristo e di tutti i suoi benefici, da dove proviene tale fede?

R. E' lo Spirito Santo che produce la fede nel nostro cuore mediante la predicazione del Santo Evangelo, ed essa viene confermata mediante l'uso dei santi sacramenti.

Rom 10:17  2Ti 3:16.