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Il Catechismo Minore di Westminster del 1648

Catechismo della fede cristiana riformata
(rielaborato nel 1864 da C.H. Spurgeon con testi biblici probanti e breve commento a cura del pastore Paolo Castellina.)


Che cos'è un catechismo e perché usarlo oggi?

Nell'impegno di facilitare il rinnovamento della mente conformando i nostri pensieri a quelli di Dio, il cristiano responsabile usa un'adeguata parte del suo tempo a studiare la Bibbia, da solo e in gruppo, nella preghiera e nel culto.

Lo studio biblico può assumere varie forme, come ci indica la Bibbia stessa nel Salmo 119. Questo salmo, dedicato alla Parola di Dio, ci incoraggia ad attenerci alla Parola di Dio, ad investigarla, apprenderla, conservarla nel cuore, dichiararla, rallegrarci in essa, meditarla, contemplarla, prendere in essa il nostro diletto, non dimenticarla, chiedere a Dio di insegnarcela, e a starne sempre vicino.

Vi sono a nostra disposizione molti metodi e sussidi per studiare il contenuto e l'insegnamento della Bibbia, molti di questi però si rivelano superficiali ed inefficaci. Se riconsideriamo però la storia del Cristianesimo troveremo però metodi che da sempre sono stati molto efficaci, fra di questi c'è il catechismo.

Oggi spesso si accantona in modo sprezzante il catechismo come se fosse qualcosa di antiquato, un metodo decisamente superato, e spesso il termine stesso ha una connotazione negativa. E' però davvero un metodo così superato? Alcuni l'hanno definito una pratica dimenticata, e forse "dimenticato" è un termine persino troppo ottimista. Merita però davvero di essere dimenticato?

Spesso prendiamo per scontato senza molto riflettere che i metodi e le idee moderne siano per definizione migliori di tutto ciò che ha prodotto il passato. Chi pensa in questo modo parte dal presupposto che noi saremmo "progrediti" e che la situazione attuale sarebbe se non perfetta, almeno più "illuminata" di un tempo. In realtà spesso questa è una presunzione del tutto infondata. Certo, l'idea del progresso è valida, ma non c'è sempre un'equivalenza diretta fra scorrere del tempo e progresso. Dobbiamo spesso ammettere che la comunità cristiana seppure abbia progredito e sia cresciuta in certi aspetti della sua vita, in altri in realtà abbia regredito, sia degenerata. Possiamo davvero dire oggi che, "superato" il catechismo, il popolo cristiano abbia idee più chiare in quanto a dottrina? Non è forse vero che, nonostante i "metodi moderni", l'ignoranza della dottrina cristiana è quanto mai abissale? Dobbiamo purtroppo constatare che tutta questa conclamata "modernità" in realtà ci ha fatti cadere in un oscuro tempo di incredulità e di apostasia.

Non abbiamo quindi timore di ricuperare il catechismo e di ricuperare quello che più di altri ha avuto il merito di perpetuare la genuina dottrina cristiana riportata in luce dalla Riforma protestante: il Catechismo minore di Westminster del 1648 che accompagna l'omonima Confessione di fede, qui nella versione battista rielaborata nel 1864 da C.H. Spurgeon.

La Confessione di fede di Westminster fu pubblicata per la prima volta nel 1646 ed era il prodotto di un'assemblea dei più pii ed eruditi teologi riformati dell'Inghilterra e della Scozia del 17. secolo.

Quando questa Confessione venne presentata all'Assemblea Generale della Chiesa di Scozia, fu dichiarato "su matura deliberazione" che essa era "fondata sulla Parola di Dio" e "giudicata sommamente ortodossa". Venne riconosciuto con riconoscenza a Dio il merito che una tale eccellente Confessione fosse formulata e concordata in entrambi i regni.

Dalla sua sanzione del 1647, molte acque sono certo passate sotto i ponti della teologia e della dottrina ed è triste riconoscere come in effetti si siano fatti numerosi passi indietro rispetto alle conquiste dottrinali della Confessione. Non sono mancati coloro che sono stati pronti a screditare la sua eccellenza e a promuovere il suo abbandono.

Essa però è fondata sulla solida roccia della Scrittura, ed esprime il giudizio più maturo dell'erudizione riformata sugli elementi fondamentali della fede cristiana. A causa della sua fedeltà alle Scritture essa assume un valore permanente ed una durevole rilevanza.

La Chiesa di Cristo non può stare senza Credo e vivere. E' suo dovere (specialmente in un tempo di dubbio e di confusione) definire e proclamare la fede cristiana al mondo. Il lettore, riconoscendo il supremo valore della Parola di Dio in materia di fede e di pratica, potrà volgersi a questa Confessione, di cui questo catechismo è la forma didattica, come un canone subordinato per trovare in essa un tesoro spirituale che potrà donare luce, conforto e forza.

Consideriamo infine due appropriate definizioni di Catechizzare e di Catechismo, tratte da un semplice vocabolario. Catechismo: insegnamento dei principi fondamentali della dottrina cristiana fatta mediante una serie di domande e di risposte o il libretto in cui sono esposti questi principi. Catechesi: istruzione sui principi fondamentali della dottrina cristiana. Catechizzare: ammaestrare nella fede cristiana. Che della catechesi ci sia oggi un estremo bisogno non c'è alcun dubbio, e confidiamo che la pubblicazione di questo catechismo possa dare un valido contributo.

Tutte le citazioni bibliche qui riportate, salvo diversamente indicato, sono tratte dalla versione "Nuova Diodati", edizione 1991, La Buona Novella, Brindisi

Paolo Castellina

CATECHISMO

1. Qual è lo scopo principale della vita umana?

Lo scopo principale della vita umana è dare gloria a Dio (1) e godere per sempre della sua presenza (2).

1. 1Co 10:31. Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcuna altra cosa, fate tutte le cose alla gloria di Dio.

2. Sal 73:25,26. Chi ho io in cielo fuori di te? E sulla terra io non desidero altri che te. La mia carne e il mio cuore possono venire meno, ma Dio è la rocca del mio cuore e la mia parte in eterno.

Commento. L'esistenza dell'essere umano come creatura è direttamente dipendente da Dio, suo Creatore, ed è soltanto in Lui che noi possiamo trovare la piena realizzazione di noi stessi e la nostra felicità più autentica. La nostra vita può così trovare significato affidandoci totalmente a Dio, obbedendo a Lui e servendo la sua volontà, a lode della Sua gloria.


2. Qual è la guida che Dio ci ha donato per poter dare gloria a Dio e godere per sempre della Sua presenza?

E' la Parola di Dio contenuta nella Bibbia, costituita dall'Antico e dal Nuovo Testamento (1). Dio ha voluto che essa sola fosse per noi guida autorevole per poter dare gloria a Dio e godere per sempre della Sua presenza (2).

1. Efe 2:20. ...edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesù Cristo stesso la pietra angolare.

2Ti 3:16. Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile ad insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia.

2. 1Gi 1:3. ...quello che abbiamo visto e udito, noi ve lo annunciamo, affinché anche voi abbiate comunione con noi; e la nostra comunione è col Padre e col suo Figlio Gesù Cristo.

Commento. Un tempo l'essere umano era in costante comunione con Dio: esisteva un dialogo fra Dio e l'uomo. Ora, a causa del peccato, questo dialogo è interrotto. Per grazia di Dio, però, per tornare ad essere ciò che dovevamo essere, Egli torna a parlarci in Gesù Cristo (la Sua Parola diventata essere umano) e nella Bibbia (la Sua Parola diventata scrittura). La natura ci può dire già qualcosa di Dio, come pure la nostra coscienza; questo però non è sufficiente. Dio ci ha dato in Cristo e nella Scrittura, e solo là, la Sua speciale rivelazione che ci può guidare in modo adeguato a ricostituire quello che dovevamo essere. Essa è completamente degna di fiducia in tutto ciò che afferma (inerrante), è chiara a tutti nelle sue linee essenziali, ed è sufficiente in sé stessa per lo scopo che si prefigge (non abbiamo bisogno di rivelazioni complementari).


3. Qual è l'insegnamento principale della Bibbia?

Le Scritture ci insegnano in primo luogo che cosa noi dobbiamo credere al riguardo di Dio e quali siano i doveri che noi abbiamo verso di Lui (1).

1. 2Ti 1:13. Ritieni il modello delle sane parole che hai udito da me nella fede e nell'amore, che sono in Cristo Gesù.

Ecc 12:13. Ascoltiamo dunque la conclusione di tutto il discorso: Temi Dio ed osserva i suoi comandamenti, perché questo è il tutto dell'uomo.

Commento. La Bibbia è sia dottrina (qualcosa da conoscere) che vita (qualcosa da vivere). Dottrina e vita non possono essere staccati l'uno dall'altro, sono come un albero buono che non può che dare buoni frutti.


4. Che cosa intendiamo quando ci riferiamo a Dio?

Quando ci riferiamo a Dio noi parliamo di una persona spirituale (1), infinita (2), eterna (3) ed immutabile (4) nel suo essere (5), nella sua sapienza, potere (6), santità (7), giustizia, bontà e verità (8).

1. Gio 4:24. Dio è Spirito.

2. Gib 11:7. Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? Puoi tu penetrare la perfezione dell'Onnipotente?

3. Sal 90:2. Prima che i monti fossero nati e che tu avessi formato la terra e il mondo, anzi, da sempre e per sempre tu sei Dio. 1Ti 1:17. Or al Re eterno, immortale, invisibile, all'unico Dio sapiente, sia l'onore e la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

4. Gia 1:17. ...ogni buona donazione e ogni dono perfetto vengono dall'alto e discendono dal Padre dei lumi, presso il quale non vi è mutamento, né ombra di rivolgimento.

5. Eso 3:14. Dio disse a Mosè «IO SONO COLUI CHE SONO». Poi disse: «Dirai così ai figli di Israele: "L'IO SONO mi ha mandato da voi".

6. Sal 147:5. Grande è il nostro Signore, immensa è la sua potenza e infinita la sua intelligenza.

7. Apo 4:8. Santo, santo, santo è il Signore Dio, l'Onnipotente, che era, che è e che ha da venire.

8. Eso 34:6,7. L'Eterno, l'eterno Dio, misericordioso e pietoso, lento all'ira, ricco in benignità e fedeltà, che usa misericordia a migliaia, che perdona l'iniquità, la trasgressione e il peccato ma non lascia il colpevole impunito...

Commento. La Bibbia ci descrive Dio come una persona da una parte totalmente diversa da noi, e dall'altra simile a noi (perché noi siamo stati creati alla Sua immagine. Come persona diversa da noi Essa possiede attributi che solo Essa possiede (non-comunicabili), come il fatto che sia Spirito, infinita, eterna ed immutabile, mentre noi abbiamo limiti, siamo legati al tempo e siamo mutevoli. Come persona a cui noi siamo simili, invece, Dio possiede attributi che pure noi possiamo avere (comunicabili), e cioè essere, sapienza, potere, santità, giustizia, bontà, verità


5. Esiste più di un Dio?

No, non vi è che un solo Dio (1), il Dio vivente e vero (2).

1. Deu 6:4. Ascolta, Israele: l'Eterno, il nostro DIO, l'Eterno è uno.

2. Ger 10:10. Ma l'Eterno è il vero DIO, egli è il DIO vivente e il re eterno.


6. Che cosa ci dice la Bibbia sulla essenza di Dio?

Vi sono tre persone nell'essenza di Dio: il Padre, il Figlio, e lo Spirito Santo, e queste tre non sono che un unico Dio, lo stesso in essenza, uguale in potere e gloria (1).

1. Mat 28:19. Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

2Co 13:14. La grazia del Signore Gesù cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi. Amen.

Commento. La Scrittura insegna con chiarezza che non vi è che un unico Iddio vivente e vero [Cfr. 1 Re 8:60; 1Co 8:5,6; Isa 44:6]. Essa però, con altrettanta chiarezza ci insegna che non solo Dio Padre, ma anche il Figlio e lo Spirito Santo sono Dio [Cfr.  Sal 45:6; Isa 9:6,7; Gio 20:28; Gio 1:4; 5:26]. Gli attributi di Dio sono ascritti anche al Figlio [Mat 28:20; Gio 1:1; 1:3; Col 1:17; Ebr 1:3; Gio 5:19; Gio 20:28], come pure avviene per quanto riguarda lo Spirito Santo [Cfr. Att 5:3,4; 1Co 2:10; Gio 6:63; Mat 12:31]. Inoltre la Scrittura insegna che queste sono persone distinte, uguali sia in potere che in gloria


7. Che cosa si intende quando si parla dei "decreti" di Dio?

I decreti di Dio sono il Suo eterno proposito, secondo il consiglio della Sua volontà, per cui Egli, per la Sua propria gloria, ha prestabilito tutto ciò che deve accadere (1).

1. Efe 1:11,12. In lui siamo stati scelti per un'eredità, essendo predestinati secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà.

Commento. Tutto ciò che avviene nel mondo non è semplicemente questione di caso o di accidente. Per ogni cosa c'è una ragione, e la ragione ultima di ogni cosa è il progetto che Dio per ogni cosa ha formulato. Il progetto che Dio ha formulato per ogni cosa è eterno, cioè qualcosa che Egli sempre aveva, ed è immutabile. Esso poi è assoluto, cioè nulla accade senza che Dio l'abbia pianificato. Infine si tratta di decisioni prese 'per la sua propria gloria', Dio cioè non spiega quello che fa dandocene una ragione che "vada oltre sé stesso". Per ogni cosa c'è sempre un motivo plausibile e coerente con il suo carattere. Dio però non è l'autore del peccato, né egli limita così la piena responsabilità umana per il suo destino finale.


8. Come Dio esegue tutti i suoi decreti?

Dio esegue tutti i suoi decreti nell'opera della creazione (1) e della provvidenza (2).

1. Apo 4:11. Tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà esistono e sono state create.

2. Dan 4:35. Egli agisce come vuole con l'esercito del cielo e con gli abitanti della terra.


9. Che cos'è l'opera della creazione?

L'opera della creazione consiste nel fatto che Dio ha portato all'esistenza ogni cosa (1) dal nulla, con la parola della sua potenza (2), nello spazio di sei giorni, e il tutto era molto buono (3).

1. Gen 1:1. Nel principio DIO creò i cieli e la terra.

2. Ebr 11:3. Per fede intendiamo che l'universo è stato formato per mezzo della Parola di Dio, si che le cose che si vedono non vennero all'esistenza da cose apparenti.

3. Eso 20:11. Poiché in sei giorni l'Eterno fece i cieli e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi.


10. In che modo Iddio creò l'essere umano?

Iddio creò l'essere umano maschio e femmina, secondo l'immagine di sé stesso (1), in conoscenza, giustizia e santità (2), con il dominio su tutte le creature (3).

1. Gen 1:27. Così Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò ad immagine di Dio; li creò maschio e femmina.

2. Col 3:10. ...e vi siete rivestiti dell'uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che l'ha creato.

Efe 4:24. ...e per essere rivestiti dell'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità.

3. Gen 1:28. E DIO li benedisse; e DIO disse loro: «Siate fruttiferi e moltiplicate, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra.

Commento. Che cosa significa essere stati creati ad immagine di Dio? (1) Il catechismo dice che noi siamo stati creati secondo la sua immagine in conoscenza. Adamo, cioè, quando ancora non aveva peccato, era in grado di comprendere la rivelazione che Dio faceva di sé stesso nel mondo. Egli era "profeta" nel senso più alto del termine e come tale "vedeva" la verità di Dio e ne parlava a beneficio degli altri. (2) Il catechismo dice che noi siamo stati creati secondo la sua immagine in santità. Adamo, cioè, quando ancora non aveva peccato, era totalmente consacrato a Dio, era "a parte", "speciale" per lui. Era in pace con Dio, si rallegrava della Sua presenza e desiderava servirlo più di ogni altra cosa. Egli era, in questo senso "sacerdote". (3) Il catechismo dice che noi siamo stati creati secondo la sua immagine in giustizia. Adamo, cioè, quando ancora non aveva peccato, era "re" perché saggiamente governava sulla creazione come Dio gli aveva detto. Egli conosceva la volontà di Dio, desiderava obbedirvi, ed era in grado di farlo. Tenere a mente questo è estremamente importante perché ci aiuterà a comprendere l'attuale depravazione dell'uomo, l'opera salvifica di Cristo, la necessità e la sostanza della conversione, e i segni che caratterizzano la vera chiesa


11. In che cosa consiste l'opera della divina provvidenza?

L'opera della divina provvidenza consiste nel fatto che Dio conserva nel modo più santo (1), saggio (2) e potente (3), come pure governa, tutte le Sue creature e tutte le loro azioni (4).

1. Sal 145:17. L'Eterno è giusto in tutte le sue vie e benigno in tutte le sue opere.

2. Isa 28:29. Anche questo procede dall'Eterno degli eserciti, che è meraviglioso nel suo consiglio e grande in sapienza.

3. Ebr 1:3. Sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza.

Nee 9:6. Tu conservi in vita tutte queste cose.

4. Sal 103:19. Il suo regno domina su tutto.

Mat 10:29. Non si vendono forse due passi per un soldo? Eppure neanche uno di loro cade a terra senza il volere del Padre vostro.

Commento. La Scrittura dice che, nonostante quello che noi potremmo altrimenti dire, che Dio ha il completo controllo di quello che noi chiamiamo natura (Mat 5:45; Sal 104:14; Gib 37:10,12); che Dio ha controllo sulle nazioni (Dan 4:25; 2:21; Att 17:26); che Dio è in controllo della vita di ogni singolo individuo al mondo (1Sa 2:6-8); che Dio esercita un controllo persino sulle libere azioni degli uomini (Pro 16:1; Fil 2:13; Sal 76:10). Non possiamo però spiegare come lo faccia, ci basti sapere che è vero.


12. Quale speciale atto di provvidenza Dio ha fatto verso l'essere umano nello stato in cui era stato creato?

Nel creare l'essere umano Dio aveva stabilito con esso un patto che gli avrebbe garantito la vita se egli avesse obbedito perfettamente alla Sua volontà (1). Nel contempo Egli gli aveva proibito, sotto pena di morte, di mangiare dell'albero della conoscenza del bene e del male (2).

1. Gal 3:12. Ora la legge non proviene dalla fede, ma «l'uomo che farà queste cose vivrà per mezzo di esse».

2. Gen 2:17. ...ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai.

Commento. Un patto ingiusto? No. (1) Adamo era stato creato con la capacità di fare ciò che gli era stato richiesto (Ecc 7:29; 1Ti 2:14); (2) Dio gli aveva provveduto tutto ciò di cui egli aveva bisogno e che avrebbe reso inutile cadere in tentazione; (3) La stessa minacciata pena di morte avrebbe dovuto essere sufficiente per scoraggiarlo dal disubbidire.


13. I nostri progenitori continuarono a vivere nello stato in cui erano stati originalmente creati?

I nostri progenitori, essendo stati creati con una volontà libera, sono decaduti dallo stato in cui erano stati originalmente creati, peccando contro Dio (1), mangiando del frutto proibito (2).

1. Ecc 7:29. Ecco, solo questo ho trovato: DIO ha fatto l'uomo retto, ma gli uomini hanno ricercato molti artifici.

2. Gen 3:6,7,8. E la donna vide che l'albero era buono da mangiare, che era piacevole agli occhi e che l'albero era desiderabile per rendere uno intelligente; ed ella prese del suo frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito che era con lei. Allora si apersero gli occhi di ambedue e si accorsero di essere nudi; ...e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell'Eterno DIO fra gli alberi del giardino.


14. Che cos'è il peccato?

Peccato è qualsiasi mancanza nel conformarsi alla legge che Dio ha stabilito per noi oppure trasgredirla (1).

1. 1Gi 3:4. Chiunque commette il peccato, commette pure una violazione della legge; e il peccato è violazione della legge.

Commento. I nostri progenitori erano stati creati in stato di innocenza ed erano (1) liberi di seguire o la via dell'obbedienza oppure quella della disobbedienza. Non c'era nulla che li avrebbe forzati ad andare o in una direzione o in un'altra, nemmeno Satana. (2) Avevano la capacità di seguire o l'una strada oppure l'altra. Erano cioè capaci di bene o di male. Dio ha creato l'uomo libero di agire, con la facoltà di scegliere tra il bene ed il male; desiderava che la Sua creatura scegliesse di amarlo e adorarlo volontariamente, desiderava per essa il bene, non il male. Ma, se la creatura ha la facoltà di scegliere il bene deve necessariamente avere pure la facoltà di scegliere il male. L'essere umano è una creatura di Dio. Come tale può trovare la migliore realizzazione di sé stesso rimanendo entro i limiti che Dio gli ha posto. Andare oltre a questi limiti significa scadere di qualità, essere di meno di quello che poteva essere, causare da sé stesso il proprio danno, in una parola "decadere".


15. Quali conseguenze ha avuto il peccato di Adamo e di Eva su tutta la loro discendenza?

Il peccato di Adamo e di Eva ha contaminato tutta la loro discendenza naturale, perché il patto che Dio aveva stabilito con Adamo includeva tutti i suoi discendenti.

Per questo in Adamo noi pure abbiamo peccato, con lui siamo decaduti, ed insieme a lui noi subiamo tutte le conseguenze del suo peccato (1).

1. 1Co 15:22. Perché, come tutti muoiono in Adamo, così tutti saranno vivificati in Cristo.

Rom 5:12. Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, per mezzo del peccato, la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato.


16. In quale condizione la caduta trascinò l'umanità?

La caduta trascinò l'umanità in condizione di peccato e di miseria (1).

1. Rom 5:18. Per cui, come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini...

Commento. Il peccato ereditario (o originale). Questa è stata definita la dottrina più difficile che possa essere accettata da essere umano. (1) C'è una fondamentale unità fra Adamo e tutti i suoi discendenti, come rami di uno stesso albero, come le radici di un albero determinano tutta la qualità di ciò che vi cresce sopra [Cfr. Att 17:26; Gib 14:4; 25:4]. L'albero dell'umanità è diventato cattivo e tutti ne subiscono l'influenza, eccetto Gesù Cristo. Per cui: (2) C'è un senso per il quale il peccato di Adamo è pure il nostro. La natura peccaminosa di Adamo si è trasmessa alla sua discendenza. Adamo poteva solo generare figli con la sua stessa natura, e quella natura era peccaminosa. E' necessario che ai bambini si insegni a fare il bene, ma essi sanno fare il male molto bene anche se nessuno glielo insegna [Cfr. Sal 51:5]


17. In che cosa consiste la condizione di peccato in cui è decaduto l'essere umano?

La condizione di peccato nella quale è decaduto l'essere umano consiste nel fatto che tutti siamo colpevoli del primo peccato di Adamo (1); siamo tutti privi della nostra originaria giustizia (2); la nostra natura è totalmente corrotta. Questo viene chiamato 'peccato originale'(3) ed esso si accompagna a tutte le trasgressioni che di fatto noi compiamo e che derivano da questo (4).

1. Rom 5:19. Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori...

2. Rom 3:10. Non c'è alcun giusto, neppure uno.

3. Efe 2:1. Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati.

Sal 51:5. Ecco, io sono stato formato nell'iniquità e mia madre mi ha concepito nel peccato.

4. Mat 15:19. Poiché dal cuore provengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, maldicenze...

Commento. Che cosa avvenne quando Adamo peccò? (1) E' morto spiritualmente davanti a Dio; (2) è divenuto soggetto alla sofferenza fisica, alla malattia ed alla morte; (3) ha perduto la sua innocenza, divenendo ingiusto ed empio, colpevole e perduto, nemico ed estraneo a Dio [Cfr. Gen 3:7; Efe 2:1-3]; (4) Se fosse morto nei suoi peccati (senza ravvedersene) avrebbe sofferto una condanna eterna. Non c'è dunque nulla di buono nell'uomo? Dipende dal come consideriamo la questione: dal punto di vista di Dio o dal punto di vista umano. Dio non trova nell'uomo alcun bene che possa fargli guadagnare un posto in cielo. Per quanto riguarda, invece, la rettitudine o la condizione dell'essere degno del cielo, Dio dice che non esiste affatto, l'uomo è totalmente corrotto (Cfr. Isa 1:6). Per 'totalmente corrotto' si intende che il peccato ha influenzato ogni parte dell'essere umano e che, nonostante non commetta di fatto tutti i peccati, l'uomo è potenzialmente in grado di commetterli (Ger 17:9; Rom 3:10-18; 7:18). Inoltre si intende che egli è del tutto incapace di piacere a Dio, per quanto riguarda la salvezza (Gen 8:21; Sal 58:3; 1Sa 16:7Gen 6:5; Rom 8:8; 3:12). Dio non vede solo ciò che una persona ha di fatto commesso, ma ciò che essa è di per sé stessa. Dio infine, non permette che tutti gli uomini giungano al massimo della loro depravazione. (1) Gli ha lasciato la riprensione della coscienza (Rom 12:5), (2) gli ha lasciato il freno delle leggi e delle autorità civili (Rom 13:1-5); (3) gli ha lasciato la paura della morte (Ebr 12:5); (4) e poi l'influenza della famiglia, dell'educazione, della società. Comprendete però come tutto questo sia pure piuttosto labile, fragile e comunque non sufficiente a rendere l'uomo buono. Lasciato a sé stesso l'uomo è incline al male.


18. In che cosa consiste la condizione di miseria in cui è decaduto l'essere umano?

Tutta l'umanità, con la sua caduta, ha perduto la comunione che aveva con Dio (1) ed è soggetta alla sua ira e maledizione (2). Essa si è resa così passibile di tutte le miserie di questa vita, alla morte stessa, ed alle pene eterne dell'inferno (3).

1. Gen 3:8,24. L'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell'Eterno DIO fra gli alberi del giardino... Così egli scacciò l'uomo.

2. Efe 2:3. Anche noi un tempo... eravamo per natura figli d'ira, come anche gli altri.

Gal 3:10. Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle.

3. Rom 6:23. Il salario del peccato è la morte.

Mat 25:41. Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli.

Commento. Sull'umanità grava il dominio della morte: è il denominatore comune a cui tutti siamo soggetti, ma ancor di più la pena eterna dell'eterna dannazione (la discuteremo più tardi alle dd. 28 e 84). Gesù la afferma in modo molto serio e solenne: è lui che ci ha messo chiaramente in guardia contro questa concreta possibilità [Cf. Mat 3:12; Mc. 9:48; Apo 14:10; Mat 8:12; 25:46].


19. Dio ha forse lasciato che tutta l'umanità perisse in condizione di peccato e di miseria?

Dio, per semplice suo beneplacito, ha eletto alcuni da ogni eternità a vita eterna (1) stabilendo con loro un patto di grazia affinché fossero liberati dalla condizione di peccato e di miseria e fossero portati in condizione di salvezza tramite un Redentore (2).

1. 2Te 2:13. Ma noi siamo obbligati a rendere del continuo grazie per voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha eletti fin dal principio per salvarvi, mediante la santificazione dello Spirito e la fede nella verità.

2. Rom 5:21. ...affinché come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.

Commento. Qualcuno ha detto che "non c'è dottrina che non sia stata più odiata di questa, ma non c'è dottrina che nella Scrittura venga insegnata più chiaramente di questa". Fissiamo così alcuni punti della fede riformata:

(1) E' per sola grazia che viene provveduta all'essere umano una via di salvezza,

(2) ed è pure per la sola potenza di Dio che uomini peccatori possono avere la forza per uscire dalla loro condizione di peccato e di miseria.

(3) Dio elegge persone alla salvezza incondizionatamente (senza tenere conto di eventuali requisiti che possano nella creatura stessa motivare tale scelta).

Per cui: (1) Dio sceglie dal numero totale dei perduti una parte di essi per destinarli alla salvezza;

(2) Dio non sceglie queste persone perché abbiano in sé stesse qualcosa di speciale o di diverso dagli altri;

(3) Dio sceglie queste persone ai fini della salvezza solo a causa di Gesù Cristo, quando a tempo debito, vengono innestate in Lui.

(4) Questa scelta incondizionata è stata decisa dall'eternità.

Dio è forse ingiusto quando opera questa scelta? Tutti però meritano la dannazione. Dio non è ingiusto quando dà agli uomini quello che si meritano, mentre dà ad altri la grazia che non meritano.

Allora non importa quello che si fa, tanto uno sarà salvato o dannato automaticamente? No, perché se uno è eletto, sarà salvato in Cristo ravvedendosi del suo peccato e riponendo in Cristo la sua fede, e verrà così salvato secondo i piani vedendo radicalmente trasformata la sua vita.

Ma se io non sono eletto allora non c'è nulla che possa fare non importa quanto io desideri essere salvato. Ma.

(1) Nessuno può mai desiderare di essere salvato se questo desiderio prima non gli sia stato ispirato da Dio tramite il dono di "un nuovo cuore".

(2) Nessuno che voglia essere salvato nel modo stabilito da Dio - che desideri cioè venire a Cristo - sarà perduto.

(3) Coloro che non vogliono essere salvati venendo a Cristo con il ravvedimento e la fede sono gli unici responsabili del loro destino.


20. Chi è il Redentore degli eletti di Dio?

L'unico Redentore degli eletti di Dio è il Signore Gesù Cristo (1), il quale, essendo l'eterno Figliolo di Dio, è divenuto uomo (2). Egli era e continua ad essere così per sempre Dio ed uomo in due nature distinte, ma un'unica persona (3).

1. 1Ti 2:5. Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo.

2. Gio 1:14. E la Parola si è fatta carne ed ha abitato fra noi.

3. 1Ti 3:16. Dio è stato manifestato in carne, è stato giustificato nello Spirito, è apparso agli angeli, è stato predicato tra i gentili, è stato creduto nel mondo, è stato elevato in gloria.

Col 2:9. ...poiché in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità.

Commento. Da sottolinearsi l'importanza di dire "il solo redentore" (Cfr. Mat 4:10; Gio 17:3; 3:16; Att 4:12; Gio 14:6; 1Gi 2:23) soprattutto nel clima moderno in cui si tende a dire che vi sia verità salvifica in tutte le religioni per coloro che sono sinceri. Nei confronti di questa degenerazione del cristianesimo dobbiamo protestare con chiarezza, non importa quello che si dice. La via è Gesù, la via è stretta, mentre larga è quella che porta alla perdizione. Però: perché questo è vero?

(1) Gesù Cristo è chiamato Dio (Isa 9:6; Gio 20:28);

(2) Possiede gli attributi di Dio (Gio 1:1; 2:24,25);

(3) E' in grado di compiere le potenti opere di Dio (Gio 5:21; Col 1:16):

(4) A Lui è dovuto il culto che è reso a Dio solo (Gio 20:28; Apo 5:12-14).

Da notare infine che Dio Figlio divenne uomo senza cessare di essere Dio, la natura divina si unì a quella umana "senza conversione, composizione o confusione)


21. In che modo Cristo, essendo Figlio di Dio, è divenuto un essere umano?

Cristo, il Figlio di Dio, è divenuto un essere umano assumendo un vero corpo (1) ed un'anima dotata di sentimenti (2). E' stato concepito per la potenza dello Spirito Santo nel ventre della Vergine Maria ed è nato da lei (3), rimanendo però privo della contaminazione del peccato (4).

1. Ebr 2:14. Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch'egli ebbe in comune le stesse cose.

2. Mat 26:38. Allora egli disse loro: «L'anima mia è profondamente triste, fino alla morte».

Ebr 4:15. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato.

3. Luc 1:31,35. Ed ecco, tu concepirai nel grembo e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù... Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti adombrerà; pertanto il figlio che nascerà sarà chiamato Figlio di Dio.

4. Ebr 7:26. A noi infatti occorreva un tale sommo sacerdote, che fosse santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al di sopra dei cieli.

Commento. L'accenno al 'vero corpo' di Gesù è necessario perché storicamente vi erano coloro che sottolineavano troppo la sua divinità a scapito della sua umanità (docetisti). L'"anima ragionevole" significa semplicemente che Gesù, oltre ad avere un corpo aveva un'anima come noi dotata di sentimenti, ragione ecc. Cristo ha condiviso tutta la nostra umanità ad eccezione del peccato. La dottrina della nascita da Maria 'vergine' è necessaria perché solo per mezzo di un miracolo Gesù poteva nascere come vero uomo ma senza peccato. La santità di Gesù è dovuta all'intervento dello Spirito Santo e non da una speciale virtù presente in Maria.


22. In che modo Cristo svolge il suo compito di Redentore?

Cristo svolge il suo compito di Redentore in qualità di profeta (1), di sacerdote (2), e di re (3), e lo fa sia nel suo stato di umiliazione che di esaltazione.

1. Att 3:22. Mosè stesso infatti disse ai padri: "Il Signore Dio vostro susciterà per voi un profeta come me in mezzo ai vostri fratelli, ascoltatelo in tutte le cose che egli vi dirà".

2. Ebr 5:6. ...e altrove dice: «Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedek».

3. Sal 2:6. ...e dirà: «Ho insediato il mio re sopra Sion, il mio santo monte».

Commento. La triplice funzione di Cristo come Profeta, Sacerdote e Re, è importante nella dottrina riformata, perché tocca diverse aree della fede cristiana.

In questo schema le funzioni di Profeta-Sacerdote-Re erano quelle che dovevano essere proprie all'essere umano, che il peccato ha corrotto e che Cristo ha ristabilito affinché fossero riprese dalla conversione e praticate dalla vera chiesa


23. In quale modo Cristo esplica la funzione di profeta?

Cristo esplica la funzione di profeta, rivelandoci (1), nella Sua Parola (2) e nel Suo Spirito (3), la volontà di Dio per la nostra salvezza.

1. Gio 1:18. Nessuno ha mai visto Dio, l'unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui che lo ha fatto conoscere.

2. Gio 20:31. Ma queste cose sono state scritte, affinché voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.

3. Gio 14:26. ...ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.

Commento. E' importante sottolineare che il fondamento della vera conoscenza di Dio e della via di salvezza non possa che venire direttamente da Cristo e dal Suo Spirito. Questo non significa che non ci debbano essere credi, confessioni di fede o catechismi. Questi sono riassunti del pensiero biblico scritti da persone fallibili ed essi devono sempre essere subordinati all'autorità ultima della Scrittura. La differenza fra la fede riformata e quella di altre tendenze nell'ambito del cristianesimo o sétte è che la Bibbia è autorità ultima ed assoluta. Accanto alla Bibbia non può essere posta alcun altra autorità alla pari


24. In quale modo Cristo esplica la funzione di sacerdote?

Cristo esplica la funzione di sacerdote, nell'offrire una volta per sempre sé stesso come sacrificio atto a soddisfare la giustizia di Dio (1) e a riconciliarci con Dio (2), nonché nell'intercedere incessantemente per noi (3).

1. Ebr 9:28. ...così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti...

2. Ebr 2:17. Egli doveva perciò essere in ogni cosa reso simile ai fratelli, perché potesse essere un misericordioso e fedele sommo sacerdote nelle cose che riguardano Dio, per fare l'espiazione dei peccati del popolo.

3. Ebr 7:25. ...per cui egli può salvare appieno coloro che per mezzo suo si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro.

Commento. Cristo offre sé stesso in sacrificio per rendere giuridicamente possibile la salvezza di coloro che Dio ha predestinato alla salvezza. E' la dottrina riformata della "redenzione limitata". Gesù è morto per salvare il suo popolo dai suoi peccati (Mat 1:21). Il sangue di Cristo è prezioso, è di valore illimitato, e, per quanto possa sembrare strano i benefici della morte di Cristo vengono offerti a tutti coloro che odono l'Evangelo, siano essi eletti oppure no. Ciononostante, coloro che di fatto accolgono l'Evangelo per la loro salvezza sono coloro che Dio Padre ha affidato a Cristo affinché fossero salvati (Gio 17:2; 6; 10:15; 6:38,39; 17:9,10). Il versetto: "Egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo" (1Gi 2:2) non significa che Cristo è morto per tutti senza eccezione, ma che Cristo è morto per moltissime persone, da tutte le nazioni del mondo, e non solo per pochi o per una nazione soltanto. Dobbiamo predicare l'Evangelo ad ogni nazione perché Dio ha persone in ogni nazione per cui Cristo è morto. Dobbiamo chiamare ogni individuo a ravvedersi e a credere perché non sappiamo chi sia scritto nel libro della vita


25. In quale modo Cristo esplica la funzione di re?

Cristo esplica la funzione di re rendendoci sottoposti a Lui (1) nel governarci e nel difenderci (2), nonché nel reprimere e vincere tutti i nemici nostri e suoi.

1. Sal 110:3. Il tuo popolo si offrirà volenteroso nel giorno del tuo potere.

2. Mat 2:6. Da te uscirà un capo, che pascerà il mio popolo Israele.

1Co 15:25. Bisogna infatti che egli regni, finché non abbia messo tutti i nemici sotto i suoi piedi.

Commento. Gesù esercita già nel presente la sua autorità di Re. Paolo dice ai credenti: "Egli ci ha riscossi dalla podestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato figliolo" (Col 1:13). (2) Il regno di Cristo è pure spirituale ed invisibile (Gio 18:36; Luc 17:20), (3) E' un regno che non avrà mai fine (Dan 2:44; 2Pi 1:11). (4) Il regnare di Dio è già stato inaugurato in Cristo e verrà a compimento nel futuro (1Co 15:25). Oggi ancora è presente il peccato, e perciò il dominio di Cristo non è ancora incontrastato, ma lo sarà un giorno. Alcuni ritengono che chiesa e regno di Cristo siano staccati e quest'ultimo ancora a venire (dispensazionalisti), altri credono che regno e chiesa coincidano (cattolici), i riformati credono che regno e chiesa si sovrappongano ma non coincidano ancora totalmente.


26. In che cosa consiste l'umiliazione di Cristo?

L'umiliazione di Cristo consiste nel suo nascere, ed in una condizione umile (1), nel vivere sottoposto alla legge (2) e a tutte le miserie di questa vita (3), come pure all'ira di Dio (4), nonché nel morire sulla croce (4), proprio la morte maledetta della croce (5), nell'essere sepolto, e nell'essere soggetto per un certo tempo al potere della morte (6).

1. Luc 2:7. Ed ella diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò e lo pose a giacere in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.

2. Gal 4:4. Ma quando è venuto il compimento del tempo, Dio ha mandato suo Figlio, nato da donna, sottoposto alla legge.

3. Isa 53:3. Disprezzato e rigettato dagli uomini, uomo dei dolori, conoscitore della sofferenza, simile ad uno davanti al quale ci si nasconde la faccia, era disprezzato, e noi non ne facemmo stima alcuna.

4. Mat 27:46. Vero l'ora nona, Gesù gridò con gran voce dicendo: «...Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».

5. Fil 2:8. Trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò sé stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce.

6. Mat 12:40. Infatti, come Giona fu tre giorni e tre notti all'interno del grosso pesce, così starà il Figlio dell'uomo tre giorni e tre notti nel cuore della terra.

Commento. Comprendere a fondo ciò che è significato per Dio "scendere", "umiliarsi", lasciare la sua infinita gloria per divenire uomo, e persino un uomo disprezzato, oppresso e maledetto, significa comprendere la grandezza del suo amore per noi, per me: ha fatto questo per me! poteva benissimo farne a meno! Sottoposto alla legge vuol dire: legato come noi alla sottomissione alla legge che Dio ha stabilito per ogni creatura umana.


27. In che cosa consiste l'esaltazione di Cristo?

L'esaltazione di Cristo consiste nel risorgere dalla morte il terzo giorno (1), nell'ascendere al cielo, nel sedere alla destra di Dio Padre (2), e nel ritornare l'ultimo giorno come giudice del mondo (3).

1. 1Co 15:4. ...che fu sepolto e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture.

2. Mr. 16:19. Il Signore Gesù, dunque, dopo aver loro parlato, fu portato in cielo e si assise alla destra di Dio.

3. Att 17:31. Poiché egli ha stabilito un giorno in cui giudicherà il mondo con giustizia per mezzo di quell'uomo che egli ha stabilito; e ne ha fato prova a tutti, risuscitandolo dai morti.

Commento. Quando Gesù compie, termina l'opera che si era prefisso sulla terra, Egli torna alla gloria che aveva prima (Gio 17:5). (1) Il corpo di Gesù che risorge dalla tomba era lo stesso corpo che era stato crocefisso e sepolto, ma di qualità differente. Non era semplicemente una visione dei discepoli. (2) Gesù "ascende al cielo", scompare cioè dalla dimensione della materia sensibile, per entrare nella dimensione di Dio per noi non ancora direttamente sperimentabile. (3) Gesù "siede alla destra di Dio Padre", è collocato cioè in una condizione di straordinario onore. Questo sottolinea il fatto che noi dobbiamo sapere "con chi abbiamo a che fare" quando consideriamo Gesù. Gesù Cristo sta in una posizione che nessun altro ha mai avuto e mai avrà. Infine (4) Egli ha ricevuto l'incarico di giudicare il mondo ritornandovi al momento fissato. Il certo ritorno di Cristo (1) nessuno può stabilirne la data (Mat 24:36), (2) Vi saranno segni che lo precederanno (Mat 24:5-35; 1Te 5:3); (3) Sarà improvviso; (4) Sarà pubblico, tutti lo vedranno; (5) Quando tornerà i morti risorgeranno (Gio 5:28); (6) Quelli ancora in vita al suo ritorno saranno istantaneamente trasformati (1Te 4:17; 1Co 5:10), (7) Vi sarà la separazione fra salvati e perduti. Ora però Cristo continua ad essere attivo in favore dei credenti come loro mediatore unico


28. Come possiamo arrivare a godere dei benefici risultanti dalla redenzione operata da Cristo?

Possiamo arrivare a godere dei benefici risultanti dalla redenzione operata da Cristo quando lo Spirito Santo (1) li applica efficacemente alla nostra persona (2).

1. Tt. 3:5,6. ...egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha copiosamente sparso su di noi per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore.

2. Gio 1:12. ...ma a tutti coloro che lo hanno ricevuto, egli ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome.

Commento. E' Dio - Spirito Santo che ora interviene come persona per applicare ciò che Cristo ha conseguito nell'esperienza delle persone che Dio ha scelto. Come avviene questo? Un peccatore, morto nel peccato e nelle trasgressioni ode predicare l'Evangelo. Egli è invitato a venire a Cristo. Però egli non lo vuole, resiste a questo. Allora lo Spirito Santo opera affinché lo voglia. Entra così nel cuore del peccatore e lo rigenera. Subito il peccatore comincia ad odiare il peccato e a desiderare Cristo. Egli si ravvede e crede. Così istantaneamente viene giustificato ed adottato. Da quel momento in poi, per il resto della sua vita, egli si terrà stretto a Cristo e si impegnerà a vivere con Lui e per Lui. Finalmente, nel grande giorno, verrà fatto risorgere dai morti e reso simile a Cristo in anima ed in corpo. E l'unica cosa che vorrà dire per tutta l'eternità è che la lode appartiene a Dio solo, perché per la sua salvezza non dovrà nulla a sé stesso!


29. In quale modo lo Spirito applica alla nostra persona la redenzione operata da Cristo?

Lo Spirito Santo applica alla nostra persona la redenzione operata da Cristo quando, chiamandoci a sé in modo efficace, produce in noi la fede (1) e ci pone in comunione con Cristo (2).

1. Efe 2:8. Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è dono di Dio.

2. Efe 3:17. ...perché Cristo abiti nei vostri cuori per mezzo della fede.

Commento. Cristo offre sé stesso in sacrificio per rendere giuridicamente possibile la salvezza di coloro che Dio ha predestinato alla salvezza. E' la dottrina riformata della "redenzione limitata". Gesù è morto per salvare il suo popolo dai suoi peccati (Mat 1:21). Il sangue di Cristo è prezioso, è di valore illimitato, e, per quanto possa sembrare strano i benefici della morte di Cristo vengono offerti a tutti coloro che odono l'Evangelo, siano essi eletti oppure no. Ciononostante, coloro che di fatto accolgono l'Evangelo per la loro salvezza sono coloro che Dio Padre ha affidato a Cristo affinché fossero salvati (Gio 17:2; 6; 10:15; 6:38,39; 17:9,10). Il versetto: "Egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo" (1Gi 2:2) non significa che Cristo è morto per tutti senza eccezione, ma che Cristo è morto per moltissime persone, da tutte le nazioni del mondo, e non solo per pochi o per una nazione soltanto. Dobbiamo predicare l'Evangelo ad ogni nazione perché Dio ha persone in ogni nazione per cui Cristo è morto. Dobbiamo chiamare ogni individuo a ravvedersi e a credere perché non sappiamo chi sia scritto nel libro della vita


30. Che cos'è la chiamata efficace?

La chiamata efficace è l'opera dello Spirito Santo (1) in cui Egli, convincendoci della nostra colpevolezza davanti a Dio a causa del peccato, come pure della miseria in cui ci troviamo (2), illumina la nostra mente per farci conoscere Cristo (3) e rinnova la nostra volontà (4). E' l'opera per cui lo Spirito Santo ci persuade e ci mette in grado di abbracciare Cristo, offertoci per grazia nell'Evangelo (5).

1. 2Ti 1:9. ...che ci ha salvati e chi ha chiamati con una santa vocazione, non in base alle nostre opere, ma secondo il suo scopo di grazia, che ci è stata data in Gesù Cristo prima dell'inizio dei tempi.

2. Att 2:37. Or essi, udite queste cose, furono compunti nel cuore e chiesero a Pietro e agli apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?».

3. Att 26:18. ...per aprire loro gli occhi e convertirli dalle tenebre alla luce, e dalla potestà di Satana a Dio.

4. Eze 36:26. Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.

5. Gio 6:44,45. Nessuno può venire a me se il Padre che mi ha mandato non lo attira... Ogni uomo dunque che ha udito e imparato dal Padre, viene a me.

Commento. Non c'è persona al mondo che mai accetterebbe l'Evangelo di sua propria forza, volontà ed iniziativa. "Ora l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia, e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente" (1Co 2:14). Se Dio lasciasse questo alla sola iniziativa umana, nessuno mai accetterebbe l'Evangelo. La Scrittura dice: "E voi pure ha vivificati, voi che eravate morti nei vostri falli e nei vostri peccati" (Efe 2:1). Ecco perciò l'opera dello Spirito Santo: Egli "vivifica" (Efe 2:5), "crea in Cristo Gesù" (2:10), fa "nascere di nuovo" (Gio 3:4,7), egli ci "risuscita con Lui" (Efe 2:6). Dopodiché quello che prima ci pareva follia, ora "compunge il cuore" (Att 2:37), quella che prima pareva solo parola d'uomini, ora viene accettata "quale essa è veramente, come Parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete" (1Te 2:13). Da notare però: vi sono due pericoli da evitarsi se vorremmo essere certi di essere stati chiamati in modo efficace: (1) Aspettarsi una forte emozione religiosa, o una crisi particolare. Si può però avere forti sensazioni di diversa natura senza per questo essere rigenerati. La chiamata efficace può essere subitanea, ma pure graduale; (2) essere tentati di scusarci per non accettare l'Evangelo perché ancora non siamo stati rigenerati. Dobbiamo però attendere di "sentire qualcosa" prima di ravvederci e di credere? No, dobbiamo ravvederci e credere senza discussione o ritardo. Solo obbedendo all'invito dell'Evangelo potremo essere sicuri di essere stati rigenerati dallo Spirito Santo


31. Quali sono i benefici che possono godere in questa vita coloro che sono stati chiamati efficacemente dallo Spirito Santo a godere della redenzione operata da Cristo?

Coloro che sono stati efficacemente chiamati dallo Spirito Santo a godere della redenzione operata da Cristo ottengono in questa vita i benefici della giustificazione (1), dell'adozione (2), della santificazione, come pure quanti altri li accompagnano o ne conseguono (3).

1. Rom 8:30. ...e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.

2. Efe 1:5. ...avendoci predestinati ad essere adottati come suoi figli per mezzo di Gesù cristo secondo il beneplacito della sua volontà.

3. 1Co 1:30. Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto per noi sapienza, giustizia, santificazione, e redenzione.


32. Che cos'è la giustificazione?

La giustificazione è un atto gratuito della grazia di Dio per cui Egli perdona tutti i nostri peccati (1) e ci accetta considerandoci giusti ai suoi occhi (2) per il solo merito della giustizia di Cristo, la quale ci viene accreditata (3) e che riceviamo per sola fede (4).

1. Rom 3:24. ...ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.

Efe 1:7. ...in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia.

2. 2Co 5:21. Poiché egli ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in lui.

3. Rom 5:19. Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l'ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti.

4. Gal 2:16. ...sapendo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge, ma per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù, affinché fossimo giustificati mediante la fede di Cristo.

Fil 3:9. ...e per essere trovato in lui, avendo non già la mia giustizia che deriva dalla legge, ma quella che deriva dalla fede di Cristo; giustizia che proviene da Dio mediante la fede.

Commento. Quando un giudice "assolve l'innocente" significa che egli lo dichiara giusto, quando "condanna il colpevole" significa che lo dichiara colpevole, o reo. Giustificare significa così "dichiarare qualcuno innocente di fronte alla legge". Così davanti a Dio. Ma come può Dio dichiarare innocente qualcuno dato che "tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio" (